Il gioco delle beffe di Trump e l’ossessione di Israele per il moshiach

22/03/2026

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

di Cesare Sacchetti

La settimana si è conclusa così, con l’ennesima fragorosa sconfessione di una certa falsa controinformazione che nelle ultime settimane si è adoperata non poco per ventilare lo spauracchio della terza guerra mondiale, agitato una infinità di volte, e puntualmente evaporatosi molto in fretta.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, l’uomo che ufficialmente sarebbe schierato al fianco di Israele nelle guerra contro l’Iran ha appena deciso di rimuovere le sanzioni sul petrolio iraniano.

Significa, in concreto, che ora le petroliere iraniane che si trovano già in mare potranno vendere il loro petrolio agli Stati Uniti, una decisione che porterà nelle casse della teocrazia islamica la enorme cifra di 14 miliardi di dollari.

Gli Stati Uniti che, va ribadito, sarebbero in guerra contro l’Iran tolgono le sanzioni al loro “nemico”, mettendogli a disposizione i fondi necessari per fare non una, ma dieci guerre contro Israele, sempre più alle corde e sempre più isolata.

Il fantomatico regime change che a detta dei citati disinformatori si sarebbe dovuto palesare nel corso di questa operazione, a sua volta non si è visto.

Si è vista invece una sostituzione del Khamenei padre con il Khamenei figlio, una mossa che piuttosto che indebolire il governo iraniano, lo ha persino rafforzato, accelerando un avvicendamento che comunque era già programmato.

Mojtaba Khamenei

Sembra del tutto evidente che c’è qualcosa che non va nella narrazione ufficiale, usata dal presidente americano per dichiarare il suo sostegno allo stato ebraico, lasciandolo invece alla mercé dei missili iraniani, che oggi continuano a piovere senza sosta sulle teste degli israeliani, nonostante le dichiarazioni di presunte distruzioni di obiettivi iraniani, smentite dall’evidenza dei fatti come visto con l’isola di Kharg, intatta, e nonostante gli organi di stampa e i falsi media alternativi si adoperino per non mostrare i danni subiti da Tel Aviv.

Trump si rivela ancora una volta un sottile stratega, uno dei più versati nell’arte della dissimulazione della quale ha dato prova in più di un’occasione di essere un maestro assoluto, se si pensa, ad esempio, al bombardamento fittizio contro la Siria nel 2017, e quello più recente del giugno del 2025, quando il presidente annunciò di aver distrutto le basi nucleari iraniane, mentre in realtà bombardò alcuni deserti intorno a quei siti, senza dimenticarsi di ringraziare Teheran, che gli aveva dato il permesso di eseguire quella operazione.

Trump quindi rimescola la carte, confonde i suoi nemici, esegue tutta una serie di psy-op e depistaggi per districarsi dalle trappole incendiare dei suoi avversari, i quali, puntualmente, restano in braghe di tela, con il loro cerino in mano che mai riesce a provocare il conflitto che tali guerrafondai tanto disperatamente cercano.

Tolte dunque le cosiddette “optics”, le apparenze che servono a gettare fumo negli occhi dei nemici del presidente, si manifesta sempre di più una raffinata strategia di smantellamento e di progressiva riduzione all’impotenza dello stato ebraico e della sua leadership fuori controllo, la quale ormai si muove da tempo, come si vedrà meglio a breve, non sulla base di una qualche linea logica di geopolitica, ma sull’istinto, sull’impulso, sulla forsennata ricerca della realizzazione di un disegno messianico di dominio del Medio Oriente e del mondo intero.

La guerra tra Trump e Israele e il precedente di Kennedy

C’è chiaramente una violenta guerra psicologica e fisica che si combatte negli Stati Uniti da dieci anni a questa parte tra Donald J. Trump, e le forze armate schierate al suo fianco, e tutta quella fitta rete di lobby sioniste, tra le quali le potenti Chabad e l’aggressiva AIPAC, che sono state nei fatti i veri decisori della politica estera americana, sin dalla seconda guerra mondiale in poi, quando il presidente Truman decise di riconoscere lo stato di Israele, nonostante l’opposizione di una parte dell’intelligence americana e del segretario alla Difesa James Forrestal, gettato il 28 marzo del 1949 da una finestra di un ospedale psichiatrico del Maryland dopo un frettoloso ricovero.

James Forrestal

Si tratta di una guerra per controllare la potentissima macchina bellica americana, senza la quale qualsiasi disegno di dominio mondialista e sionista è poco più che una mera “chimera”, una illusione che si scioglie come neve al sole, vista l’assenza dell’unica forza in grado di imporre al resto del mondo tale oppressivo totalitarismo.

Trump sapeva quello che sapeva John Fitzgerald Kennedy prima di entrare alla Casa Bianca.

Kennedy fu edotto sulla minaccia del sionismo da un “infiltrato” di eccezione, un uomo come Benjamin Freedman, sionista della primissima ora, pentitosi dopo aver trovato la fede cattolica, e dedicatosi a diffondere la verità sulla pericolosità di Israele per gli Stati Uniti e il mondo intero.

Kennedy non fece però in tempo a fare nulla.

Venne ucciso sulla pubblica piazza dopo che la lobby sionista assistita dal traditore Lyndon Johnson, tramò contro di lui.

Trump ha dovuto fare i conti con la stessa macchina da guerra.

Una macchina che ha tessuto contro di lui trame di cospirazioni e di omicidi, ai quali il presidente in più di una occasione, vedasi il miracolo di Butler, è scampato per puro miracolo.

Sulla comunicazione, il presidente ha scelto la citata strategia della dissimulazione.

Nessuna dichiarazione pubblica contro lo stato di Israele, pacche sulla spalle dei rabbiosi coniugi Adelson, ma sul campo invece si è vista una geopolitica che ha mandato su tutte le furie Tel Aviv, che è stata la causa di durissimi scontri e di telefonate di fuoco e di minacce pronunciate contro il presidente degli Stati Uniti, fermo a non cedere di un millimetro.

A Tel Aviv, da tempo sono consapevoli di questo “doppio gioco” di Trump.

Sanno che il presidente degli Stati Uniti non è un loro strumento, e non si sono tirati indietro dall’eseguire tutta una serie di false flag contro ambasciate e consolati americani, nel tentativo, ormai abbastanza futile, di farli passare per attentati di marca iraniana, nonostante Teheran non abbia mai avuto la rete di contatti e agenti che il Mossad ha in Europa e negli Stati Uniti, Mossad che, si ricordi, ha addestrato orde di terroristi islamici, tra i quali il famigerato al-Baghdadi, agente di Israele, a differenza della teocrazia iraniana che quei tagliagole invece li eliminava in Siria e in Iraq.

Israele e l’ossessione del moshiach

Israele non sembra però essersi rassegnata all’evidenza.

Tel Aviv non vuole accettare la storia che ha cambiato corso.

La leadership di questa entità fuori controllo non sembra voler accettare che il’900, il secolo ebraico per eccellenza, è definitivamente giunto al termine.

La realtà oggi è chiaramente mutata del tutto.

Il tempo del dominio incontrastato di Israele è ormai soltanto un pallido e sbiadito ricordo del passato.

Israele però spasmodicamente, senza darsi pace, continua a cercare il suo moshiach.

Lo ha dichiarato lo stesso Netanyahu, o meglio il suo sosia o la sua versione IA con le dita da bradipo, poiché ormai sembra che i vari osservatori stiano prendendo consapevolezza dell’episodio che venne raccontato in esclusiva su questo blog, ovvero quello dell’attentato missilistico degli Houthi avvenuto il 29 settembre del 2024, e delle palesi differenze tra il vecchio primo ministro e la sua ultima versione.

Netanyahu in versione IA parla dell’avvento del moshiach

Il “premier” israeliano ha affermato che è suo scopo favorire la venuta di tale messia, una figura autoritaria che gli ebrei attendono da secoli, e che non è ovviamente Gesù Cristo, il Figlio di Dio, rifiutato e messo a morte dal sinedrio quasi 2000 anni fa.

Il talmudismo cerca un leader di sola potenza materiale, una espressione, per così dire, di una sorta di superuomo nietzscheano che consenta ad Israele di dominare il Medio Oriente, di conquistare e sottomettere tutti coloro che si mettono sulla strada del sionismo imperialista.

Le parole di Netanyahu, o delle sue versioni artificiali, sono ancora una volta chiarificatrici.

Il “premier” israeliano ha affermato che il barbaro conquistatore Gengis Khan sarebbe superiore a Gesù Cristo.

Si è chiaramente allo stesso punto di 2000 anni addietro.

Cristo chiese agli ebrei di aiutarlo a evangelizzare il mondo, ma larga parte di essi rifiutarono

C’era in loro una volontà di potenza, una volontà che li portava a disprezzare la promessa di Gesù di entrare nel Regno dei Cieli.

L’odio verso Roma e la civiltà romana nasce proprio da qui.

Roma viene considerata dal talmudismo come una forza nemica, colpevole di aver distrutto il Secondo Tempio nel 70 d.C. su ordine dell’imperatore Tito che diede così vita alla diaspora annunciata da Gesù stesso.

Il tempo dunque non ha mutato nulla.

Se si vuole provare a comprendere Israele e la sua politica senza comprendere la sua escatologia, si farà poco strada.

Non si capirà nulla di tale entità, così come non si comprenderà la decisione di chiudere la storica Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, edificata sul luogo dove Cristo fu crocefisso e dove poi risorse a vita nuova tre giorni dopo la Sua morte.

La Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme

Israele non può che provare un odio profondo verso quel luogo.

Quel luogo è la testimonianza che Cristo è il Figlio di Dio, una verità che tormenta coloro che lo odiano.

I cristiani vengono così messi al bando in Terra Santa.

Vengono aggrediti, sommersi di sputi, e malmenati dagli sgherri della polizia israeliana che non esitano ad estrarre l’arma contro inermi pellegrini che hanno la sola “colpa” di voler osservare la propria fede.

Emerge ancora una volta prepotentemente la incompatibilità delle radici “giudaico-cristiane”, una sorta di ossimoro che si è affermato dopo la scrittura, da parte di mani ebraiche, del controverso documento Nostra Aetate.

Nostra Aetate inverte i poli del cattolicesimo.

Le verità cattoliche di sempre diventano “antisemita”, mentre quelle mendaci del cattolicesimo liberale, una eresia condannata a suo tempo, tra gli altri, da Pio IX, diventano la nuova dottrina.

Il cammino del Concilio non poteva che condurre alla soglia della sinagoga, varcata da Giovanni Paolo II , il quale coniò la dimenticabile espressione di “fratelli maggiori”.

Giovanni Paolo II ricevuto dal rabbino Toaff nel 1986

Si potrebbe dire che il percorso intrapreso nella storia moderna dal cattolicesimo sia la testimonianza vivente di quanto affermato correttamente dal teologo cristiano Tertulliano nel I secolo d.C.

Tertulliano sosteneva che esistesse una relazione inversa tra ebraismo e cattolicesimo.

Quanto più si rafforza il primo, tanto più si indebolisce il secondo, e viceversa.

Chi, ad oggi, può negare, dopo 60 anni di Concilio Vaticano II, e di ecumenismo dilagante,  che la regola di Tertulliano non abbia trovato perfetta applicazione nel secolo passato e nei primi anni di quello presente?

Cos’altro è stato il cammino della storia nei secoli se non la costante tensione tra queste due forze, ebraismo e cattolicesimo, e la perenne battaglia, da un lato, per favorire la venuta del cosiddetto moshiach ebraico e dall’altro per invece prevenirla?

La Chiesa Cattolica è stata senza dubbio, dall’inizio della sua storia, il katehon, quella forza che si è opposta alla manifestazione delle forze anticristiche che vogliono la costruzione di un governo mondiale e il dominio assoluto dello stato ebraico.

Il moshiach può essere descritto sia con le parole della setta ebraica sia con le testimonianze dei processi raccolte dalla Santa Inquisizione.

Secondo Chabad, il moshiach sarà quel leader che condurrà le nazioni verso il cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale”, un sistema di tipo totalitario globale, descritto dalla lobby sionista come un “regno di pace e giustizia”, mentre in realtà sarà un sistema di oppressione verso tutti coloro che vi si opporranno, soprattutto i cristiani.

Se si leggono le pagine dell’opera stampata dal governo messicano nel 1935 dal titolo “Processo di Luis de Carbajal el Mozo”, si apprende invece di un ebreo portoghese che si era falsamente convertito al cattolicesimo venne processato dall’Inquisizione spagnola a Città del Messico nel 1596.

Secondo le confessioni spontanee di Carbajal, raccolte da un sacerdote, padre Diaz, che era stato messo nella sua cella e fatto passare per un altro ebreo, ci sarà un tempo in cui verrà tale leader, il citato moshiach, che imporrà il suo dominio al mondo intero.

Israele non insegue altro che questa visione.

Vuole stendere il tappeto rosso a questa figura, vuole in qualche modo provare a forzare la storia, a far sì che quest’uomo, chiunque egli sia o sarà, si manifesti pur di compiere le annunciate profezie, tra le quali c’è quella di ricostruire il Terzo Tempio nel quale un giorno quest’uomo metterà piede, ma che non potrà essere ricostruito senza prima demolire la moschea di Al-Aqsa, poiché essa si trova sullo stesso luogo dove il Tempio di Gerusalemme venne distrutto dall’imperatore Tito nel 70 d.C.

C’è perciò alla base delle mosse di Israele puro sionismo messianico, e nemmeno l’ombra di una qualche logica politica o militare, considerata l’impossibilità di vedere tali propositi eseguiti in questo momento storico.

Israele non si avvicina difatti all’onnipotenza, ma alla disfatta, soprattutto se si guarda ai risultati degli ultimi bombardamenti iraniani che stanno demolendo interi quartieri e villaggi israeliani, tra i quali, da ultimo, c’è quello di Arad, nel quale risulta esserci stata una vera e propria strage.

Ci si trova di fronte ad una entità impazzita, governata da figure nell’ombra che hanno lasciato gli israeliani allo sbando, molti dei quali si stanno rendendo conto di essere stati vittime di un disegno che li vede come mere pedine, da sacrificare all’occorrenza senza rimpianti pur di vedere compiuto il “bene superiore”.

Il sionismo messianico può provare comunque a forzare quanto vuole, ma non si invertirà la rotta di un processo che sta esautorando la governance globale e restituendo potere agli Stati nazionali, accantonati dalla fine della seconda guerra mondiale in poi.

Non sono questi i tempi del moshiach.

Sono i tempi di Fatima.

Questo blog si sostiene con il contributo dei lettori. Se vuoi aiutare anche tu la libera informazione clicca qui sotto. Se preferisci invece sostenerci tramite versamento bancario, puoi versare il tuo contributo a questo IBAN: IT53J0200805047000105110952

18 Commenti

  1. Isabel.

    ChiI, come alcuni di noi. che abbiamo avuto il privilegio di tradurre l’Antico Testamento, perché la nostra formazione accademica ci ha conferito il titolo di Professori specializzati in LINGUE CLASSICHE, sappiamo che l’intera messa in scena di coloro che si PERCEPISCONO come figli del loro FALSO “dio” conferma che questi DESOLATI continuano con la loro FARSA MESSIANICA anche oggi. Il vero Dio non permetterà a questi satrapi di emergere vittoriosi. Da Mendoza, Argentina: grazie per condividere il tuo sguardo. Un grande saluto.

    Rispondi
  2. Gabriele

    Ottimo resoconto, e’ chiaro che la strategia di Trump e’ quella che tu hai descritto con accurata precisione.

    Sono Cristiano, però non sono un fervente sostenitore del Cattolicesimo, men che meno delle altre religioni, ma se il Cattolicesimo dovesse essere davvero il meglio per l ‘ umanità allora ben venga, però deve essere DAVVERO la salvezza e la panacea dell’ umanità, altrimenti cosa cambierebbe? Spero io non sia frainteso.

    Volevo fare solo una precisazione, allora sono profondamente pacifico ma non sono un ipocrita sostenitore del porgere l’ altra guancia altrimenti sarebbe contraddittorio esultare quando i sion prendono le mazzate come si deve, insomma quando ” ce vo’ ce vo’ “, però ho notato che stamattina hai postato un video dove mostravi la distruzione di un villaggio in Israele con molto morti, siamo contentissimi dell’ attacco nei confronti di questa entita’ diabolica ma la domanda che mi pongo e’: in quell’ attacco di stamattina sono morti pure bambini e civili che nulla c’ entrano con i piani del sionismo? E’ importante.

    Poi, bisognerebbe comunque tenere conto che anche l ‘impero romano nei primi secoli perseguirono i cristiani, basta pensare che credevano agli dei pagani e hanno lapidato Santa Severa a cui e’ stato dedicato anche l’ omonimo castello a pochi chilometri da Roma, poi chissà per quale motivo si sono convertiti al cristianesimo…. Pensa che per loro al posto del Natale festeggiavano il sole invictus, che era appartenente al paganesimo…. Poi hanno cambiato, sicuramente in meglio, piuttosto che andare appresso agli dei che erano pagani…..

    Saluti

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Non mi sembra che sia certo che abbiano perso la vita dei bambini. Ad ogni modo, sono le vittime di famiglie di persone che si sono trasferite lì per inseguire una chimera. Ora quelle stesse famiglie stanno comprendendo di essere state vittime di un inganno, quello del sionismo che li ha usati come carne da macello.

      Rispondi
  3. Gabriele

    In ogni caso spero che non ci siano bambini morti o feriti. I bambini di qualsiasi etnia sono creature innocenti e SACRE che non devono portare il peso di colpe che non hanno, non hanno scelto loro di nascere in determinati luoghi e circostanze, sono semplici vittime.
    Speriamo siano tutti vivi e integri, saluti.

    Rispondi
  4. franco

    3 Punti Cesare.
    1)Dato che i ‘Sionisti’ sanno che Trump opera contro di loro,come pensano di fermarlo o farlo lavorare veramente per loro?
    2)’I successi Militari dell’Iran ‘ non includono la Distruzione o almeno l’indebolimento delle Forze Aeree,nemmeno a terra,che continuano,insieme a quelle USA, a martellare Sistematicamente gli Obbiettivi Iraniani .Mi sembra calzante l’esempio di quel Pugile che continua ad avanzare dando l’illusione di ‘Vincere’,mentre in realta’ incassa una seri incredibile di Colpi che lo porteranno inevitabilmente a Stramazzare a Terra. Nel frattempo l’Occidente e Noi per primi,avremo le Economie Distrutte ed inevitabili sconvolgimenti Sociali,dovuti anche all’Innarrestabile afflusso di FALSI Profughi/Rifugiati da ogni parte del Mondo,mantenuti di LUSSO(stipendio+Tutto Pagato a Vita) dai nostri Politici.
    3) Purtroppo questo e’ il tempo del Moshiach , l’Anticristo,che viene subito prima della ”Fine del Mondo”,cioe’ della fine del Ciclo Cosmico dei 25920 anni. Grazie x la Risposta.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      1) Hanno provato a farlo fuori innumerevoli volte. Non hanno possibilità di piegarlo, possono soltanto provare a ucciderlo, ma sta diventando sempre più difficile;
      2) La prima parte del messaggio è poco chiara, scusami. Se intendi che è Israele a subire colpi, senza dubbio. Una crisi di immigrati clandestini per via del conflitto israelo-iraniano non è realistico. Più che altro c’è il rischio che arrivino altri israeliani in Italia. Gli effetti degli aumenti dei prezzi nel breve periodo sono comunque necessari per rimuovere finalmente l’Unione europea;
      3) Non è il tempo del moshiach, nessun segno lo indica. Non so di quale “ciclo cosmico” tu parli, ma se si vuole capire qualcosa di quanto accade bisogna studiare bene il cattolicesimo, non le false teorie della New Age.

      Rispondi
  5. MASS

    La “rimozione delle sanzioni sul petrolio iraniano” è una notizia falsa, subdolamente diffusa da Bessent (tirapiedi di Trump al Tesoro USA) e seccamente smentita dal portavoce del Ministero del Petrolio iraniano. Il resto è la solita stucchevole propaganda trumpiana condita di fumo e svarioni, come quello di Tito che sarebbe stato imperatore già nel 70 d.C., allorché, da generale e console romano, sconfisse i ribelli ebrei e ne distrusse il secondo tempio (Tito fu imperatore dal 79 al 81 d.C.).

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Mamma mia, sei a dir poco imbarazzante. Prima fai accuse false su mie fantomatiche collaborazioni con altri periodici. Adesso hai persino la faccia tosta di negare che non è vero che gli Stati Uniti abbiano tolto le sanzioni sul petrolio iraniano, cosa che tutti possono verificare sul sito ufficiale del Tesoro: https://ofac.treasury.gov/recent-actions/20260320_33
      Stendo un velo pietoso sul discorso di Tito. Non è in nessun modo implicito nella locuzione “Tito imperatore” il fatto che fosse imperatore già allora, nel 70 d.C. Gli stessi articoli storici su di lui usano tale espressione. Per il resto? Argomenti non ne hai, sei in malafede e incapace di scrivere alcunché di analitico e fattuale riguardo alla crisi in Iran. Ultima volta che commenti qui, comunque. A non rivederci.

      Rispondi
  6. Orpall

    Vorrei aggiungere che in passato si affrontavano gli eserciti, lasciando da parte le popolazioni. Prendere per obiettivo i civili e’ la firma dei sionisti, che ora non si devono lamentare. Piu’ che giusto a questo punto.

    Rispondi
  7. Pablo

    Ma Cesare secondo te viviamo i tempi della apocalisse ? Tu la vedi come la fine materiale del mondo oppure inteso come cambiamento spirituale e morale verso una società più giusta e pacifica ? Io spero la seconda opzione

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Pablo, come dicevo nell’articolo, credo che siano i tempi di Fatima. Nulla suggerisce che siano i tempi dell’Apocalisse, a partire dal fatto che i sistemi economici e politici non si stanno integrando, ma separando. Stanno tornando gli Stati nazionali, perdono potere le organizzazioni sovranazionali, e di conseguenza, a questo giro, niente governance mondiale.

      Rispondi
  8. Vincenzo .Ca

    Leggete ,lo trovate gratis in rete, le cronache de Bello Giudei di Giuseppe Flavio, per capire meglio la psicologia Semita della tribù di Giuda.Personalmente non condivido il fugace ritratto che fa di Gesù.Poi, ritornando alle belle considerazioni del Doct Sacchetti, vorrei gentilmente chiedervi come e.con quale moneta il Governo Usa pagherà le consegne di gas.iraniano visto che l’Iran ,essendo una Nazione sotto sanzioni non può aderire né operare nel sistema bancario Usa-Occidentale?Grazie per eventuale risposta.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Vincenzo, grazie. Pagherà presumibilmente in dollari. Le sanzioni finanziarie sono sempre state imposte dagli Stati Uniti. Se loro vogliono fare un pagamento all’Iran in dollari, non hanno difficoltà a farlo.

      Rispondi
  9. nuccioviglietti

    Quindi centinaia se non migliaia civili seppelliti sotto bombardamenti… comprese oltre centosessanta innocenti bimbe di scuola elementare… sarebbero quisquilie?… o danni collaterali?… capi di stato e religiosi assassinati… perché di questo si tratta… sarebbero specie di fulmini Iuppiter scesi da Olimpo a giustiziere reprobi?…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

    Rispondi
  10. Manlio

    Ma come si fa a scrivere che le petroliere in mare potranno vendere il loro petrolio agli americani ? Il petrolio viene prima venduto, poi imbarcato e traportato al compratore. Le petroliere in mare non sono come i carrettini che vendono i gelati ai passanti. Questa è proprio una grande stupidata !

    Rispondi

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Altro in notizie …

 

ISCRIVITI A LA CRUNA DELL' AGO 🔔

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.