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Cesare Sacchetti

La scuola di Francoforte e Magnus Hirschfeld: le origini della degenerazione morale dell’Occidente

13/06/2024

Di Cesare Sacchetti

Ovunque ci si guardi intorno, si vede l’infezione della rivoluzione liberal-marxista del’68.

Si vede l’esaltazione della devianza del gender, si vede la scristianizzazione sempre più galoppante e i luoghi pubblici che vengono dipinti con i colori della lobby LGBT in quello che ormai è a tutti gli effetti un vero e proprio totalitarismo, solamente più ipocrita e subdolo di quelli del secolo passato, poiché questi almeno avevano la decenza di non farsi passare come dei luoghi di libertà.

Il mondo della democrazia liberale è anche e soprattutto questo. E’ un mondo dove si afferma che tutti sono liberi di esprimere il proprio pensiero per poi scoprire che all’ultimo stadio del cammino della democrazia, l’unico pensiero che può essere espresso è quello del liberal-progressismo e coloro che vi si oppongono sono additati come “nemici”.

Non che da parte nostra si voglia in qualche modo esaltare la tanto riprovevole dottrina del libero pensiero figlia dell’eretico e negromante Giordano Bruno, mito della massoneria, per la semplice ragione che questo tipo di filosofia altro non serve che ad aprire la porta all’errore e alla perversione, i quali una volta aboliti i precedenti riferimenti della tradizione cristiana non trovano più ostacoli alla loro dilagante infezione.

Vogliamo soltanto mettere in risalto l’ipocrisia di cui è intrisa questa filosofia perché promette libertà e rinchiude invece l’uomo nella peggiore possibile delle tirannie, quella del degrado, della perversione e della immoralità sempre più diffusa, e che non risparmia anatemi a coloro che vogliono riportare decenza in tale degenerazione.

Quando camminiamo per le strade e vediamo appunto questa invasione di simboli LGBT, ignoriamo però che i padri di questa attuale società della depravazione sono un gruppo di intellettuali che hanno più di tutti, purtroppo, influenzato la storia del’900.

Costoro sono passati alla storia come i filosofi e sociologi della famosa, o meglio, famigerata scuola di Francoforte, chiamata così perché i suoi fondatori avevano appunto la loro base operativa nella città tedesca.

La nascita della scuola di Francoforte

Sono gli anni’20 in Germania. Sono anni di profondo disordine economico e morale nella Germania della Repubblica di Weimar, la cui fondazione è stata profondamente influenzata dalle idee del socialismo progressista che aveva consegnato la Germania post-bellica ad un destino di profonda decadenza.

La Germania era duramente provata dalle sanzioni imposte a Versailles dopo la sconfitta patita nella prima guerra mondiale, e quelle sanzioni così spropositate sono state ritenute da taluni economisti, su tutti John Maynard Keynes, come la diretta causa della successiva presa al potere di Adolf Hitler, che probabilmente era proprio l’esito che queste forze destabilizzanti volevano, considerato il fatto che il partito nazional-socialista ricevette ingenti finanziamenti da Wall Street e intrattenne stretti rapporti d’affari con imprese legate alla famiglia Rockefeller.

In questo decennio, un gruppo di filosofi di origine askenazite quali Adorno, Marcuse, Horkheimer e Habermas, soltanto per citare gli esponenti più noti, elaborano quella che passerà alla storia come “teoria critica” in quella che può definirsi come una sintesi della filosofia materialista marxista e della psicanalisi di Sigmund Freud, il noto padre della psicologia moderna anch’egli di origini ebraiche.

Le idee fondanti della scuola di Francoforte non sono altro che quelle della destrutturazione. I filosofi e i sociologi di questa corrente filosofica parlano di concetti come “emancipazione” ma in realtà il loro vero unico proposito è quello di porre fine alla struttura della società tradizionale cristiana per sostituirla con un’altra liquida, nella quale tutto ciò che prima veniva considerato naturalmente come devianza diviene semplicemente la nuova “norma”.

Adorno e Horkheimer, ad esempio, elaborano un pensiero nel quale si afferma esplicitamente che il patriarcato era il primo grande nemico da abbattere per lasciare il posto ad una società matriarcale, laddove la figura del padre viene vilipesa e perseguitata in quanto essa agli occhi di questi filosofi è custode dell’autorità.

Il padre è il vero grande “male” da estirpare nel pensiero neo-marxista e neo-freudiano poiché egli è la pietra angolare sulla quale si fonda l’antica società cristiana.

Alcuni lettori probabilmente trasaliranno nell’apprendere che le attuali espressioni a favore della società matriarcale volute dalla solita élite progressista e i prodotti della cinematografia che cercano di demonizzare la società di un tempo , non sono in realtà altro che una rielaborazione del pensiero di questi sociologi e filosofi che hanno dedicato la loro vita alla degradazione della società cristiana.

A tracciare la via ai filosofi di Francoforte sono stati, su tutti, Marx ed Engels, entrambi appartenenti alla libera muratoria e anch’essi di origini ebraiche.

Marx ed Engels nei loro scritti della prima metà del’800 avevano già seminato il germe della successiva degenerazione morale che affliggerà il secolo XX.

Engels nel suo saggio “Origini della famiglia” si esprime apertamente a favore del matriarcato e Marx sulla stessa linea proporrà una società retta da una “comunità di donne”.

Non c’è modo per il comunismo di affermarsi se non quello di rimuovere prima il pilastro della società cristiana rappresentato appunto dalla famiglia.

La filosofia marxista deve abbattere la figura del padre per avere quel tipo di società aperta ad ogni genere di depravazione e aperta alla stessa rinuncia alla sua identità non solo spirituale, ma anche nazionale.

Marx ed Engels in realtà sotto questo profilo non fanno altro che esprimere gli stessi concetti collettivisti espressi dagli illuministi nel XVIII secolo che similarmente volevano un ritorno allo stato di natura, laddove i figli non sarebbero stati dei loro padri e delle loro madri, ma della comunità intera, e in questo non possono sentirsi gli echi degli inquietanti casi dei giorni nostri, dove i figli vengono strappati alle loro famiglie per poi essere consegnati agli orchi.

Il comunismo vuole la morte della famiglia, della patria e di Dio e la scuola di Francoforte non si discosta per nulla da questo solco tracciato.

Sono questi filosofi ad elaborare il concetto che i bambini sin dalla più tenera età debbono essere sottoposti alla sessualizzazione forzosa e all’iniziazione all’omosessualità, e anche in questa circostanza non possono non venire alla mente le immagini della nostra contemporaneità dove le porte delle scuole sono aperte ai trans chiamati anche “drag queen” che si avvicinano ai bambini per leggere le favole e provare a dare al gender un’aura di “normalità”.

La scuola odierna non è altro che il parto della degenerazione anticattolica e anticristiana che Adorno e gli altri concepirono molti anni addietro.

Una volta messo in discussione il pilastro della famiglia, si arriva al passaggio successivo che è quello di iniziare il bambino sin dalla prima infanzia alla sessualità, alla masturbazione di gruppo, all’omosessualità e alla pedofilia.

Il bambino deve essere subito l’oggetto delle attenzioni sessuali degli orchi che riescono meglio nella loro “impresa” in quanto le istituzioni liberali non condannano la pedofilia, ma marciano inarrestabili da 60 anni per legalizzare tale perversione.

La scuola di Francoforte propone tutto questo. La scuola di Francoforte sostiene la “necessità” di una sessualizzazione del bambino sulle orme di Sigmund Freud e di un altro ripugnante personaggio di cui si parla poco.

Magnus Hirschfeld, il padre del transessualismo

Il personaggio in questione è il sessuologo Magnus Hirschfeld, fondatore nel 1919 del famigerato Institut für Sexualwissenschaft, Istituto per la scienza sessuale.

Hirschfeld condivideva le stesse origini ebraiche dei filosofi e dei sociologi della scuola di Francoforte e lui stesso considerava la sua identità ebraica come “vitale” ai fini dell’elaborazione delle sue teorie.

Il sessuologo Magnus Hirschfeld

Non differentemente da Adorno e gli altri filosofi neo-marxisti, nutriva un forte disprezzo verso il cristianesimo tanto da definirla una religione “sadomasochistica” poiché il sessuologo riteneva che l’ascesi fosse una sorta di “dolore” che il credente cristiano si infliggeva privandosi dei piaceri edonistici che invece deriverebbero dalla rimozione di ogni freno inibitorio.

Hirschfeld voleva mettere fine all’Occidente cristiano che negli ultimi 2000 anni aveva impedito, a suo dire, questa ricerca senza limiti del piacere, e questo nella sua mente perversa si manifestava anche con l’apologia della pedofilia e con il dilagare della omosessualità.

Nel suo istituto c’erano appesi alle pareti quadri dei primi travestiti della storia, in quanto il sessuologo è ritenuto il padre di quello che il mondo LGBT chiama “terzo sesso” ovvero i cosiddetti trans.

Il fondatore di questo istituto della perversione riteneva che gli omosessuali fossero “naturalmente” effeminati e che la soluzione era quello di favorire un cambio di sesso che ovviamente non può esistere in quanto è biologicamente impossibile passare da un sesso ad un altro, a meno che non si intenda per “cambio di sesso” la mutilazione degli organi maschili, vera barbarie che andrebbe messa al bando ma che la degradazione attuale invece sta persino promuovendo tra gli adolescenti e i bambini.

Il sessuologo amava poi collezionare i peni amputati degli omosessuali per soddisfare probabilmente un’altra sua intima depravazione sessuale.

Nel suo istituto c’era in abbondanza ovviamente pornografia gay e una sezione di libri dedicati alla pedofilia e alla bestialità.

E’ in questo luogo che i bambini delle scuole venivano portati per essere iniziati a questa panoplia di perversioni.

Ad essere di casa da Hirschfeld era anche un membro della scuola di Francoforte, quale Ernst Bloch, che aveva le stesse idea in materia di gender ed omosessualità.

Nel 1921, il padre dell’Institut für Sexualwissenschaft fonda la Lega Mondiale per la Riforma sessuale assieme al rabbino Karl Abraham, a dimostrazione che tale filosofia si dichiara laica e secolare per poi mostrare in profondità un lato più “spirituale” seppur nel senso negativo del termine.

Le idee di Hirschfeld  iniziano intanto a diffondersi in tutta Europa tanto che la lista di personalità che si avvicina al suo movimento annota personaggi del calibro di Bernard Shaw, Bertrand Russell ed Albert Einstein.

Nel 1931, si realizza il “sogno” di Hirschfeld, quando il Dr Levy-Lenz, anch’egli di origini askenazite, esegue la prima operazione per il cambio di sesso nella storia che, come accennato poco fa, non cambia alcunché ma soltanto mutila e uccide il povero malcapitato che la subisce come accaduto purtroppo a Lili Elbe che dopo aver subito un trapianto di ovaie morirà per le gravi infezioni soltanto un anno dopo l’operazione.

Elbe in the late 1920's.

Lili Elbe, il travestito danese morto in seguito all’operazione per il “cambio di sesso”

L’atmosfera però intanto sta cambiando in Germania. L’avvento del nazional-socialismo fa maturare nella popolazione tedesca una sempre più profonda avversione e ostilità nei confronti dei neo-marxisti e di Hirschfled.

La Germania era divenuta sotto Weimar un vero e proprio pozzo di degrado morale. Berlino era paragonabile ad una odierna città del Sud-Est asiatico dove ogni anno milioni di persone si recano in viaggio per praticare il turismo sessuale.

Non appena Hitler sale al potere, i filosofi della scuola di Francoforte decidono di lasciare la Germania e la stessa decisione verrà presa da Hirschfeld che morirà nel 1935 a Parigi.

La guerra per la demoralizzazione dell’Occidente però non si arresta, ma cambia soltanto luoghi e sedi operative e si sposta negli Stati Uniti, laddove Adorno, Marcuse e Horkheimer si trasferiranno nelle università più prestigiose del Paese che diventeranno di fatto le cattedre per portare avanti la destrutturazione della cristianità.

Adorno e Horkheimer nel 1947 scriveranno l’opera “Dialettica dell’Illuminismo” nel quale affermano esplicitamente che l’antisemitismo sarebbe una sorta di “malattia mentale” profondamente insita nella mente dei vari popoli, quasi affetti secondo i due filosofi da una sorta di “peccato originale” senza ovviamente minimamente porsi il problema del fatto che differenti popoli con differenti culture abbiano avuto gli stessi problemi di “integrazione”, per così dire, nel corso dei secoli con le varie comunità ebraiche.

Il problema, per costoro, è sempre l’altro. E’ l’altro il malato. E’ l’altro “l’antisemita”. Sono sempre i due filosofi ad elaborare il concetto di “fascistometro”, una sorta di gradazione che stabilisce il livello di “fascismo” nei soggetti che non vogliono sottoporsi al processo di demoralizzazione del neo-marxismo, e come i lettori possono vedere la non compianta Michela Murgia non ha proprio inventato nulla, ma si è soltanto limitata ad essere un ripetitore della filosofia di Francoforte.

La scuola di Francoforte e la rivoluzione hippie degli anni 60

L’opera di degradazione del’Occidente però non è ancora compiuta.

Negli anni’50, il mondo della tradizione era ancora essenzialmente intatto. In Europa Occidentale, le chiese erano ancora piene e i pilastri della società tradizionale erano alquanto solidi se si pensa che la demografia dell’epoca era piuttosto florida e le mura cattoliche ancora non erano state penetrate dal femminismo, uno dei veleni più letali del pensiero liberal-marxista.

La scuola di Francoforte per scatenare il suo assalto finale alla cristianità ha bisogno di penetrare nel cuore della società dell’epoca e per farlo partorisce la rivoluzione degli anni’60.

Sono state le opere di Adorno, Marcuse e Horkheimer a formare le menti delle giovani generazioni dell’epoca nella lotta al “sistema” che allora era alquanto diverso dall’avere i connotati della società liquida dei giorni nostri.

Giunge così il tempo dello scatenamento libero delle passioni.

Giunge il tempo delle varie comunità hippie che sorgono come funghi in Europa e negli Stati Uniti e che decidono di praticare lo stile di vita del sesso libero, laddove il matrimonio diventa una sorta di retaggio del passato, e dove il sesso libero domina la vita di queste comunità estremamente simili ai kibbutz ebraici che si fondavano sugli stessi precetti.

Woodstock può essere definita come la esaltazione massima di questo stile di vita distruttivo, anarchico e nichilista.

Woodstock - Tre giorni di pace, amore e musica - Wikipedia

Il famoso raduno di Woodstock del 1969

L’uomo rifiuta i valori del mondo cristiano per adottare il nuovo stile di vita ribelle che non lo conduce verso alcuna liberazione, ma piuttosto soltanto verso la sua dissoluzione.

Non ci sono più padri, non ci sono più madri, e non ci sono più figli. C’è il magma indefinito della promiscuità di gruppo e delle orge così tanto esaltate da Adorno e dai suoi sodali.

Questa scuola apre la porta al consumo delle droghe di massa che vengono descritte falsamente come una via per la “emancipazione” quando in realtà non servono altro che a produrre degli individui preda delle peggiori pulsioni nichiliste e individualiste e completamente schiavi delle droghe.

La musica rock e beat di quegli anni è il mezzo attraverso il quale le giovani generazioni dell’epoca vengono iniziate alle droghe e al sesso libero e, ancora una volta, a giocare un ruolo decisivo sono sempre loro, i filosofi di Francoforte.

I Beatles e Adorno

La storia dei Beatles non è quella raccontata dai media mainstream dell’industria musicale. Questo gruppo pochi anni prima di conoscere il successo planetario suonava nei postriboli di Amburgo ed era molto lontano dalle esprimere le sonorità e i testi che poi produsse una volta raggiunto il successo negli anni’60.

John Coleman, ex membro dell’intelligence britannica e autori di diversi libri sul comitato dei 300, braccio esecutivo del potente club di Roma finanziato dalla famiglia Rockefeller, rivelò che a scrivere le canzoni del gruppo dei quattro ragazzi di Liverpool era proprio Theodor Adorno.

La simbologia degli album dei Beatles pullula di riferimenti al satanismo e di celebrazione di figure quali Karl Marx e l’occultista e satanista Aleister Crowley, membro della loggia massonica di Mizraim ed espulso dall’Italia da Benito Mussolini per i macabri riti praticati dal mago britannico.

Aleister Crowley: His Story, His Elite Ties and His Legacy | Lonely heart, Sgt peppers lonely hearts club band, The beatles

Aleister Crowley, raffigurato sulla copertina dell’album Seargeant Pepper

Le masse di quegli anni sono vittime di un enorme processo di ingegneria sociale pensato espressamente per inculcare nella mente dei giovani dell’epoca l’idea che ormai il mondo del futuro era uno libero dal “giogo” del patriarcato e dove la demoralizzazione procedeva senza alcun freno.

L’Italia, Paese particolarmente in odio al mondo massonico e liberale, non resta purtroppo immune da tale processo.

Il primo passo è l’approvazione del divorzio che priva il matrimonio della sua natura sacramentale voluta da Dio per ridurlo invece ad un mero contratto tra le parti, libere di scioglierlo in ogni momento.

La legalizzazione dell’aborto è il passo successivo e alla donna viene assegnata la facoltà di uccidere il bambino che porta in grembo poiché il femminismo ha messo al primo posto l’arbitrio della madre sopra il diritto alla vita del figlio, disumanizzato e trattato come un “parassita”.

La rivoluzione culturale del liberal-marxismo concepita dai filosofi di Francoforte ha invaso la nostra società e oggi vediamo i risultati di 60 anni di degradazione morale, culturale e spirituale.

Vediamo che le vestigia cattoliche della tradizione sono state abbattute per lasciare il posto invece a quelle della omosessualizzazione della società, del femminismo, dell’aborto che ha ucciso 6 milioni di bambini, dei bambini che vengono sottoposti alla violenza satanica del gender e di ogni possibile perversione che vuole minare il mondo cristiano che esiste da 2000 anni e di cui Roma e l’Italia sono state la perfetta incarnazione.

Il mondo che vediamo oggi è il mondo di una élite di filosofi marxisti e liberali di origini askenazite che sotto la maschera della sociologia e della filosofia non avevano altro scopo che portare alla rovina l’Occidente cristiano, riuscendoci purtroppo in larga parte.

E’ stato detto che per combattere i propri nemici, occorre conoscerli bene, e questa è la raccomandazione che facciamo ai lettori.

Studiate sempre il nemico poiché se saprete qual è la sua vera natura, saprete qual è anche l’antidoto per liberarsi di questa infezione.

L’antidoto può essere soltanto uno. Ricostruire quelle mura che la scuola di Francoforte ha abbattuto. Ricostruire le fondamenta del vero cattolicesimo pre-conciliare.

Rimettere, più semplicemente, la chiesa al centro del villaggio.

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42 Commenti

  1. Emma

    Articolo veramente interessante in cui si riesce ad individuare un fil rouge che collega una serie di eventi degli ultimi 100 anni, apparentemente slegati.
    Sto leggendo Gli Adelphi della dissoluzione di Blondet e più volte si fa riferimento alla famosa scuola di Francoforte, che io ignoravo del tutto. Sapresti consigliare qualche testo al riguardo?

    Rispondi
      • Emma

        Sí, qualche testo che ne parli più approfonditamente, non per forza come argomento principale, ovviamente se ne hai da consigliare. Grazie.

        Rispondi
        • La Cruna dell'Ago

          Se clicchi sui link ipertestuali, dovresti trovare una bibliografia in calce. Poi dopo guardo anche io e ti dico.

          Rispondi
    • Massimiliano

      Buongiorno Emma, mi inserisco umilmente nel dialogo col signor Sacchetti ; se gli Adelphi è un libro seminale, bellissimo e impareggiabile, può trovare altresì molta soddisfazione nel leggere i testi degli epigoni di chi quel libro lo ” suggerì ” a Blondet :

      Danilo Fabbroni ’68 magie veleni ed incantesimi Spa
      Mario Iannaccone La rivoluzione psichedelica

      Poi se interessata ce ne sono altri 😊

      Rispondi
      • Emma

        Rivoluzione psichedelica l’ho letto e l’ho trovato veramente illuminante sull’argomento della rivoluzione culturale degli anni 60. Il primo non lo conosco ma cercherò di recuperarlo. Grazie mille!

        Rispondi
  2. Giuliano Perotti

    Articolo superlativo, esposizione chiara scorrevole e chiarificatrice.
    Complimenti dr. Sacchetti.

    Rispondi
      • Filippo

        Ciao a tutti,

        Scusate ma è bene sottolineare che oggi, analizzando la situazione, la scuola di Francoforte sia funzionale all’ondata di liberismo anarco-capitalista. Capisco che la visione di questo articolo in chiave cristiana del problema sia una revisione storica dell’attacco neo-marxista ai precetti religiosi, ma è altresì importante contestualizzare il movimento nei nostri tempi, allora Marx ed Engels hanno poco a che fare con la liberazione sessuale. Di fatto il materialismo storico non c’entra nulla con la sessualità. Al contrario il ci sono movimenti, come quello anarco-cristiano che affermano l’esatto opposto. Può coesistere una religione in un movimento anticapitalista esattamente come oggi il liberismo si sta approfittando della spinta LGBTQ+ per dilagare nella dialettica contemporanea. Considerare l’eguaglianza degli esseri umani, non significa minare sessualmente la morale cattolica. Di fatto, essere libertari è, ideologicamente, completare opposto all’essere liberali. Il concetto di lotta di classe non può essere travisato in un’ottica liberal/sessuale perché è un falso storico. Oggi vale proprio il contrario, la destrutturazione dei legami sentimentali sono funzionali al liberismo economico ed alla società capitalista che vede come modello a seguire l’individualismo sfrenato e come unico punto rilevante il materialismo economico. Sicuramente in passato, come scritto nell’articolo, i movimenti di libertà sessuale erano funzionali da una liberazione filo-socialista, ma oggi vale proprio il contrario. Che si rispettino gli individui e la loro scelta sessuale, non significa che si accetti di stratificare la società in 39 generi. Quindi è una strumentalizzazione per dividere le persone e quindi far sì che la classe dominante continui a dominare.

        Rispondi
        • La Cruna dell'Ago

          Mi dispiace ma tutta la tua prolusione è fuori bersaglio. Io non ho scritto che il materialismo storico abbia a che fare con la sessualità. In nessun punto del pezzo, ho detto ciò. Sono stati i filosofi di Francoforte a elaborare la loro sintesi prendendo l’analisi economica di Marx e coniungadola con la psicanalisi freudiana. L’uguaglianza degli uomini è un concetto di natura illuminista e liberale e non è affatto compatibile con la morale cattolica. Infine vedo un tuo tentativo di voler “assolvere” il comunismo dalla spinta degenerativa che vediamo ai giorni nostri. Anche qui, mi dispiace deluderti ma Marx ed Engels nei loro testi scrivevano contro la famiglia tradizionale e volevano il matriarcato che negli ultimi anni abbiamo visti decantato dalla Murgia. Erano anche, soprattutto Engels, vicini al movimento femminista senza considerare la loro appartenenza alla massoneria.Non c’è nulla da salvare nel comunismo. È una ideologia distruttiva che funge da antitesi controllata al liberalismo.

          Rispondi
          • Gio Tomei

            Non voglio addentrarmi nella speculazione dialettica per entrare a farne parte. Rilevo un aspetto portante che si avverte nelle contrapposizioni che si costruiscono sugli effetti, mischiando effetti su effetti senza produrre altro che una scelta di campo assoluta. Nel senso che si mischiano le carte in tavola senza dare possibilità di poter essere causa di soluzioni di effetti inpropri da affrontare insieme. E qui, il motivo sta tutto nella costruzione di un articolo- saggio che mischia temi da mantenere divisi per permettere di dare soluzione a effetti da mantenere separati. Non fosse altro perché nella reciprocità siamo tutti singolari e la società ha necessità di essere civile. E “non ho mai detto….” non aiuta a ri-costruire il bene.

          • La Cruna dell'Ago

            Vedo che sei passato alla supercazzola senza affrontare un singolo argomento e senza praticamente dire nulla. Ne prendo atto..

    • Umberto

      Articolo interessante e pieno di spunti eloquenti. Mi e comunque poco chiaro il riferimento a Giordano Bruno che per le sue idee e’ stato bruciato vivo con un cuneo di legno conficcato in bocca per non urlare contro il popolo che era accorso a godersi lo spettacolo. Certo la massoneria e’ a giusta ragione l’origine del male, ma in che senso? Perché alle sue origini era stata istituita come confraternita di altro valore e scopo mi pare! ma come tutte le cose è degenerata per la proverbiale avidità umana, stesso discorso per l’insegnamento di Cristo e della chiesa costituita da cui deriva un’altra degenerazione a scopo di lucro e di controllo perpetrata nei secoli. Forse che la generazione è intrinseca nell’uomo e che ogni organizzazione sia religiosa che politica o ideologica e destinata a degenerare perché in sintesi si tende a proteggere la sua struttura e non più a difendere le sue idee ordinarie. Questo non toglie che ogniqualvolta qualcuno prova a cambiare il sistema delle cose sia motivato da uno spirito sincero verso gli altri e una conseguenza a questa volontà rivoluzionaria e quella poi di ritornare alla creazione di una nuova organizzazione che prendendo il posto di quelle passate, di fatto ne incarna la stessa natura corrotta e corruttibile. Mi chiedo se l’unico modo di cambiare il sistema non sia quello proposto da Carl Gustav Jung di cercare il vero cambiamento dentro noi stessi e agire per il bene degli altri cambiando la nostra consapevolezza e la nostra coscienza individuale. Comunque aggiungo che lo scontro tra nazioni può essere solo evitato cercando dentro di noi gli strumenti idonei a non degenerare la nostra condizione umana che lo ricordo e materialità ma di origine spirituale, se una speranza esiste dipende sempre da ogni uno di noi come singoli. Complimenti per il suo lavoro con l’ augurio di un futuro sereno di pace tra i popoli

      Rispondi
      • La Cruna dell'Ago

        Bruno è stato condannato perché eretico impenitente. Praticava la negromanzia e altri riti di carattere occulto. La massoneria non è mai stata una “confraternita” ma una società segreta di natura anticattolica e luciferiana. La Chiesa è stata fondata da Cristo ed è sempre stata l’unica vera via per essere veramente cristiani. Altra cosa la recente infiltrazione massonica subita con il Vaticano II. Grazie per gli apprezzamenti.

        Rispondi
  3. Massimo Girolomoni

    Complimenti Cesare ! articolo veramente interessante

    Rispondi
  4. GABRIELE

    Complimenti per l’articolo estremamente approfondito.
    Ci sono stati dei cialtroni che dicevano che l’anima essendo asessuata ha bisogno di incarnarsi in un corpo fisico omosessuale per fare l’esperienza femminile per far si che la stessa anima evolvi per le successive reincarnazioni, ci rendiamo conto di queste caxxate che dilagano sotto forma scientologiana? chiunque si imbatte in questi cretini mi raccomando allontanatevi subito, soprattutto alcuni di questi si trovano nella falsa controinformazione, ormai in parte dilagante nel femminismo, nel perbenismo e nel “checchismo”, bleah!
    Le volevo chiedere:
    cosa ne pensa del G7 in Puglia e delle navi russe vicino le coste Americane? Cosa sta succedendo? Non so se su Telegram ha toccato questa tematica ma non sto seguendo Telegram tantissimo per impegni personali e quindi non avendo il tempo leggo soltanto ogni 2 o 3 giorni i suoi articoli della Cruna dell’ago per osservare il punto della situazione, grazie saluti.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Grazie Gabriele. Il G7 è ormai un evento vuoto, senza alcuna seria rilevanza politica. La decisione di farlo in Italia forse deriva da eventuali insistenze da parte italiana per dare alla Meloni l’occasione di allestire la sua solita passerella. Le navi russe sono vicino alla costa della Florida. In Florida, c’è Trump.

      Rispondi
      • GABRIELE

        ok grazie della risposta, ma cosa vorrebbe dire secondo lei navi russe vicino a Trump in Florida? grazie mille

        Rispondi
        • La Cruna dell'Ago

          Potrebbe essere un messaggio di vicinanza di Putin a Trump. Perché proprio in Florida dove c’è Trump e non in un altro stato?

          Rispondi
          • Ronnie

            Potrebbe anche essere perché è più vicino a Cuba. Gli USA stanno comunque scherzando col fuoco. Troppo!

      • Ronnie

        Ma al G7 mi sembra di aver visto anche sniffolo Zele… Cosa ci fa al G7?

        Rispondi
  5. VERONICA

    Buonasera, mi fa piacere che ha fatto notare che i cosiddetti luminari della psicologia sono invece degli strumenti che sono stati utilizzati per portare dentro le università e anche nella vita di tutti i giorni un lavaggio del cervello della serie Tavistock Institute……..articolo che mette a tacere tutte le false narrazioni sulla “normalità” del gender e dell’omosessualità che ormai è usata anche come strumento nei film, nei cartoni, nella musica eccetera….
    Ho letto prima che le navi russe sono vicino alla Florida dove c’è Trump….cosa potrebbe significare? non penso le navi si facciano tutto quel “giretto” per una visita turistica……. quindi secondo lei quale può essere il motivo più vicino alla verità di tale situazione? forse per il fatto che l’11 luglio tenteranno di arrestare Trump o per prepararsi a qualche operazione in America?
    grazie

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Grazie Veronica, guarda la risposta che ho dato a Gabriele al riguardo.

      Rispondi
  6. Andrea Fanelli

    Cesare bel articolo riassuntivo Grazie!
    Cesare ma noi Cristiani, assieme ai preti che ancora si sono salvati da questa deriva, abbiamo l’obbligo di farci sentire e protestare contro tutto questo schifo! Come i Cristiani facevano una volta. Mio nonno lo avrebbe fatto! Grazie per l’articolo ma lei saprà che non basta leggerlo, bisogna passare alla pratica, e dire alla gente che dice di opporsi al sistema che deve protestare fisicamente assieme a persone del clero rimaste pulite, manifestare, protestare, lei che è una guida lo dica nel suo canale telegram, tutti devono protestare e farsi sentire! Col Crocifisso in alto, davanti ad ogni schifezza lgbt, vedi treno di Roma, lo fanno attualmente i Cristiani ortodossi nei paesi dell’est, portando con se i simboli della religione attaccata, e in quei posti lo fanno i giovani di 22nni, perchè lì la cultura in tutte le sue forme, è ancora forte nella famiglia. Lo dica per favore alle persone del suo canale, non basta fare messaggi, bisogna almeno alzare la testa andare coi Crocifissi!!! Se vogliamo opporci questi atti pratici vanno fatti! Dalle scuole a tutti i luoghi infetti, compresi i treni lgbt ,si lì va coi crocefissi e con gli esorcisti Cesare, lo dica per favore!I Cristiani si sono sempre ribellati, Gesù Cristo questo insegna, e questo si deve fare…Lo dica lei che è ascoltato per favore!
    e solo 1 domanda secondo lei quando si potrà recuperare la Cristianità in Italia? Grazie sempre. Io sono Andrea.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Grazie Andrea. Sicuramente occorre denunciare ma per poterlo fare occorre prima sapere e non sono così convinto che le persone comuni sappiano chi sono i filosofi di Francoforte e Hirschfeld, e soprattutto cosa c’è dietro di loro.

      Rispondi
  7. Giancarlo

    Davvero grazie di cuore per questo fondamentale articolo. Non mi era mai capitato di trovare una presentazione così dettagliata sull’argomento. In questi tempi di grande cambiamento è necessario conoscere più approfonditamente il nostro recente passato. Quante mistificazioni e quanta menzogna ci ha travolto portandoci spesso a conclusioni errate. Lo dobbiamo fare noi il vero reset, non subirlo da parte dei soliti noti, che mi auguro davvero siano diretti sulla via dell’esilio perpetuo.

    Rispondi
  8. Ruggero

    Certo! Rimettere la chiesa al centro del villaggio. Che sia la Chiesa di Cristo, però, no di certo la chiesa di Bergoglio più vicina alla filosofia della scuola di Francoforte che alla filosofia cristiana.

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  9. Gustavo

    La divaricazione filosofica è nata in raltà anche prima, da quando Cartesio sancì la centralita del soggetto rispeeto all essere con tutte le relative conseguenze. La tradizione occidentale del pensiero subisce una svolt brusca, e il Cristianesimo di facciata è già uno gnosticismo soggettivo. Ad ascoltare Heidegger già il pensiero greco ha in se i germi del soggettivismo. La venuta di Cristo segna una svolta e il messaggio cristiano si è sempre mosso in antitesi salvo un breve periodo con I padri della Chiesa. Ora siamo arrivato alla decostruzione dell essere che ha raggiunto tutte le masse con l educazione di massa, i mezzi di comunicazione e la diffusione della cultura spicciola. Siamo al redde rationem planetario, “ci voleva proprio una Pandemia per irregimentare le plebi”, ma non pare avere funzionato piu di tanto. Siamo tutti in attesa di vedere che piega prenderanno i futuri eventi politici. Non è facile vedere dove sia la linea del fronte, che è probabilmente diffuso…

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    • La Cruna dell'Ago

      Vero quanto affermi riguardo a Cartesio che mette al centro della sua filosofia la percezione del soggetto e non l’oggetto in sè. La filosofia moderna però è andata agli estremi di questo capovolgimento e ha annullato qualsiasi distinzione tra bene e male. Ecco quindi l’affermarsi di ogni degenerazione possibile nell’800 e soprattutto nel’900.

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      • Massimo

        E come sempre con Cesare scopro molte cose a me inedite.Su una sola cosa voglio però parzialmente dissentire.Mettere le chiese al centro del villaggio.Sono simboli cristiani vero, ma chi le occupa in questo momento? Sono i preti e i sacerdoti che mettono tutt’ora l’amuchina per lavarsi le mani? Sono quei predicatori della farsa pandemica? Si salvano in pochissimi.E poi Gesù pregava senza Chiese.E’ la preghiera che deve riconciliare le persone e riunificarle.

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        • La Cruna dell'Ago

          Grazie Massimo, Cristo è il fondatore della Chiesa Cattolica. La Chiesa è stata creata da Lui per salvare le anime. Che poi oggi ci sia un’apostasia dovuta al Vaticano II è pacifico ma ciò non vuol dire che si debba smettere di essere cattolici.

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  10. Mauro Gurlino

    Grazie Dr. Sacchetti, ogni suo articolo è imperdibile e aggiunge una tessera a un mosaico che con il tempo diventa sempre più dettagliato. A proposito del fatto che la storia dei Beatles non è quella narrata dai media spero di farle cosa gradita nel segnalarle un libro: “the memoirs of Billy Shears” di Thomas E. Uharriet.

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      • Mauro Gurlino

        Sotto l’ombrello della finzione storica viene raccontata la storia dei Beatles dal punto di vista di colui che ha sostituito Paul McCartney nel 1966, allorquando attraverso un incidente d’auto viene sacrificato il biologico Paul per fare posto a Billy Shears. E’ un libro di 666 pagine che presenta diversi livelli di lettura e purtroppo non è stato tradotto in italiano. Tra le altre cose, si sostiene che la morte di Paul e la contemporanea rinascita avvenuta con l’inserimento di Billy Shears fossero funzionali alla fondazione di una nuova religione e che i gruppi come i Rolling Stones e tutta la “British invasion” sarebbero diventati i nuovi apostoli. E’ stata una lettura faticosa e a tratti dolorosa, ma l’ho trovata utile anche solo per intendere meglio cosa sia l’industria dell’intrattenimento. In America esistono diversi blogger che hanno fatto ricerche partendo da questo libro, per esempio Mike Williams e il suo sito sage of quay, ma in Italia non ho trovato nulla al proposito. O meglio, ho trovato storie interessanti circa Rino Gaetano e altri artisti nostrani, ma questo ci porterebbe lontano e non vorrei rubarle tempo prezioso. Grazie ancora per il suo lavoro e la sua disponibilità

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        • La Cruna dell'Ago

          No, al contrario, mi sembra molto interessante. Grazie per gli spunti, Mauro.

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  11. Francesco

    Buongiorno, innanzitutto complimenti per l’articolo. Vorrei chiederle gentilmente se saprebbe consigliarmi delle letture che vanno in senso opposto, di filosofi, pensatori, istituzioni etc. che invece praticano i valori che sono stati e stanno cercando di distruggere. Oppure se esistono risorse sul come uscire da questa situazione di continuo decadimento. Sempre che si possa uscirne.
    La mia impressione, di giovane ragazzo di 24 anni, è che non ci siano attualmente scuole di pensiero che si oppongano, ma potrei sbagliarmi.
    Ringraziandola le auguro una buona giornata.

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    • La Cruna dell'Ago

      Buongiorno Francesco, ti ringrazio e mi fa piacere che i giovani si avvicinino a queste tematiche. Io suggerirei di iniziare dalle encicliche dei pontefici fino al Vaticano II, in particolar modo Pascendi, Rerum Novarum e l’altra enciclica di Leone XIII sulla massoneria di cui al momento non ricordo il nome. Inoltre “Il problema dell’ora presente” di monsignor Delassus.

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  12. Andrea Salavatore Buffa

    PERCHÉ NON PRESENTATE LE MIE GRAVISSIME DENUNCE VOI CHE SIETI GRUPPI E ASSOCIAZIONI?

    CHE FATE, GLI SPETTATORI?
    I TIePIDI DIO LI VOMITA, APOCALISSE 3
    .

    TRIBUNALE TRUFFA FALCONE BORSELLINO MARSALA

    https://andreasalvatorebuffa2.substack.com/p/tribunale-truffa-falcone-borsellino

    PETROSINO, 19 MILIONI RUBATI A MIO DANNO PER LA GRANDE FARSA!

    https://andreasalvatorebuffa2.substack.com/p/petrosino-19-milioni-rubati-a-mio

    TERRORISMO DA MARSALA VINCENZO FOrTI AVVOCATO!
    TERRORISM FROM MARSALA VINCENZO FORTI LAWYER!
    TERRORISME DE MARSALA VINCENZO FORTI AVOCAT !

    https://andreasalvatorebuffa2.substack.com/p/terrorismo-da-marsala-vincenzo-fotti

    Violenza psicologica da partner intimo: cos’è e come si manifesta | Save the Children
    https://andreasalvatorebuffa2.substack.com/p/violenza-psicologica-da-partner-intimo

    OTTIMO! GRAZIE! ECCELLENZA DOTT. AUGUSTO SINAGRA!
    Andrea Salvatore Buffa
    Jun 14, 2024

    https://andreasalvatorebuffa2.substack.com/p/ottimo-grazie-eccellenza-dott-augusto

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    • La Cruna dell'Ago

      Non si capisce niente in questo sito.. Non ci sono contenuti negli articoli..

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