La riunione dell’amministrazione Trump e le disposizioni di lasciare la NATO

02/04/2026

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di Cesare Sacchetti

Il terremoto è avvenuto ieri, nella mattinata italiana.

Sulle colonne del quotidiano britannico The Telegraph, è uscita la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul fatto che il capo di Stato americano stia seriamente prendendo in considerazione l’uscita dal Patto Atlantico.

La dichiarazione rilasciata al Telegraph è in realtà soltanto la manifestazione di una decisione che sarebbe già stata presa dal presidente.

Trump infatti non si sta limitando a trasmettere una ipotesi, ma un vero e programma attuativo di quella che è stata sin dal principio la sua dottrina di politica estera.

Secondo quanto riferito da fonti vicine all’amministrazione americana, il presidente ha tenuto una riunione con il gabinetto nei giorni passati, nella quale si è discusso proprio della NATO.

Trump non sta facendo altro che utilizzare la crisi mediorientale per arrivare al compimento di un obiettivo stabilito da tempo.

Dissipato il fumo della campagna depistatoria delle prime settimane alzato dagli organi di stampa e dai falsi media alternativi, emerge chiaramente appieno la strategia del presidente che ha lasciato Israele alla mercé dei missili iraniani, senza che tra l’altro si manifestasse a Teheran l’agognato regime change, voluto fortemente dallo stato ebraico, ancora una volta beffato.

Il presidente americano si è mosse su queste linee strategiche.

Ha chiesto “assistenza” agli “alleati” dell’Unione europea per una crisi che non sta portando in nessun modo all’obiettivo desiderato dalla lobby sionista e atlantista, ovvero il rovesciamento della teocrazia islamica, e la sua successiva sostituzione con il regime fantoccio dello shah di Persia, un operativo dello stato di Israele.

Il messaggio di Trump alla NATO:”ce ne ricorderemo”

Una volta compresa la beffa, gli “alleati” hanno rifiutato la richiesta non certo per un inesistente patriottismo, si veda Sanchez, ad esempio, che aiuta il regime nazista ucraino, ma per il solo fatto che sono ben consapevoli dell’inganno che Trump gli ha giocato, un rifiuto che però il presidente attendeva e che è stato subito da lui scaltramente colto al balzo.

Trump ha iniziato a manifestare dichiarazioni sempre più ostili nei riguardi della NATO tanto da dire “non ce ne dimenticheremo”, in riferimento al rifiuto del Patto Atlantico di scendere al suo fianco in una inesistente volontà di rovesciare Teheran.

Secondo le citate fonti, Trump ha quindi convocato questa riunione nella quale è stato molto chiaro.

Il presidente ha detto esplicitamente di iniziare “a pianificare l’uscita” degli Stati Uniti dalla NATO, una decisione che significa morte certa per il Patto Atlantico, poiché non c’è atlantismo senza Stati Uniti, nonostante tutte le velleitarie dichiarazioni dei vari eurocrati sulla necessità di costituire un fantomatico esercito europeo, ad oggi ridotto a poche centinaia di unità della inadeguata Eurogendfor.

La NATO “scaduta” nel 1989

Trump nel corso di tale riunione si è soffermato anche a fare un’analisi sulla ormai inadeguatezza storica della NATO, la quale, a suo dire, “avrebbe dovuto essere sciolta nel 1989”, contestualmente alla caduta del muro di Berlino.

Sembra di sentire le parole del compianto Giulio Andreotti, messo alla gogna da una certa stampa travaglina, e infangato attraverso uno schizofrenico processo antimafia nel quale pentiti rimasti in silenzio per decenni hanno improvvisamente nel 1993 ritrovato la memoria, soprattutto il famigerato Buscetta, ammaestrato dalla CIA, e che mai si sognò di dire a Giovanni Falcone che Andreotti sarebbe stato un capocosca.

Giulio Andreotti

La storia del processo è per’altro purtroppo nota.

Il concerto dei pentiti venne smentito dalle loro numerose contraddizioni in primo grado, tanto che Andreotti venne assolto, per poi arrivare all’incredibile capovolgimento  del verdetto in appello, fino alla più ancora assurda sentenza della Cassazione che sostenne che l’ex presidente del Consiglio sarebbe stato “mafioso” fino al 1980, il momento della “redenzione” dell’ex senatore democristiano che iniziò a varare una serie di durissime leggi antimafia, bocciate invece dal PCI che si ammantava di una postura contro le cosche che non ha in realtà mai avuto.

Andreotti venne infangato per tale ragione.

C’era una precisa volontà da parte degli apparati atlantici e dello stato profondo americano di liberarsi di tutti quei politici che potevano rappresentare un ostacolo per i fini di dominio della governance.

Mani Pulite spazza via dalla scena proprio quei politici in grado di opporsi, e fa salire al potere le quinte colonne che progressivamente hanno trasformato l’Italia in una colonia Euro-Atlantica.

Trump sembra seguire la stessa linea di quei politici europei come Andreotti che avevano già intuito più di 36 anni fa che occorreva accompagnare la NATO sull’uscio della storia, poiché, almeno formalmente, l’Alleanza Atlantica era nata in una ottica di contenimento del Patto di Varsavia, nell’epoca del bipolarismo geopolitico composto da Washington e Mosca.

La NATO non è però nata in realtà su una idea di contenimento, ma di espansione.

Il Patto Atlantico, più semplicemente, fa parte di un disegno egemonico.

Vuole estendersi, annettere, sottomettere i Paesi che entrano a far parte di essa fino a punire tutti coloro che in qualche modo rappresentano una “minaccia” verso l’idea di un accentramento del potere a favore di questo conglomerato militare che alla fine si rivela essere una milizia privata della globocrazia, sguinzagliata periodicamente contro coloro che sono in opposizione al governo mondiale che la NATO vuole porre in essere.

Ne sa qualcosa Slobodan Milosevic, il presidente serbo sottoposto ad una violenta campagna diffamatoria dalla stampa Occidentale dagli anni’90, tanto da affibbiargli l’infame appellativo di “macellaio dei Balcani”, e trascinarlo in seguito di fronte al tribunale farsa della Corte Penale Internazionale, il quale lo fece morire in carcere nel 2006 in circostanze mai chiarite, per poi, dieci anni dopo, esonerarlo da ogni responsabilità relativa alle stragi dei Balcani commesse dopo la dissoluzione della ex Jugoslavia.

Slobodan Milosevic

La Jugoslavia era stata già condannata a morte dal nuovo ordine unipolare che si stava imponendo in quegli anni.

Il giornalista e storico olandese Robin de Ruiter ha definito la Jugoslavia come la prima vittima del Nuovo Ordine Mondiale dopo il crollo del muro di Berlino, una osservazione sulla quale difficilmente si può essere in disaccordo, se si considera che diverse forze esterne, su tutte l’ubiquo George Soros, si misero in moto per favorire la frammentazione del Paese, e la divisione delle varie repubbliche balcaniche, soprattutto la Croazia, da scatenare contro la Serbia del “nemico” Milosevic.

Gli anni’90 sono stati una sorta di disvelamento della vera natura imperialista della NATO.

Nessun “contenimento”, nessuna “difesa”, ma soltanto brutale abbattimento di tutti coloro che si frapponevano nel raggiungimento di un fine, quale quello di sottomettere il mondo intero al potere della governance e della sua milizia particolare.

Gli Stati Uniti inevitabilmente sono stati messi al centro di questa strategia del dominio permanente.

Washington è stata trasformata in una macchina da guerra della sovversione internazionale.

Laddove era necessario intervenire per uccidere o rovesciare un capo di Stato o di governo straniero, si metteva in moto tutto l’apparato dell’intelligence americana  e delle sue forze armate, utilizzate per scatenare guerre in ogni angolo del globo.

Gli Stati Uniti si sono così ritrovati, non differentemente dall’Europa Occidentale, spogliati della loro sovranità, non più padroni del loro destino ma rimessi alla volontà di questo Leviatano globale che vuole fagocitare tutto e tutti, fino ad arrivare alla manifestazione del governo mondiale.

Trump è stato l’elemento che ha fatto saltare il piano totalitario, poiché la sua politica estera ha portato alla progressiva alienazione dalla NATO e da Israele, contro cui è stato fatto un raffinato gioco di dissimulazione del quale si può avere un saggio proprio ora nella crisi iraniana, come si accennava in precedenza.

L’impotenza della NATO e dell’UE di fronte a Trump e Putin

A Bruxelles, sanno molto bene cosa sta accadendo.

Sanno che Trump non aveva e non ha in programma nessun regime change iraniano, tanto che ha già espresso l’intenzione di collaborare con il figlio di Khamenei, e sanno che il presidente aspettava solo un casus belli fittizio per poter iniziare la progressiva uscita dal Patto Atlantico.

I vari Euro-Atlantisti si ritrovano così tutti beffati ancora una volta.

La crisi in Medio Oriente non sta portando nulla di ciò che loro speravano.

Israele si trova ad un passo dalla guerra civile, l’odiato Iran si sta persino rafforzando, e ora Trump ha il pretesto necessario per accelerare il disfacimento della NATO.

Londra e Bruxelles sono, in altre parole, delle foglie al vento.

Starmer assieme a Ursula Von der Leyen

Non sono padrone del loro destino.

Sono rimesse alla mercé delle decisioni di politica estera degli Stati Uniti, e se volgono lo sguardo altrove, scoprono di essere del tutto isolati.

A Oriente c’è l’odiato Putin, che dall’inizio della guerra in Ucraina, ha dimostrato come la NATO ormai non sia più il blocco che una volta dettava legge, ma una “tigre di carta” come l’ha definita lo stesso Trump, incapace di fare alcunché senza il contributo americano.

Il 2026 è perciò da considerarsi come l’inizio di una nuova Yalta?

Non esattamente.

Yalta è stata la definizione delle età degli imperi.

A Yalta ci si spartiva il mondo tra dei blocchi che si dichiaravano nemici, avversari, ma che erano stati finanziati dagli stessi agenti della sovversione internazionale, come gli stessi bolscevichi sovvenzionati dalle banche di Wall Street e aiutati dal presidente Wilson che diede rifugio a Trotskij e gli consentì di mettersi in viaggio verso la Russia nel 1917.

La seconda guerra mondiale è servita a esautorare gli Stati nazionali.

Il potere è stato trasferito altrove, al di fuori dai confini nazionali, e nelle mani di strutture sovranazionali che hanno indirizzato le politiche americane ed europee, rimesse alla mercé di istituti e circoli globalisti di vario tipo, tra i quali Council on Foreign Relations, il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, senza dimenticare le potentissime lobby sioniste dell’AIPAC e di Chabad Lubavitch.

I governi nazionali sono divenuti inevitabilmente dei comprimari, della comparse sottomesse alla volontà di tale sovrastruttura che ha avuto in mano le leve del potere.

Yalta, in altre parole, è servita a favorire l’assassinio della sovranità nazionale e l’avvento di questa sovrastruttura, lucidamente descritta da Salvador Allende nel 1972, un anno prima di essere rovesciato dalla CIA su espressa volontà dell’eminenza grigia del mondialismo, Henry Kissinger.

Il momento attuale è quello piuttosto di un prepotente ritorno degli Stati nazionali, svuotati delle loro prerogative dalla seconda guerra mondiale in poi.

Lo smantellamento della citata sovrastruttura è già iniziato.

Gli Stati Uniti hanno dismesso l’USAID, la macchina della propaganda atlantica e mondialista, e abbandonato l’OMS, l’istituzione sanitaria controllata dal cartello farmaceutico.

Il passo naturale e successivo non può che essere quello della dissoluzione dell’impero atlantico.

C’è solo da capire a questo punto le tempistiche, ma nell’amministrazione Trump si pensa che non saranno affatto lunghe.

C’è comunque una certezza nel tempo presente.

Il 1945 è veramente finito.

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44 Commenti

  1. Isabel.

    Buongiorno, Cesare. La tua analisi dettagliata degli eventi mondiali è eccellente. La tua capacità di approfondire le complessità di questi drammi globali con la tua acutezza intellettuale è davvero notevole. Trovo sempre utili ltuoi sguardi perché sono formulati con grande intelligenza.
    Vedremo ora quali nuovi piani stanno preparando per noi, mentre ci distraggono con il controverso “secondo viaggio” sulla Luna. Da mendoza, Argentina, grazie per condividere. Un grande saluto.

    Rispondi
  2. Veronica

    Finalmente! Acceleriamo i tempi per questi criminali e mandiamoli al rogo! Il 2026 … Voglio essere ottimista deve essere l’ anno del cambiamento!
    Grazie. Bellissimo articolo.
    Saluti.

    Rispondi
  3. Aldo

    Post ben esposto cronologicamente e, lunga vita al Potus.

    Rispondi
      • versatilec2e7183c37

        Il Patto di Varsavia è stato sciolto da trent’anni ma la Nato che come disse lo stesso Giulio Andreotti non aveva più alcun senso, ancora no. Azi continua a crescere e espandersi minacciando sempre più da vicino la Russia che la vede come fumo negli occhi e la sta combattendo in Ucraina. La Nato potrebbe essere la futura causa della distruzione degli stessi Stati Uniti d’America qualora una provocazione imperdonabile da parte di un paese Nato suscitasse una reazione dura da parte della Federazione Russa. Fossi in Trump denuncerei il trattato domani stesso e il giorno dopo comincerei a smantellare tutte le basi in Europa richiamando uomini materiali, mezzi e ogni tipo di arma dal territorio europeo. La Russia non è una minaccia, la vera minaccia per la pace è l’UE a guida delle élite sataniste e massoniche europee. Ma credo che al Congresso americano non passerebbe mai una decisione del genere perché determinerebbe ipso facto la brusca quanto dastica fine dell’egemonia nel mondo che conta. Quindi credo che quello di Trump sia solo un esercizio retorico.

        Rispondi
        • La Cruna dell'Ago

          “La Nato potrebbe essere la futura causa della distruzione degli stessi Stati Uniti d’America qualora una provocazione imperdonabile da parte di un paese Nato suscitasse una reazione dura da parte della Federazione Russa. Fossi in Trump denuncerei il trattato domani stesso e il giorno dopo comincerei a smantellare tutte le basi in Europa richiamando uomini materiali, mezzi e ogni tipo di arma dal territorio europeo. La Russia non è una minaccia, la vera minaccia per la pace è l’UE a guida delle élite sataniste e massoniche europee. Ma credo che al Congresso americano non passerebbe mai una decisione del genere perché determinerebbe ipso facto la brusca quanto dastica fine dell’egemonia nel mondo che conta. Quindi credo che quello di Trump sia solo un esercizio retorico.”

          Trump sa perfettamente che i Paesi NATO stanno cercando una provocazione contro la Russia, ma sta intervenendo anche su quell’aspetto con Putin. L’Europa non può nulla senza il sostegno americano. Il presidente non ha bisogno del Congresso per uscire dalla NATO. Già spiegato in altri commenti.

          Rispondi
  4. Gabriele

    💯💯💯💯💯💯💯

    A proposito dell’ oms, ma perché dopo l uscita, ancora non si vedono ancora i cambiamenti nella sanità americana/mondiale? Ci si aspetterebbe uno stravolgimento nelle cure, nell’ assistenza sanitaria, nel rilascio di quei brevetti che permettono di curare malattie con quei rimedi nascosti, il fallimento dei vaccini che invece continuano a mietere vittime nei bambini, insomma si dovrebbe iniziare a percepire la differenza?

    L uscita dell’ America dalla nato porterà al ritiro dei soldati americani dalle basi europee e anche lo scioglimento di quest’ ultime basi lasciando l’ ” Europa” senza l’ esercito di cui ha bisogno, per Europa mi riferisco a loro (i globalisti), non di certo al popolo, visto che la nato non e’ l’ esercito del popolo ma bensì e’ l’ esercito dei globalisti…..
    ma quindi, in Italia a quale situazione porterebbe di positivo per noi una volta dismesse le basi di questi colonizzatori maledetti post 45′? grazie

    Saluti

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    • La Cruna dell'Ago

      L’uscita dall’OMS ha messo in moto il meccanismo. Senza i fondi americani sono destinati a chiudere, e lo hanno detto loro stessi. Le terapie soppresse già iniziano ad uscire. Si inizia a parlare di Ivermectina per i tumori, e di altri investimenti per far uscire tutte le cure nascoste dalle case farmaceutiche.

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      • Gabriele

        👍🏻💯

        Rispondi
    • Alessandro

      Sarà vero.sarà falso, mah!

      Il Progetto Genesis è stato sepolto per 63 anni.
      26 febbraio 2026.

      Il tuo corpo è progettato per guarire se stesso.
      Ma la Cabala si è assicurata che tu non lo sapresti mai.

      Uno dei motivi per cui JFK è stato assassinato è che la Cabala aveva fatto progressi tecnologici a spese delle persone comuni.

      Se non fosse per la cabala rettiliana che abita il nostro pianeta, quelle persone potrebbero ancora essere in vita oggi.

      Invece di annientarci, ora li stiamo cacciando in tutto il mondo, un processo che potrebbe richiedere un po’ di tempo.

      Tre settimane prima dell’assassinio di JFK, Kennedy firmò l’Ordine Esecutivo 11063.
      La versione pubblica riguardava l’alloggio.
      L’allegato classificato, declassificato da Trump il 31 gennaio 2026, autorizzò il Progetto Genesis.

      Questo programma segreto, condotto in basi militari sotterranee, mirava a testare l’affermazione più pericolosa di Tesla:

      • che il corpo umano può essere guarito e il DNA rigenerato utilizzando solo frequenze elettromagnetiche.

      • Nessun farmaco.
      • Nessuna chirurgia.
      • Nessuna Big Pharma.

      I risultati furono i seguenti:
      Tra il 1962 e il 1971, gli scienziati di Fort Detrick e Dulce Base condussero 4.291 esperimenti classificati.

      A 528 Hz, i filamenti di DNA si ripararono entro 72 ore.
      A 7,83 Hz (risonanza di Schumann), le cellule tumorali smisero di dividersi.
      A 963 Hz, la produzione di cellule staminali aumentò del 317%.

      Il Dr. Royal Rife lo dimostrò nel 1934. Ha distrutto il cancro usando frequenze mirate. Tuttavia, l’American Medical Association lo fece tacere. Il suo laboratorio fu incendiato. La ricerca cessò.

      Tesla scrisse nel 1899:
      • “Se vuoi trovare i segreti dell’universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione.”

      Kennedy voleva condividere questa conoscenza con le persone. Dodici giorni dopo, era morto.

      • Uccidere il Progetto Genesis!

      Poi, il 31 gennaio 2026, Trump aprì la cassaforte.
      Tra le tre milioni di pagine, ce n’erano 1.247 relative al Progetto Genesis.

      Le frequenze.
      I protocolli.
      I risultati.
      Tutto ciò per cui Kennedy è morto.
      Tutto ciò per cui Tesla è stato messo a tacere.
      Tutto ciò per cui Rife è stato distrutto.

      Ma ora vengono resi pubblici!

      Un memo del Pentagono del 2019 conferma che la tecnologia MedBed che coinvolge la rigenerazione cellulare basata sulla frequenza è stata operativa all’ospedale militare Walter Reed dal 2014. Bethesda e Ramstein l’hanno avuta dal 2015.

      I generali sono stati guariti in pochi giorni da ferite che avrebbero lasciato i civili paralizzati per tutta la vita.
      Avevano la cura.
      L’hanno usata su se stessi.
      Ma ce l’hanno negata a noi.

      Il muro si sta rompendo!
      L’iniziativa RX di Trump utilizza le stesse frequenze e tecnologia ed è ora disponibile per i patrioti.

      • Non volevano rilasciarla.
      • Non possono più nasconderla.

      Kennedy l’ha iniziata. Tesla l’ha immaginata. Trump l’ha consegnata.

      Il tuo corpo è progettato per guarire se stesso. Ma loro si sono assicurati che tu non lo scoprissi mai.

      https://finalwakeupcall.info/wp-content/uploads/2026/02/Project-Genesis-.jpg

      Cerca inoltre cosa sono i MEDBED.

      Rispondi
    • 2DEG

      La risposta è semplice: l’OMS ha contributi privati, che sono diventati ormai determinanti.
      Alla fine acquista rilevanza il tanto biasimato Bill Gates che, tuttavia, non è biasimato da Trump.

      Colgo l’occasione per augurare a tutti Buona Pasqua.

      Rispondi
      • La Cruna dell'Ago

        La risposta è sbagliata. Senza i contributi degli Stati Uniti, non possono stare in piedi, e lo ha detto anche lo stesso Gates. Trump a Gates gli sta facendo danni incalcolabili a partire dalle dichiarazioni contro i vaccini, e la scelta di far pagare a prezzi contenuti i prezzi dei farmaci negli Stati Uniti. Vedo però che scrivi, al solito, su certi argomenti senza essere informato..

        Rispondi
        • Enrico

          Salve Sig. Cesare,

          La seguo ormai da tempo e grazie a Lei ho compreso molte dinamiche, tranne questa guerra, che sembra stia portando l’economia verso il collasso. Potrebbe essere l’inizio del cosiddetto “grande reset” auspicato da Klaus Schwab con l’Agenda 2030?

          Stamattina leggevo un articolo di Maurizio Blondet, in cui sostiene che questa crisi non sia casuale. Se guardiamo attentamente, i potenti hanno dalla loro parte il mainstream, che li segue a ruota. Poi c’è Conte, già noto per i suoi amati lockdown: ricordo quando ci ha tolto il diritto al lavoro, e tutte le “pecore” hanno riversato veleno su chi, come noi, non ha mai abbassato la testa.

          Cosa pensa di questa situazione?

          Rispondi
          • La Cruna dell'Ago

            Enrico, il Grande Reset è bello che sepolto da un pezzo. La falsa controinformazione sono 5 anni che lo ritira periodicamente fuori..

  5. Max

    Buongiorno Dott. Sacchetti, tutto come previsto, il problema rimane Bruxelles che continua ,incurante dei cambiamenti geopolitici e del malcontento popolare, a proseguire la folle agenda delle elites. Alcuni si sono svegliati, ma tanta gente ancora crede a terza guerra mondiale imminente, a lockdown energetici, al crollo dell economia ecc. Come le accennai tempo addietro, la ue è rimasta l unico baluardo a difesa di questi massoni e la difenderanno con le unghie e coi denti. Dubito manifestazioni popolari possano portare a un risultato. Un atto di forza da parte ad esempio di Trump e Putin con prove schiaccianti e istituzione di un processo stile Norimberga da molti auspicato non potrebbe essere fattibile e rivelarsi la soluzione? Grazie, un saluto

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Max, chi crede a questi depistaggi segue i soliti canali della falsa controinformazione, che, tra l’altro, sono sempre più scoperti nel loro gioco di sponda con gli organi di stampa.

      Rispondi
  6. Luca Segafreddo

    L’articolo 13 del trattato NATO consente a qualsiasi paese membro di uscire con un preavviso di un anno. Gli USA potrebbero quindi farlo formalmente e lo sa il Cielo quanto mi piacerebbe che accadesse, ma lo considero molto poco realistico, per alcuni motivi:

    1. Interesse strategico: la NATO dà agli USA influenza militare e politica su Europa e Atlantico.
    2. Come si concilierebbe la presenza militare americana in Italia (e altrove in Europa)? Per le basi e le truppe dislocate sarebbe impensabile non avere la cooperazione (sottomissione nel caso italiano) del paese ospitante. Cosa fondamentale per gli interessi americani.
    3. Con la NATO fiena da decenni anche una corposa parte dell’apparato USA e non sarebbe sbagliato aspettarsi un’ostinata opposizione interna, anche perché, secondo me, Congresso, Pentagono e gran parte dell’establishment di sicurezza sono fortemente favorevoli alla NATO. Inoltre, negli ultimi anni, il Congresso ha reso più complicato per un presidente uscire unilateralmente dall’alleanza.

    È vero che Donald Trump ha ripetutamente criticato la NATO e minacciato un disimpegno, ma questo è molto diverso da un’uscita formale. Ci possono stare la pressione sugli alleati per spendere di più, che abbiamo già vista, e una riduzione del supporto americano all’organizzazione, ma un’uscita completa degli USA dalla NATO sarebbe un evento storico troppo bello per essere vero e dalla portata così destabilizzante da ritenerlo poco probabile. Certamente è più realistico attendersi dei cambiamenti, anche drastici, nel livello di impegno americano, ma non una rottura totale.
    Grazie degli articoli interessantissimi, Dott. Sacchetti

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Luca, ti ringrazio, ma se si parte “dal troppo bello per essere vero” non si riesce a fare un’analisi che abbia a che fare con la poltiica estera di Trump. E’ il punto 1 ad essere errato. La dottrina di Trump non ha interesse a mantenere un qualche tipo di influenza militare in Europa. A Trump interessano solo e soltanto gli interessi nazionali, e non il mantenimento di un presidio militare fatto in ottica di preservazione di un impero e del suo esercito, quello appunto della NATO. Tra l’altro, si può uscire dalla NATO anche attraveso la Convenzione di Vienna sui Trattati che prevede tempi ancora minori per l’estinzione di un trattato. Il Congresso nulla può fare per impedire una decisione del capo dello Stato di uscire o recedere da un trattato.

      Rispondi
      • Luca Segafreddo

        Mi auguro che accada e che accada presto

        Rispondi
  7. RED

    Caro Dottor Sacchetti, condivido (quasi) in toto la Sua puntuale analisi. Ho però seri dubbi che la guerra all’Iran risponda solo e principalmente alla volontà di affondare definitivamente il sionismo e il globalismo. A mio avviso sussistono ragioni ulteriori che si ricollegano alle recenti vicende del Venezuela e della Groenlandia. Il modello di sviluppo attuale indica nel medio /lungo termine un insufficienza di risorse prime quali ad es. il petrolio. Infatti ,nonostante si dica che esistono riserve petrolifere per oltre un secolo non esistono ad oggi tecnologie efficienti per aumentarne l’estrazione massivamente in un prossimo futuro. Trump sta operando più che da politico/statista da amministratore delegato degli USA: accaparrarsi il controllo delle risorse prime, indispensabile per contrastare l’annunciato sorpasso dell’economia cinese e riportare il petroldollaro a dettare legge. Non posso pensare che Trump sia stato così tonto da farsi raggirare da Netanyahu e dalle sue quinte colonne USA per cui la guerra anche senza l’uso di truppe di terra si sarebbe conclusa in poche settimane, sottostimando così la resistenza iraniana e la sua catena di comando che nonostante la morte dei due più importanti papaveri risulta ben salda al potere. Certo è però che se il negoziato di Trump per la pace ( leggi il controllo sulle risorse energetiche iraniane) non si chiuderà a breve per Trump potrebbe essere un nuovo Vietnam.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Grazie Red. Sei fuori strada sul Venezuela. Non c’è stato un accordo che preveda uno sfruttamento delle risorse petrolifere a favore degli Stati Uniti. Il petrolio venezuelano resta saldamente nelle mani di Caracas. Gli Stati Uniti hanno messo a disposizione la loro tecnologia per aiutare il Venezuela ad estrarre più petrolio, ma si tratta di un accordo eommerciale che beneficia entrambi. Non c’è stata nessuna privatizzazione. Lo stesso vale per l’Iran. Nessuna appropriazione del petrolio venezuelano, acquistato invece dagli Stati Uniti dopo la rimozioned delle sanzioni. Gli Stati Uniti, ad oggi, sono i primi produttori di petrolio al mondo. Non hanno bisogno di importazioni per sostenere il loro fabbisogno, senza contare che stanno già guardando ad altre strade, su tutte la fusione fredda.

      Rispondi
      • RED

        Gli USA hanno autonomia petrolifera tanto è vero che la domanda di petrolio interno è cresciuta tuttavia quelli pregiudicati da questa situazione siamo in primis noi europei. La Gran Bretagna ha già annunciato il razionamento del jet-fuel con aerei a terra.Se guardiamo l’indice mondiale dei prezzi delle commodities vediamo che è schizzato in alto mentre a ciò non ha corrisposto quello dei noli marittimi, il che sta a significare che stiamo entrando in recessione e non ci sarà da stupirsi se tra poco ritorneranno le domeniche a piedi degli anni ‘70 dello scorso secolo.Che l’attacco all’Iran sia stato un azzardo è un pensiero diffuso tanto è vero che sta determinando profonde spaccature anche all’interno dell’Amministrazione Trump. Già ne sono state un segno le dimissioni due settimane fa del capo dell’antiterrorismo statunitense, Joseph Kent, “trumpiano di ferro” che ha lasciato l’incarico accusando la Casa Bianca di aver voluto una guerra immotivata.
        La versione di Kent trova sostegno anche nelle dichiarazioni del ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, che all’Economist ha definito la guerra all’Iran una «catastrofe» e il segno che l’Amministrazione Trump «ha perso il controllo della sua politica estera».E indiscrezioni diffusesi ieri a Washington riferiscono dell’intenzione di Trump di licenziare Tulsi Gabbard, direttrice del National Intelligence che riunisce le 17 agenzie d’intelligence statunitensi. Le sue colpe? Aver scoraggiato Trump dall’avviare la guerra all’Iran a causa delle difficoltà a conseguire la vittoria e dei rischi anche economici connessi con un attacco, aver messo in dubbio le fonti israeliane che definivano debolissimo il regime iraniano e di essersi rifiutata di condannare le dimissioni di Joe Kent.
        In tutto questo si inserisce il licenziamento della Procuratrice Generale Pat Bondi accusata da trump di non aver gestito bene gli Epstein files,il che a qualcuno ha fatto anche sorgere il dubbio che Trump per questo possa essere sotto ricatto del Mossad e che in questo senso Israele si sia ritenuta libera di attaccare l’Iran coinvolgendo gli USA.

        Rispondi
        • La Cruna dell'Ago

          Praticamente tutto il corollario della falsa controinformazione. Chiaramente non sei informato. Vediamo di smontare le varie bufale. Kent non è mai stato un trumpiano di ferro, ma un uomo dell’AIPAC che si fa passare ora come critico del sionismo. La Bondi non è stata mandata via per i files di Epstein. C’era insoddisfazione da parte di Trump per i mancati rinvii a giudizio sulle frodi elettorali. Non ci sono notizie su un allontanamento della Gabbard. Per ora, è la solita falsa velina del Washington Post. Sull’Europa: non abbiamo problemi di scarsità di risorse petrolifere. Sono i “leader” europei che stanno facendo terrorismo per creare una crisi artificiale energetica.

          Rispondi
  8. 2DEG

    Non ho trovato sul sito del Telegraph l’articolo indicato.
    In ogni caso Trump non potrebbe decidere unilateralmente, ma dovrebbe far votare il Congresso. E qui difficilmente troverebbe sostegno.

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    • La Cruna dell'Ago

      Non gli serve il Congresso. Il presidente degli Stati Uniti non ha bisogno di un’approvazione congressuale per esercitare il potere di recedere da un trattato. E’ falso. C’è un link nell’articolo. Lì trovi la dichiarazione…

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      • Gabriele

        Scusate, ho trovato questo, ma non so se sia attendibile.

        “Ostacoli interni USA (Legge del 2023): Per impedire un’uscita unilaterale da parte di un presidente, il Congresso americano ha approvato una legge nel 2023 (NDAA 2024). Questa norma stabilisce che il presidente non può recedere dalla NATO senza l’approvazione di due terzi del Senato o un atto del Congresso.”

        Sarà attuabile questo impedimento? Comunque in ogni caso ci vuole un anno per uscire effettivamente quindi dovrebbe mettere la firma già adesso per avere un’ uscita ufficiale per primavera 2027…..

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  9. Max

    Buonasera Dott. Sacchetti, hanno iniziato a martellare a più non posso con imminenti lockdown energetici, purtroppo col Covid i lockdown li hanno poi fatti veramente. Notizie in merito? Saluti

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  10. Cristoforo

    Ciao Cesare speriamo che tutto questo finisca presto!! Uscendo fuori tema, so che Trump e Musk vorrebbero investire anche soldi pure per le missioni spaziali con equipaggio per luna e marte ma non so se sia attendibile. Fra l’altro pare che ora sia partita la missione di Artemis 2 che prevede un sorvolo lunare senza allunaggio che invece lo sarà previsto per il 2028. Credi che riusciranno a farlo e anche il sorvolo attuale attorno alla luna oppure è l’ennesimo teatrino come il 69-72 perché dovrebbero così essere in grado di oltrepassare le fasce di Van Allen il che ho seri dubbi

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  11. Decio Meridio

    Buongiorno signor Sacchetti

    “… emerge chiaramente appieno la strategia del presidente che ha lasciato Israele alla mercé dei missili iraniani, …”

    Lei scrive questo ma a me non pare che sia proprio così: gli USA continuano a fornire armi a Israele e a bombardare l’Iran. Non è forse un appoggio bellico, questo???

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    • La Cruna dell'Ago

      Non gli stanno rifornendo nemmeno i missili della contraerea..Non è una congettura, ma un fatto..Buona Pasqua comunque..

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  12. Cristoforo

    Ciao Cesare di nuovo e auguri di buona Pasqua di resurrezione volevo una tua risposta in merito a quanto scrissi ieri sugli allunaggi e se è vero che stanno effettivamente facendo il sorvolo cosi come si dice ufficialmente dal momento che non ho ricevuto risposta. Ciao grazie..

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    • La Cruna dell'Ago

      Grazie Cristoforo. Buona Pasqua anche a te. La domanda era se è possibile sorvolare la luna?

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  13. Giorgio

    leggo qui tante cose giuste e interessanti, ma da chi si muove e agisce come Trump chi è cristiano deve prendere ampie distanze, e non mi interessa la tesi che il fine giustifica i mezzi : NO a qualunque guerra e violenza. Gandhi è il modello in politica, non certo Trump (e Gandhi ha vinto, mentre Trump chissà…) Buona Pasqua

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    • La Cruna dell'Ago

      Ghandhi era un massone e occultista teosofo. E’ proprio l’esempio da non prendere.

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  14. Cristoforo

    La mia domanda era se è possibile a tutt’oggi effettuare un allunaggio e anche il sorvolo lunare dal momento che stanno dicendo che gli astronauti si stanno dirigendo verso la luna volevo sapere se è vero perché dovrebbero oltrepassare presuntamente le fasce di Allen per arrivarci

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    • La Cruna dell'Ago

      Sulle fasce di Van Allen ho seri dubbi anch’io perché il livello di radiazioni credo sarebbe letale per qualsiasi essere umano. Sull’allunaggio sono state rilevate delle impossibilità scientifiche ancora oggi che nessun, serio, ricercatore è stato in grado di confutare.

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  15. Cristoforo

    Interessante questa tua analisi e infatti meriterebbe un approfondimento il che quando si definiranno meglio in futuro i dettagli di questo presunto “sorvolo lunare” dovresti eventualmente pubblicare un tuo articolo sul tema

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  16. Aldo

    Ma non dite stupidaggini altro che seri dubbi ma come fate ad essere così addormentati il sorvolo lunare è autentico eccome e già esistono tecnologie per superare le fasce da tempo. Fate conto che la tecnologia militare è almeno 30-50 anni più avanti di quella civile quindi è possibilissimo ma per chi ha il prosciutto negli occhi sembra tutto assurdo e impossibile

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    • La Cruna dell'Ago

      Allora dovresti parlare con gli ingegneri della NASA che hanno detto, senza nemmeno rendersene conto, che devono testare i livelli di radiazione delle fasce di Van Allen prima che mandino persone nello spazio ad attraversare quella zona. Ma come? Non ci erano già passati negli anni’60 e ’70? Ah, il video è del 2015, per la cronaca…https://www.youtube.com/watch?v=4O5dPsu66Kw

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  17. Aldo

    Il video che lei ha pubblicato è del 2015 in cui gli ingegneri della nasa testavano il livello di radiazioni. Sono passati 11 anni e adesso siamo in grado di superarle perchè i progressi sono stati raggiunti negli ultimi anni. Nel 69-72 è verissimo che non hanno fatto alcun allunaggio perchè ancora le fasce a momenti non si sapeva che esistessero per cosi dire e la terra neanche sapevano che fosse tonda

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    • La Cruna dell'Ago

      Ma allora porti qualcosa per dimostrare che dal 2015 ad oggi ci sarebbero stati progressi per superarle. Fino a prova contraria, gli shuttle spaziali sono ancora quelli.

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