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Cesare Sacchetti

Lo strano “suicidio” di Stefano Bontempelli e il ruolo dell’app Immuni durante la farsa pandemica

07/07/2024

di Cesare Sacchetti

Altro fulmine a ciel sereno, almeno per coloro che non stanno seguendo con attenzione le ultime vicende della tragedia vissuta dallo stato profondo italiano e dai suoi appartenenti.

Soltanto pochi giorni fa è giunta la notizia che il dirigente del gruppo di investimenti Neuberger Berman, Stefano Bontempelli, a soli 53 anni, si sarebbe tolto la vita.

Non ci sono motivazioni ufficiali di sorta. Non c’è nemmeno un bigliettino lasciato dalla vittima anche se questo non prova nulla perché, non di rado, sono altre mani a scrivere tali bigliettini per corroborare la storia di presunti tormenti interiori che spingerebbero la persona a mettere bruscamente fine alla propria vita.

Bontempelli sembrava essere molto lontano dal profilo di persona affetta da manifestazioni depressive, e in un primo momento sui quotidiani era anche trapelato lo stupore delle persone a lui vicine, completamente scioccate dal suo gesto improvviso ed estremo.

Alcuni quotidiani poi nelle ore successive hanno iniziato a parlare di una presunta malattia che avrebbe afflitto il finanziere, ma di questo non c’è alcun riscontro alcuno se non quanto scrive qualche quotidiano al quale in tutta onestà appare difficile credere, perché sembra parte di un copione ricevuto da altre mani e trascritto fedelmente dai “giornalisti” al servizio di determinati poteri massonici e del mondo dell’intelligence.

Se qualcuno ancora non avesse compreso appieno la natura dei quotidiani mainstream o generalisti, che dir si voglia, suggeriamo di leggere la storia di Udo Ulfkotte, giornalista tedesco pentito e già firma di alcune delle testate più note in Germania.

Ulfkotte rivelò che i giornalisti di tali quotidiani altro non sono che messaggeri delle narrazioni suggerite da apparati quali i servizi angloamericani, e che scopo di questi “giornalisti” non è certo quello di denunciare gli scandali che riguardano il vero potere che comanda le democrazie liberali, ma tutt’al più quello di anestetizzare i lettori attraverso delle massicce dosi di bugie.

A leggere i quotidiani che riportano la cronaca, molto scarna, della morte di Bontempelli siamo pervasi da quella stessa sensazione.

Siamo pervasi da quella sensazione di qualcuno che ha già preparato una storia molto asciutta e preconfezionata che non spiega affatto se e perché davvero Stefano Bontempelli si sarebbe tolto la vita.

E’ la stessa sensazione che abbiamo provato quando abbiamo letto del presunto suicidio del generale Graziano, già accusato di aver partecipato all’Italiagate e uomo molto vicino alla paramassoneria del Rotary.

Il generale Graziano premiato dal Rotary di Firenze

Nessun serio resoconto sulle circostanze della sua morte è stato mostrato. E’ ignota l’arma con la quale si sarebbe sparato alla tempia, ed è persino ignoto il risultato dell’autopsia che a quanto si legge nei vari quotidiani non risulta essere stata ancora effettuata.

Viene scritto, ad esempio, dalle parti del quotidiano fondato da Enrico Mentana, Open, già noto per la sedicente “revisione dei fatti” che altro non è che una narrazione di false notizie, che sarebbe stata aperta una inchiesta per procedere agli esami di rito, ma dopo più di due settimane dalla morte, avvenuta il 17 giugno, ancora non è stato reso noto nulla, né tantomeno si sa se il bigliettino sul quale Graziano avrebbe scritto “ho perso la strada” sia veramente il suo e non di qualche altra mano.

Ai media va bene così. La storia è già bella che impacchettata, e non si deve andare a chiedere di vedere tutti quei nodi irrisolti che mostrano che in qualche pacchetto forse non c’è affatto tutta la verità.

Quei “suicidi” eccellenti per precipitazione

Adesso a questa lista di “suicidi” anomali di personaggi potenti si aggiunge Bontempelli che come si è detto sarebbe già il terzo, assieme al senatore Bruno Astorre del PD e a Franco Anelli, rettore della Cattolica, che sceglie di togliersi la vita gettandosi nel vuoto.

In nessuno di questi tre casi era nota una qualche presunta depressione del suicida. Astorre addirittura la mattina del suicidio partecipava ad una trasmissione politica e sembrava tutt’altro che depresso e deciso a farla finita, ma invece molto preso dalle attività del suo partito e dalla nuova segreteria di Elly Schlein, originaria di una famiglia svizzera di origini ebraiche.

L’ultima intervista di Astorre poche ore prima del presunto suicidio

Il “suicidio” di Astorre appare poi ancora più anomalo se si pensa che questo si sarebbe consumato a pochi passi dal Pantheon, in un palazzo notoriamente dotato di telecamere che per qualche strana ragione in questi casi o sono spente oppure, se sono accese, non si riesce mai a vedere il contenuto delle registrazioni, e si veda a questo proposito il caso del compianto Gianluca Buonanno, morto sull’autostrada pedemontana in circostanze tutt’altro che chiarite.

Anelli invece si sarebbe gettato nel vuoto dal sesto piano del suo appartamento milanese non prima di aver mandato ai suoi contatti un SMS molto criptico come “game over, il gioco è finito” giudicato dagli inquirenti milanesi come strettamente legato a motivi personali e attribuendolo subito al rettore, nonostante l’inchiesta non fosse nemmeno iniziata, ma probabilmente qui è colpa nostra che sottovalutiamo le spiccate doti investigative dei togati milanesi che già stabilirono che Gardini si tolse la vita nonostante l’arma con la quale lo avrebbe fatto era distante metri dal suo letto e nonostante sulle sue mani non ci fosse traccia di polvere da sparo.

Nulla è impossibile agli occhi della ineffabile magistratura italiana così attenta a non disturbare i vari manovratori al chiuso delle loro logge.

Ora si prenda in esame il presunto suicidio di Bontempelli avvenuto anch’esso in circostanze non note e quindi tutt’altro che chiarite.

Il solo fatto che questo sia il quinto presunto suicidio in due mesi appena, se si considerano le morti del citato rettore Anelli, del marito di Francesca Donato, Angelo Onorato, del sindaco di Corte Palasio, e del generale Claudio Graziano dovrebbe suscitare qualche riflessione che quanto sta accadendo con questa inarrestabile scia di “suicidi” anomali sia qualcosa di più che una inspiegabile depressione dilagante che colpisce determinati personaggi dell’establishment, ma una possibile e sanguinaria resa dei conti che si sta consumando dietro le quinte del potere.

Alcuni di questi personaggi risultano comparire con il nome nel sito del Grande Oriente d’Italia, come il rettore Franco Anelli, sul quale abbiamo ipotizzato un possibile caso di omonimia anche se non è giunta nessuna smentita dalla massoneria di palazzo Giustiniani.

Non è poi un segreto che la massoneria sia investita da una feroce guerra scaturita dopo la contestatissima elezione del “discepolo” di Stefano Bisi, Antonio Seminario, divenuto Gran Maestro del GOI soltanto dopo un controverso riconteggio.

La guerra è in pieno corso e non passa settimana che non giungano notizie di una continua escalation che ha portato la rottura dei rapporti con il Rito Scozzese, piano superiore della massoneria, che ha risposto con l’espulsione di Bisi, appartenente sia al Grande Oriente e al Rito Scozzese.

Non sappiamo con certezza se in questa scia di morti molto anomale sussista un comune filo massonico di logge che si sono dichiarate guerra senza quartiere, ma è certamente una pista da prendere in considerazione, data la storia della libera muratoria alquanto ricca di omicidi e morti misteriose sulle quali abbiamo accennato in passato.

Bontempelli e il ruolo di Immuni nella farsa pandemica

Bontempelli non sarà probabilmente l’ultimo di questa lunga lista di morti anomale, ma è la figura di questo manager che suscita delle riflessioni in quanto la sua figura è strettamente legata a quanto accaduto nel 2020, al principio della farsa pandemica.

Il cv del manager veneto è quello del classico finanziere che inizia a scalare le vette della finanza italiana già da giovane quando negli anni 2000 collaborava per il celebre gruppo bancario di New York, Lehman Brothers, uno dei nomi più noti della finanza askenazita di Wall Street e tra i principali responsabili della crisi dei mutui subprime del 2008.

Dopo il crack di Lehman, la carriera del finanziere veneto non si arresta e inizia a collaborare per il colosso bancario francese di Societé Generale, fino a quando non entra poi nel consiglio di amministrazione di una società, Bending Spoons, che avrà un ruolo alquanto peculiare nel corso della farsa pandemica.

Il nome della società sembra essere ispirato alla metafora dei cucchiai piegati nel celebre film ricco di riferimenti gnosticisti e massonici Matrix, nel quale un bambino dotato di poteri telecinetici spiegava al protagonista, Neo, la “verità” su come riuscire ad avere simili doti.

Bending Spoons fa il grande salto sulla scena pubblica quando il governo Conte decide di affidare ad essa lo sviluppo di un’applicazione che aveva il compito precipuo di controllare le persone in ogni singolo loro spostamento per evitare di diffondere il “contagio” del cosiddetto coronavirus.

La  fantomatica positività al cosiddetto Sars-Cov 2, altro nome dell’influenza stagionale, altro non era che il pretesto formale per giungere ad un costante controllo della popolazione, poiché, lo ricordiamo, ad oggi nessun virus è stato ancora isolato e ciò è scritto persino nei documenti ufficiali della Commissione europea e del CDC americano.

Il famigerato test al tampone PCR non è altro che il figlio della frode originaria del mancato isolamento, dato che esso produce una quantità incredibile di falsi positivi ed è stato sviluppato, a detta dei suoi stessi “autori”,  ovvero i virologi Drosten e Corman, senza nemmeno avere un campione isolato del virus.

Immuni chiaramente non ha mai avuto nulla a che fare con la salute così a sua volta la stessa farsa pandemica non ha mai avuto minimamente a che fare con essa.

Immuni aveva a che fare con il controllo di massa che il governo Conte e i suoi referenti transnazionali avevano stabilito, e la speranza di questi ambienti era, in un primo momento, che la rinuncia alla propria libertà personale avvenisse spontaneamente certi che le masse dopo decenni di lavaggio del cervello e di ingegneria sociale concepita nelle stanze del famigerato Tavistock Institute, si consegnassero spontaneamente ai loro carnefici.

La consegna spontanea non è però avvenuta, almeno nei termini sperati, e i download effettivi di questa applicazione furono di gran lunga inferiori a quelli che alcuni media facevano circolare all’epoca,  nel tentativo di trasmettere l’illusione che tutti credevano alla falsa narrazione pandemica e che tutti erano pronti ad accettare il successivo Grande Reset.

Il successo di Immuni non nasce ovviamente così per caso. Uno degli inganni del tempo presente, o forse dovremmo dire tempo passato, è quello di far credere che per fare successo negli affari sia sufficiente aprire una cosiddetta “start up”, un termine che definisce una impresa aperta da poco.

Ora se scansiamo per un istante il fumo del marketing, vediamo che senza capitali una impresa di strada ne può fare ben poca e i media hanno provato a far credere che tutti le start up di “successo” degli ultimi anni siano esplose non perché qualcuno ci abbia messo dentro massicce dosi di denaro, ma per le uniche “doti” dei loro fondatori.

Immuni, Vanguard e l’esclusivo circolo della Sun Valley

Non sono però certo i capitali a mancare dentro Immuni. Se si guarda agli investitori che hanno finanziato la società si trovano i nomi di Intesa San Paolo, banca già nelle mani del fondo di investimenti Vanguard, del quale abbiamo parlato in più di un’occasione e dove si trovano i fondi di ricchissime famiglie quali i Rothschild, i Rockefeller, i Morgan e i DuPont, soltanto per citarne alcuni.

Nella società di Bontempelli ci sono anche i capitali del fondo di investimenti Baillie Gifford, ed è piuttosto interessante vedere la lista di azionisti di questa società per farsi ancora una volta una idea di quali poteri finanziari influenzino Immuni.

Se si guarda difatti all’azionariato della Baillie si trova la corporation americana Nvidia nella quale i principali azionisti sono ancora una volta l’inseparabile accoppiata composta da Vanguard e da BlackRock, un altro enorme fondo di investimenti posseduto in larga parte da Vanguard, in quello che è un infinito gioco di scatole cinesi dove alla fine i nomi di chi comanda l’economia mondiale risultano essere sempre gli stessi.

Altrettanto di rilievo è il fatto che tra gli azionisti della Baillie ci sia anche il colosso farmaceutico Moderna che poi distribuirà centinaia di milioni di dosi di vaccino Covid grazie ai generosi contratti firmati dai governi europei e dalla Commissione europea, la cui presidente ancora deve spiegare se effettivamente suo marito ha ricevuto più di 700 milioni di dollari in bonus da parte della Pfizer dopo la firma sul contratto di fornitura dei vaccini.

Immuni si è avvalsa anche della consulenza di un’altra banca di investimenti molto nota a Wall Street, la Allen & Company, fondata nel 1922 da Charles Robert Allen, Jr., uomo d’affari di origini ebraiche.

La Allen & Company è nota soprattutto perché ospita dal 1982 un raduno molto esclusivo nel suo ritiro tra le montagne dell’Idaho, ovvero la conferenza del Sun Valley.

Il Sun Valley può essere considerato una sorta di mini-Bilderberg dell’alta finanza, al quale ogni anno partecipano i nomi più noti delle varie corporation e banche d’affari americane.

A differenza del Bilderberg però questo circolo appare ancora più segreto ed esclusivo e non trapela praticamente nulla delle riunioni fatte né delle decisioni che sono prese dai suoi partecipanti.

Soltanto l’anno passato, al raduno annuale hanno partecipato Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, oggi divenuto Meta, e Bill Gates, uomo di assoluto rilievo del cartello farmaceutico internazionale e della produzione di vaccini.

Summer Camp for Billionaires': Inside the Ultra-Exclusive Sun Valley Conference 2023 | Man of Many

Bill Gates durante la partecipazione alla Sun Valley Conference del 2023

Attorno ad Immuni, come si vede, ruotano potenti personaggi che hanno avuto un ruolo di primo piano nella farsa pandemica e questa società ha sempre avuto un rapporto strettissimo con il “grande” capitale internazionale.

Qualcuno sta eliminando testimoni scomodi?

Quello che ora sarebbe interessante capire è se qualcuno non stia accuratamente provando a cancellare le tracce e i testimoni di una operazione che un domani potrebbe vedere potenzialmente finire molte persone dietro le sbarre.

La lista di reati commessi nel biennio 2020-2022 è davvero lunga e si fa fatica a capire da dove iniziare poiché c’è, purtroppo, l’imbarazzo della scelta tra illegali restrizioni della libertà personale e imposizioni di obblighi vaccinali per recarsi sul posto di lavoro o addirittura al bar o al ristorante.

La speranza dei delinquenti che hanno messo in atto tutto ciò era quella che il cerchio si chiudesse e che si giungesse al Nuovo Ordine Mondiale citato da Luca Zaia attraverso il sacrilego “battesimo” delle vaccinazioni che in termini biblici sono quasi sembrate una anticipazione del futuro marchio della Bestia, molto di là da venire fortunatamente.

Il fallimento dell’operazione ha lasciato tutti un po’ nudi. Nessuno dalle parti della classe politica italiana pensava che effettivamente la farsa pandemica potesse interrompersi e ognuno dei politici esecutori di questo piano sperava in cuor suo che si manifestasse la tanto agognata governance mondiale con un’annessa continua e costante sorveglianza di massa della popolazione, ormai ridotta non più a umanità fatta a immagine e somiglianza di Dio,  ma a deturpato bestiame fatto piuttosto a immagine e somiglianza di Satana.

La chiusura dell’operazione terroristica del coronavirus ha sconvolto molti e non può apparire a nostro giudizio come una semplice coincidenza il fatto che dopo il 2022 ci sono almeno 6 misteriose morti, citate in precedenza, sulle quali la magistratura si guarda bene dal fare luce.

Non è necessariamente detto che ognuna delle 6 morti abbia lo stesso identico movente, e probabilmente non lo hanno, ma appare evidente che dopo il tramonto del Grande Reset in Italia si sia scatenata una violenta guerra all’interno della alte sfere, dove i suoi membri nell’ottica di un feroce gioco al massacro provano a farsi fuori a vicenda attraverso inchieste giudiziarie o apparenti “suicidi” prima che l’altro possa vuotare il sacco e mandare in rovina i suoi precedenti compagni di strada.

Il generale Graziano, ad esempio, era stato accusato di aver preso parte all’Italiagate, il caso del quale trattammo in esclusiva più volte e che altro non fu che un massiccio attacco informatico contro Donald Trump, al quale la società Leonardo, partecipata anche dal ministero dell’Economia, avrebbe partecipato mettendo a disposizione la sua avanzata tecnologia militare.

L’uscita di scena del militare, già presidente del comitato delle forze armate dell’UE, è sicuramente un sollievo sotto certi aspetti per chi vuole mettere a tacere questo caso e chi spera di cancellare ogni traccia di quanto accaduto 4 anni fa contro il presidente degli Stati Uniti.

Il generale poi come si accennava in precedenza era di casa al Rotary Club, una paramassoneria sulla quale si è detto in passato e che gli stessi massoni considerano come una necessaria anticamera per entrare direttamente in massoneria, con la quale, tra l’altro, condivide la stessa simbologia esoterica.

E’ fuori discussione dunque che in queste morti si veda la presenza di massonerie e paramassonerie, così come è fuori discussione che diversi dei personaggi scomparsi in improvvisi e apparenti suicidi avevano avuto dei ruoli decisivi in delle operazioni concepite da potenti ambienti mondialisti che avevano come fine ultimo il famigerato Grande Reset davosiano.

Ci sono scheletri negli armadi di molti personaggi che qualcuno si sta premurando di non far uscire, ma il gioco che i partecipanti dello stato profondo italiano hanno iniziato è uno dove non ci sono vincitori ma soltanto vinti.

Noi recentemente abbiamo scritto che i massoni e i paramassoni che abitano ai piani alti farebbero bene a guardarsi dal sporgersi dal balcone in quanto sembra essersi diffusa una dilagante sindrome di precipitazione nei vari potenti della finanza e della politica italiana.

A questo punto, la domanda alla quale occorrerà rispondere è soltanto una. Chi sarà il prossimo a cadere o a morire in circostanze poco chiare?

La lista certamente si allungherà considerevolmente nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

La repubblica di Cassibile, e le forze che la misero alla luce, è al suo ultimo viaggio.

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16 Commenti

  1. Isacco

    La Meloni è appoggiata dai massoni? Comunque ha già superato in durata il governo draghi…

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    • La Cruna dell'Ago

      A palazzo Chigi non si entra senza l’appoggio di determinati ambienti. Il punto è che la Meloni non governa e ormai lo hanno capito tutti. Il governo Draghi durò solo un anno e due mesi. Non ci voleva molto a superarlo..

      Rispondi
      • Gabriele

        Intervengo giusto per chiedere: se non governa la meloncella, perche’ ancora rimane lì? Come ultimo esecutivo di questa repubblica, non dovrebbe durare di meno visto che e’ il periodo piu’ debole per loro visto che dovremmo essere verso la fine?

        Rispondi
      • Ronnie

        E sopratutto se non ottieni il permesso del Vaticano. Vai a baciare l’anello di sottomissione poi cominci a fare il “loro” lavoro. Altrimenti non se ne parla.

        Rispondi
    • Ronnie

      Sicuro era entrata da prima delle ultime elezioni nazionali a far parte del ASPEN Institute, che non è proprio una bocciofila come pensa qualcuno. Comunque devo dire che Amodeo lo aveva già fatto notare per chiedersi il motivo di questa affiliazione.
      Credo che poi lo abbiamo capito un po’ tutti. Tanto per capire anche i suoi voltafaccia.

      Rispondi
  2. Patrizia

    Ciao Cesare, dove posso leggere un tuo parere sul vero scopo della vaccinazione di massa anticovid? La mancanza di trasparenza in questa operazione terroristica globale ha fatto nascere sospetti di tutti i tipi, dalla semplice marcatura tipo bestiame al tracciamento, dalla presenza di nanotecnologie autoassemblanti alla misteriosa emissione di segnali bluetooth e indirizzi MAC da parte dei vaccinati, per non dire del più evidente di tutti ossia il lento spopolamento delle popolazioni occidentali e loro sostituzione da parte di popoli non bianchi. Consideri reali le percentuali ufficiali che dicono gli occidentali si sono vaccinati ampiamente, tra il 60 e il 90% a seconda del paesi? Cosa ne pensi del.famigerato 2025 population forecast del sito militare Deagel.com? Qual è la tua visione di insieme? Sei uno dei pochi rimasti con un punto di vista valido. Grazie.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Patrizia, grazie. Negli articoli sul virus mai isolato e la pandemia che non è mai esistita, ne parlo. Scopo finale è il Grande Reset che ovviamente prevedeva anche un depopolamento di massa. Il primo è fallito ma il secondo indubbiamente c’è. Le percentuali del 90% sono chiaramente pura propaganda, almeno in Italia, perché i centri vaccinali non sono mai stati realmente pieni nemmeno nell’estate e nell’inverno del 2021. Im fenomeno degli indirizzi Mac è reale e ne scriverò prossimamente. Serve a tracciare le persone ma soprattutto ad interagire con i loro corpi, e ovviamente non è nulla di buono.

      Rispondi
      • Veronica

        Grazie dell’ articolo come sempre…..
        Le e’ capitato di leggere l’ ultimo libro di Giuliana Conforto dove parla della metamorfosi della terra che e’ il bambino Gesu,quindi la rivelazione/apocalisse citata nei vangeli?Sara’ quindi questo che sta trasformando piano piano tutto il mondo espellendo di fatto il potere malevole che fino ad ora ha dominato?

        Rispondi
        • La Cruna dell'Ago

          Prego, Veronica. A dire il vero no, ma dire che Gesù è la Terra suona molto panteistico..

          Rispondi
          • VERONICA

            diciamo che come visione non sarebbe errata, anzi….cioè alla fine è comunque l’universo e la natura a regolare le cose…… o forse la stessa natura e universo sono creati a loro volta da Dio inteso come divinità a parte, diciamo che razionalmente parlando è difficilissimo dare un’identità specifica a Dio, intendo razionalmente parlando…… per questo inteso come natura potrebbe giusto dare più o meno una spiegazione razionale….. ognuno ha ovviamente la sua opinione e modo di dargli un’immagine, ovviamente nessun mortale ha avuto opportunità di vedere con i propri occhi come potrebbe essere Dio, per questo dico che è difficile sapere dove sta la verità comprovabile.
            Saluti.

          • La Cruna dell'Ago

            Quanto dici è assolutamente falso. Dio si è rivelato all’uomo già ai tempi di Mosè e poi si è persino incarnato in Cristo. La natura è creazione di Dio, non è Dio. Non è che ognuno si fa la sua idea personale di Dio. Quello è il relativismo, che è una filosofia errata e modernista.

  3. Sara

    Altro bellissimo articolo, grazie!

    Se possibile, sarebbe bello un articolo sull’ingiusta scomunica al Cardinale Viganò….

    Un cordiale saluto, Sara

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