La fuga di Candace Owens e Nick Fuentes in Italia e quei legami con lo stato profondo italiano

28/04/2026

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di Cesare Sacchetti

Il suo tweet ha colto un po’ tutti di sorpresa, soprattutto i suoi lettori spiazzati dall’improvviso annuncio.

Candace Owens ha comunicato lo scorso 24 aprile che il suo podcast non poteva andare in onda a causa di un improvviso viaggio che la “giornalista” americana si è stranamente dimenticata di annunciare.

Certamente è apparso a dir poco singolare il fatto che tale annuncio sia giunto appena dopo il rinvio a giudizio del dipartimento di Giustizia americano contro il Southern Poverty Law Center (SPLC).

IL SPLC: l’arma dei diritti civili e di George Soros

La storia del SPLC è strettamente legata a quella del movimento dei diritti civili.

L’America in quegli anni stava cambiando, il suo volto si stava trasformando dopo che all’inizio degli anni’60 inizia la stagione dei diritti civili, una rivoluzione culturale che vuole costruire un Paese senza la segregazione razziale degli anni passati.

C’era allora ancora un’America fortemente legata alla sua identità rurale, conservatrice e soprattutto cristiana, seppur nell’eresia luterana, molto poco gradita dagli ambienti della scuola di Francoforte.

Secondo diversi storici e ricercatori, a costruire gli anni’60, la generazione hippie, i cosiddetti figli dei fiori che rifiutavano la vita nel seno della famiglia naturale a favore di uno stile di vita molto più nichilista, sono stati proprio loro, ovvero i sociologi e i filosofi tedeschi di origine ebraica come Theodor Adorno, Herbert Marcuse, e Max Horkheimer,  che avevano concepito una vera e propria demoralizzazione dell’Occidente cristiano.

A sinistra, Max Horkheimer, a destra, Theodor Adorno

Il Southern Poverty Law Center non è altro che il parto di questa controrivoluzione culturale, il risultato di una strategia di ingegneria sociale che voleva emarginare il cristiano bianco americano fino ad una sua vera e propria demonizzazione, tanto da definire la sua stessa esistenza come intrinsecamente “razzista”.

I diritti civili in fondo volevano proprio questo.

Non volevano tanto un miglioramento della condizione dell’afro-americano, del quale poco gli è mai importato, ma piuttosto volevano servirsi di esso per scatenare un’altra guerra e dare vita ad un altro razzismo, quale quello contro l’uomo bianco.

L’SPLC e la vasta rete di organizzazioni sorte in quegli anni non avevano altra funzione che questa.

Il dipartimento di Giustizia americano (DOJ) ha però scoperchiato un vaso di pandora.

Secondo i risultati dell’inchiesta dagli investigatori dei dipartimento, l’organizzazione che dichiarava di voler combattere il “razzismo”, non esitava a sborsare milioni di euro a favore di sedicenti gruppi nazisti, vicini probabilmente anche al mondo della fratellanza ariana, sulla scia di una strategia che voleva costruire una minaccia artificiale di stampo neonazi.

La sede dell’SPLC a Montgomery in Alabama

C’è poco o nessuna spontaneità nel redivivo fenomeno neonazista, e tutto invece di artificiale, poiché questi gruppi sono serviti per adombrare un falso spauracchio nazista e macchiare così il mondo del patriottismo americano ed anche europeo, considerato che le stesse dinamiche si incontrano nel vecchio continente.

L’SPLC non ha fatto altro che attuare una “nazistizizzazione” del sovranismo pur di delegittimarlo.

I depistatori del SPLC: Candace Owens & Co.

Se dunque a rimpinguare le casse di tale organizzazione era la finanza ebraica di New York, rappresentata da George Soros, la famigerata Goldman Sachs e JP Morgan,  non c’è da stupirsi, tantomeno non c’è da sorprendersi che tra questa schiera di depistatori ci fosse probabilmente proprio lei, Candace Owens, assieme ad altri personaggi come il neonazista Nick Fuentes, e l’influencer Ian Carroll, ognuno dei quali assolveva e assolve alla stessa funzione.

Dei tre, la Owens, si può definire probabilmente il personaggio più noto, ma la influencer americana è passata attraverso molto vite.

Nella prima, quella vissuta fino al 2015,  la Owens si occupava di tutt’altro.

L’allora 26enne afro-americana si dedicava al marketing attraverso la società Degree180 fino a quando decise di aprire un blog di natura prettamente politica.

Candace all’epoca era tutto quello che apparentemente non è oggi.

Era una democratica e obamiana di ferro.

Nel suo blog, si incontravano appunto vari articoli contro i conservatori, e insulti molto pesanti, ben oltre lo scherno, contro l’allora candidato dei repubblicani, Donald Trump, al quale la giovane democratica non risparmiava durissimi affondi.

La Owens però nel 2016 e negli anni a venire esperimenta la prima delle sue “mutazioni”.

Improvvisamente, da intransigente democratica qual era, indossa i panni della commentatrice conservatrice.

Sbarca come opinionista sulla emittente ultra-sionista Fox News, si esprime magicamente a favore di Donald Trump, ma soprattutto mai in tale fase criticava, nemmeno lievemente, lo stato di Israele, della quale anzi era una ardente sostenitrice.

La Owens aveva infatti già in quegli anni degli stretti legami con lo stato ebraico, a partire dall’agenzia di modelle presso la quale era scritturata, la Explore Talent, di proprietà di Ami Shafrir, un produttore pornografico israeliano che ha fatto la sua fortuna tramite i centralini del sesso telefonico negli anni’90, e coinvolto in tutta una serie di attività illegali, quali corruzione, estorsione, e intercettazioni illegali.

Il profilo della Owens presso l’agenzia Explore Talent

Alla Explore Talent c’era anche la deputata repubblicana Lauren Boebert, oggi in rotta di collisione con Trump, e vicinissima ad un altro personaggio del mondo anti-MAGA come Thomas Massie, membro dell’ordine massonico del DeMolay International, e anche lui tra i più duri oppositori del presidente all’interno del mondo conservatore, seppur infiltrato da ambienti ben lontani e chiaramente ostili a Trump.

L’ultima maschera “antisionista” della Owens

Candace comunque non aveva nulla da dire su Israele fino a quando arriva tra il 2022 e il 2024 la sua presunta conversione sulla via di Damasco, attraverso la fulminea decisione di convertirsi al cattolicesimo tradizionalista.

Alcuni sollevano però delle perplessità.

La conversione appare troppo repentina, molto mediatica e soprattutto appare propedeutica per consentire di far trattare all’attivista repubblicana argomenti e temi mai nemmeno lontanamente sfiorati da lei.

La “conversione” di Candace

Candace inizia a parlare del ruolo della lobby sionista negli Stati Uniti e nel mondo, delle origini ebraiche del sanguinario gruppo dei bolscevichi che commisero i massacri contro i cristiani dopo la rivoluzione d’Ottobre, e di altre questioni che per lei erano semplicemente tabù fino a pochissimi anni prima.

A dire il vero, sembra più che la Owens si stia calando in una parte, memore dei suoi trascorsi da attrice al servizio del suo ex boss israeliano.

La influencer vuole costruirsi un seguito nel mondo del sovranismo MAGA.

Vuole essere accreditata, vuole guadagnare quello che non ha mai avuto, ovvero reputazione e credibilità, fino a quando il gioco sporco da lei perseguito ha iniziato ad emergere sempre più chiaramente negli ultimissimi anni.

La Owens ha iniziato a gettare fango addosso a Trump.

Una delle varie uscite della Owens contro Trump

Non ha esitato a definirlo “pedofilo” e “ricattato” dall’uomo del Mossad, Jeffrey Epstein, nonostante Trump sia uscito ancora una volta completamente pulito da quei files che hanno nuovamente dimostrato come lui sia stato l’unico ad agire per far arrestare Epstein, a differenza dei vari membri dell’alta società anglosionista quali Woody Allen, Ariane de Rothschild e il principe Andrea, vicinissimi al pedofilo di origine ebraica.

A tratti, sembrava di leggere il New York Times oppure il Washington Post.

Sotto la maschera della influencer conservatrice, si incontravano le stesse calunnie degli organi di stampa contro Trump, una congiuntura che forse vari osservatori hanno notato anche in alcuni depistatori italiani.

La fuga in Italia degli influencer pagati dall’SPLC

Appena partita l’inchiesta del dipartimento di Giustizia americano, si sono però perse le tracce di Candace.

Secondo alcuni profili MAGA, la Owens si sarebbe precipitata a noleggiare un aereo privato egiziano per trasferirsi verso altri lidi, in Toscana, a quanto pare, culla del partito democratico italiano, luogo quanto mai lontano, ma solo sulla carta, da un personaggio come l’attivista politica dai mille volti.

Eppure sono diverse le fonti che sostengono che Candace si sia rifugiata in Italia forse perché il suo nome è proprio nella lista di quei personaggi finanziati dall’SPLC per infiltrare il movimento MAGA e indebolirlo attraverso delle campagne di demoralizzazione concepite proprio dagli ambienti dello stato ebraico, profondamente ostili a Trump per la sua volontà di mettere fine all’impegno americano in Medio Oriente e di voler firmare un accordo con l’odiatissimo Iran.

Israele non gradisce questo presidente.

Oltre il velo delle dichiarazioni formali, c’è un clima di guerra vera e propria tra Trump e lo stato ebraico, manifestatosi nella lunga serie di attentati contro il presidente americano, nei quali si trova sempre una qualche matrice sionista, a partire dall’ultimo della serie, quello di Cole Allen, insegnante e ingegnere meccanico californiano che indossava la felpa delle forze armate israeliane.

Cole Allen con il vestiario delle forze armate israeliane

C’è una volontà instancabile da parte di Israele di far tornare al potere un presidente che possa finalmente riportare gli Stati Uniti sotto l’egida del movimento sionista, ma ogni sforzo, finora, è stato vano, compresi quelli della campagna di disinformazione nella quale personaggi come Candace Owens si sono adoperati in ogni modo per associare falsamente Trump a Israele, nonostante sia proprio lei, come visto, ad essere legata da molti anni allo stato ebraico e ai suoi sordidi personaggi.

Secondo le citate fonti, il “neonazi” Fuentes avrebbe seguito la stessa direzione della Owens, ovvero l’Italia, mentre di Ian Carroll, personaggio di cui non si sa nulla se non che sia uscito fuori improvvisamente nel 2023 per fare sponda con la Owens, si sono perse le tracce per 3 giorni fino a quando è riemerso non per commentare il tentato assassinio contro il presidente degli Stati Uniti, ma per far credere che sotto la sala da ballo che Trump sta facendo costruire ci siano delle inquietanti segrete sotterranee.

La Owens e Fuentes sono rimasti invece in silenzio.

I loro profili social sono silenti da quattro giorni, segno che qualcosa di grave dev’essere successo nel campo dei disinformatori prezzolati.

C’è comunque da chiedersi come mai l’Italia e la Toscana, in particolar modo, si siano rilevati essere l’ultimo refugium peccatorum di tali depistatori.

La fuga a Firenze e Roma sembra suggerire una  saldatura tra i falsi “giornalisti” alternativi gestiti dall’apparato sionista in America a quelli della massoneria in Italia.

Secondo l’indagine del DOJ,  i conti utilizzati per pagare i vari influencer neonazi e conservatori erano all’estero, e considerata la fuga dei vari influencer prezzolati in Italia, non è da escludersi che forse diversi di questi conti correnti fossero stati aperti nelle banche dello Stivale.

Da quei conti forse sono partiti anche diversi bonifici a favore dei vari depistatori presenti sulla piazza italiana.

C’è difatti in Italia una lunga schiera di epigoni della Owens e di Fuentes che da circa 6-7 anni sono particolarmente attivi nel diffondere le stesse campagne disinformative contro Donald Trump e Vladimir Putin, raffigurati come “uomini al servizio della governance globale”, tanto che il motto favorito di tali corifei dei servizi e delle logge massoniche è sempre lo stesso: “ci salviamo da soli”.

Il terreno è oggi disseminato di tanti piccoli cavalli di Troia che agiscono secondo le stesse linee guida.

Si vuole rinchiudere in un vicolo cieco chi è alla ricerca di informazioni come un assetato in cerca di acqua nel deserto, solo che i pozzi che offrono tali mestatori sono avvelenati, pieni di menzogne gnosticiste e new ageane che sono interessate a promuovere la falsa religione della società teosofica fondata dalla famigerata occultista Madame Blavastky nel 1875.

L’Italia appare indiscutibilmente in questa fase come l’ultimo fortino nel quale si stanno asserragliando sia i depistatori americani sia quelli italiani, accomunati entrambi dalla ferma volontà di rovesciare Trump, un proposito manifestato sia dagli apparati dello stato profondo di Washington e di Roma, che si adoperarono in tal senso attraverso il golpe dello Spygate nel 2016 e la frode elettorale del 2020.

Secondo quanto riferito da fonti dei servizi di sicurezza serbi, il presidente Trump sarebbe particolarmente interessato in particolar modo a Giuseppe Conte e Matteo Renzi, già accusato di aver assistito Barack Obama nello spionaggio illegale contro lo stesso Trump.

Matteo Renzi e Giuseppe Conte

I due sono di nuovo al centro dell’attenzione in questi giorni.

Conte in questi giorni ha annunciato improvvisamente la necessità di sottoporsi ad un intervento chirurgico, circostanza che lo terrà lontano dai riflettori per diversi giorni, mentre l’ex rottamatore sembra agitarsi molto a caccia di visibilità mediatica, forse in cerca di una qualche protezione politica, visto il suo inesorabile declino politico.

Gli uomini che tramarono contro Trump sulle due sponde dell’Atlantico provano così a mettersi al riparo, mentre intanto continuano le migrazioni italiane dei vari transfughi dello stato profondo americano, tra i quali, secondo diverse fonti istituzionali, per un certo periodo sembra esserci stato anche il virologo Anthony Fauci, accusato di diverse frodi sanitarie in America, e riparato anche lui per un periodo in Toscana, la terra del citato Renzi e sede delle logge massoniche più potenti in Italia.

Secondo alcuni commentatori americani, la chiave per spiegare questa corsa degli operativi americani verso l’Italia è l’operazione Gladio, ma Gladio non nasce per volontà della politica italiana.

I commenti su Gladio e l’Italia

Gladio era ed è uno strumento di controllo della CIA, un presidio politico e militare istituito dagli alleati per assicurarsi che la repubblica di Cassibile da loro voluta restasse lì al suo posto, e non uscisse dalla sfera dell’Euro-Atlantismo.

Gli uomini dello stato profondo di Washington cercano rifugio in Italia perché ormai in America è caduto il sistema che li proteggeva.

A Roma perciò si precipitano tutti.

Cassibile è diventata l’ultima spiaggia di traditori, disinformatori prezzolati, golpisti decaduti, truffatori sanitari e vari personaggi del mondo di mezzo massonico rimasti orfani delle vecchie protezioni americane.

I vari transfughi dovranno però stare attenti.

Il bunker è sempre più stretto e affollato.

Le sue fondamenta sempre più pericolanti.

Cercare rifugio in un edificio che scricchiola da tutte le parti non è la scelta più saggia, ma ormai i traditori di entrambe le sponde non hanno più molte carte da giocare.

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3 Commenti

  1. Gabriele

    Ritorno,
    Volevo soffermarmi sulla Toscana.
    Come dici tu e’ sede delle più potenti logge, si, ma non solo in Italia ma anche in tutto il mondo….
    Le fondamenta dell’Aristocrazia nera in Italia affondano proprio tra Venezia, Roma e Firenze…. Anche altro…..

    Non so se lo sai, forse si, ma Torino e’ considerata la capitale del satanismo, e per quanto sia una città importante per gli incappucciati e’ un depistaggio definirla la principale…. Poiché in realtà la città principale e capitale del satanismo al mondo e’ proprio Firenze….già …. luogo dove il cantante marilin Mason brucio’ la Bibbia…. Non so se ne eri al corrente….saluti.

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  2. ilmiouser

    “Una delle varie uscite della Owens contro Trump

    Non ha esitato a definirlo “pedofilo” e “ricattato” dall’uomo del Mossad, Jeffrey Epstein, nonostante Trump sia uscito ancora una volta completamente pulito da quei files che hanno nuovamente dimostrato come lui sia stato l’unico ad agire per far arrestare Epstein…”

    In quale universo parallelo Trump avrebbe agevolato l’arresto di Epstein?!?!?!?!?!?!

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      In quello reale, visto che lo fece arrestare nel 2005 e nel 2019. Su quello parallelo ci sei tu.

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