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Cesare Sacchetti

Un medico australiano trova altre prove del grafene nei vaccini: piano per uno sterminio di massa

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Categorie: Notizie

18/07/2023

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di Cesare Sacchetti

Il dottor David Nixon appare essere un tipo piuttosto mite e ragionevole. È un medico australiano che lo scorso anno ha avuto modo di studiare e di fare ciò che molti altri suoi colleghi si sono rifiutati di fare probabilmente perché più fedeli a quel giuramento di omertà, e non tristemente a quello di Ippocrate, che governa larga parte del mondo medico.

Ha preso dei campioni di vaccini Pfizer e li ha analizzati al microscopio. Ciò che ha trovato il dottor Nixon in quei campioni è, a suo dire, “inquietante”.

Quando il medico australiano ha iniziato ad esaminare sotto il vetrino del microscopio il contenuto di quelle fiale ha trovato quello che in realtà non avrebbe dovuto esserci.

Stando alle immagini mostrate, nei vaccini si vedono delle strutture meccaniche che si muovono e che si assemblano come se fossero state programmate per farlo.

Tali strutture interagiscono e reagiscono ad impulsi esterni, soprattutto di carattere elettromagnetico.

Quando tali strutture vengono circondate da una gabbia di Faraday smettono improvvisamente di muoversi.

La gabbia di Faraday è quel contenitore o schermo che isola un determinato ambiente dai campi elettromagnetici.

Questo sistema viene, ad esempio, utilizzato per proteggere delle stanze o altri ambienti simili da potenziali orecchie indiscrete che vogliono ascoltare ciò che viene detto in quel luogo.

Attraverso le sue proprietà isolanti, questa tecnologia impedisce ai dispositivi elettronici di trasmettere e comunicare con il mondo esterno.

La scoperta del dottor Nixon sembra chiaramente indicare che dentro i sieri ci siano dei nanobot o microcircuiti che ovviamente non sono stati dichiarati dai produttori delle case farmaceutiche che hanno brevettato tali sieri.

Lo scorso anno il medico ha messo a disposizione i risultati delle sue ricerche nel corso di una diretta fatta per il canale della giornalista australiana Maria Zee e in quell’occasione Nixon è sembrato concordare che ciò che c’è all’interno del siero ricorda molto il grafene.

La prima scoperta del grafene nei vaccini: lo studio del professor Campra

Questo riporta indietro alla prima ricerca fatta al mondo in questo campo e la prima ad affermare che nei vaccini Covid ci sia questo materiale.

Lo studio in questione intitolato “Rilevazione del grafene nei vaccini Covid” fu scritto dal ricercatore spagnolo Pablo Campra, biologo e chimico dell’università di Almeria, che esaminò diversi lotti dei vaccini Covid che gli furono messi a disposizione da persone presumibilmente appartenenti alle case farmaceutiche produttrici oppure dai ministeri dei Paesi che hanno distribuito poi il siero.

Campra ha pubblicato uno studio molto esaustivo e dettagliato ricco di immagini al microscopio basate sulla tecnologia microraman che si è rivelata apparentemente molto efficace per individuare la presenza del grafene.

Il biologo spagnolo nella ricerca pubblicò anche i numeri dei lotti dei vaccini delle case farmaceutiche che ha analizzato in modo da poter fornire un’informazione che può essere verificata attraverso il codice seriale in questione in una eventuale controversia con le case farmaceutiche che fino ad ora si sono guardate bene dal citare in giudizio Campra.

Sono stati analizzati in particolari almeno quattro lotti della Pfizer con numeri di lotti quali EY3014, FD8271, F69428 e FE4721 assieme ad un vaccino Astrazeneca con numero seriale ABWO411 e un’altra fiala del vaccino Moderna con la sigla numerica 3002183.

Le corrispondenze dei risultati risultano essere abbastanza univoche. In ognuno dei campioni indicati sopra è stata riscontrata la presenza di strutture grafeniche.

Nelle immagini rilevate con il microscopio nella ricerca di Campra si mostra quella che viene definita nello studio come una “intricata massa di lamine translucide piegate sopra sé stesse.”

In una successiva ricerca collegata a questa, il biologo ha mostrato altre immagini delle analisi fatte con il microscopio elettronico.

Per poter accertarsi della presenza del grafene, Campra fa il confronto tra le immagini delle analisi dei vaccini e quelle di immagini del grafene rilevate al microscopio in altre ricerche. La corrispondenza sembra essere perfetta. In entrambi i casi si vede chiaramente la presenza del metallo in questione.

 

Il confronto tra le analisi al microscopio dei vaccini e quelle di altre analisi precedenti del grafene

Questi risultati sembrano essere compatibili con quelli del dottor Nixon. Se si dà uno sguardo alle immagini mostrate dal ricercatore australiano si vedono delle strutture metalliche similari a quelle che si vedono nello studio di Campra.

Il gruppo di ricercatori spagnoli della Quinta Columna che ha diffuso il lavoro di Campra si è interessata molto del lavoro di Nixon tanto da tradurre con dei sottotitoli il suo intervento alla trasmissione menzionata in precedenza.

Nixon ha invitato la comunità medica a soffermarsi accuratamente su quanto si vede nelle immagini e a fare a sua volta le dovute analisi al microscopio per comprendere esattamente la natura e gli scopi di tali strutture meccaniche.

Le case farmaceutiche hanno mentito sul contenuto dei vaccini?

Queste ricerche sconvolgono completamente quanto è stato detto ufficialmente sui sieri Covid. Secondo quanto affermato dalle case farmaceutiche citate prima i vaccini sono stati prodotti con principi e ingredienti alquanto differenti.

È il caso di Pfizer e Moderna, vaccini sviluppati con la cosiddetta tecnologia mRNA. La mRNA è una molecola che viene immessa nel corpo e che teoricamente servirebbe a produrre la famosa e controversa proteina spike.

Tale processo secondo le case farmaceutiche dovrebbe aiutare l’organismo a sviluppare quelle difese immunitarie necessarie per impedire il contagio del cosiddetto Covid.

Astrazeneca invece si basa su una tecnologia differente. La casa farmaceutica britannica ha sviluppato un vaccino in base all’adenovirus di scimpanzé. Tale virus entra nelle cellule ma non si replica come avviene invece con l’mRNA.

La proteina spike viene costruita attraverso il DNA a doppia elica che dovrebbe sulla carta proteggere dal coronavirus.

Ora al di là delle disquisizioni meramente tecniche che quasi certamente possono essere comprese e spiegate nel dettaglio solamente da addetti ai lavori, ciò che rileva è che se le analisi di Campra e Nixon sono corrette e veritiere, nulla di tutto questo è presente nei sieri.

I bugiardini delle case farmaceutiche semplicemente mentono. Quando i sieri sono stati messi sotto il microscopio sono stati trovati soltanto gli elementi grafenici citati sopra e quelle strutture metalliche auto assemblanti che assomigliano molto a dei nanobot.

Ciò ha suscitato un acceso dibattito all’interno anche del mondo della informazione alternativa, e in una parte consistente di quella che su questo blog abbiamo definito come falsa controinformazione che è arrivata ad affermare che Campra, e presumibilmente anche gli altri scienziati che sono giunti ad analoghe conclusioni, non starebbero dicendo il vero sui sieri.

Eppure il professore spagnolo invita i suoi colleghi nel mondo a condurre le sue stesse ricerche e a verificare loro stessi quanto detto da lui. Campra ha messo a disposizione di tutti i lotti e le fiale da lui utilizzati e chiunque potrebbe facilmente smentirlo mettendo le gocce dei vaccini sul vetrino del microscopio.

Nessuno però sembra avere intenzione di farlo perché la questione del grafene cambia l’intera narrazione sui vaccini e apre una questione completamente diversa.

Quando le case farmaceutiche hanno presentato i loro foglietti illustrativi e dichiarato che nei vaccini ci cono determinati ingredienti non hanno minimamente menzionato la presenza del grafene.

Al contrario, sul sito del CDC, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti, si smentisce categoricamente che nei sieri ci siano metalli e ciò se le analisi sopra sono corrette sarebbe del tutto falso.

Ciò quindi chiamerebbe direttamente in causa le case farmaceutiche per aver mentito e frodato il pubblico omettendo questa informazione fondamentale e aprirebbe anche la porta a cause civili e penali contro quei governi che hanno obbligato la somministrazione di tali sieri sperimentali.

Non può non venire in mente a questo proposito la famigerata uscita di Draghi che disse nel 2021 che se “non ti vaccini, muori” e che in base a tale falso assunto obbligò la somministrazione dei vaccini Covid.

Sarebbe interessante sempre a questo riguardo chiedere anche lumi all’AIFA, l’agenzia del farmaco italiana presieduta all’epoca dal virologo Palù.

Quando i vaccini Covid vennero messi in circolazione e distribuiti sapeva l’AIFA il contenuto effettivo di essi? E se non lo sapeva perché non sono state fatte delle analisi di laboratorio per verificare che cosa ci fosse in quei farmaci?

Quando si autorizza, e a maggior ragione si obbliga, la distribuzione di un farmaco si deve essere sicuri che esso sia sicuro per la salute pubblica.

Ciò però non sembrava essere affatto la priorità dei governi Conte e Draghi che accompagnarono la venuta del vaccino quasi prostrandosi ai suoi piedi, e applaudendo estasiati alle “salvifiche” viale in quella che sembrava essere una novella versione dell’adorazione israelitica del vitello d’oro.

Il grafene è letale per il corpo umano

A questo punto però si aprono due altri interrogativi. Perché è così importante il grafene e perché è stato scelto proprio tale materiale?

Il grafene è studiato da diversi anni dagli ambienti dell’establishment sanitario. È un metallo piuttosto leggero e che ha una elevata conducibilità termica.

Lo si trova per questa ragione nei pannelli solari e negli elettrodi delle batterie ma non lo si troverebbe trovare per nessuna ragione nel corpo umano.

E’ stata Karen Kingston, ex scienziata della stessa Pfizer, a spiegarne le ragioni. L’ossido di grafene nel corpo può portare a danni neurologici e alla conseguente morte a seconda della quantità riscontrata negli organi di una persona.

Per la Kingston, la ragione per la quale vengono suggerite o imposte dosi aggiuntive è per aumentare la quantità di grafene e dunque il rischio di morte di una persona.

Si tratta di una sostanza tossica e letale ed è la sostanza che con ogni probabilità sta provocando infarti, trombi e tutta quella serie di interminabili “malori improvvisi” che stanno riempendo le cronache locali e, a volte, anche quelle nazionali.

Ad avvalorare questa ipotesi è Wendy Hoy, professore di medicina all’università di Queensland, che afferma che i circuiti presenti all’interno dei vaccini stanno “indubbiamente contribuendo ad una inefficace trasmissione dell’ossigeno ai tessuti e a dei coaguli, inclusi attacchi cardiaci e ictus”.

Ciò che può fare luce sulla dinamica di queste morti sono le autopsie che le autorità, compresa la ineffabile magistratura italiana, sembrano restie a fare.

Un imbalsamatore americano, Richard Hirscman, ha condotto quegli esami per via del suo lavoro e ha riscontrato la presenza di “misteriosi coaguli” che non ha mai visto nel corso della sua lunga carriera.

Tali coaguli potrebbero essere il diretto risultato della presenza del grafene nei corpi dei vaccini e le autopsie possono facilmente fare luce su questo nesso.

I corpi però non vengono esaminati perché se fossero guardati da vicino parlerebbero e direbbero una sconvolgente verità che determinati apparati non vogliono sentire.

Intanto i numeri del picco di morti parlano da soli e non possono essere nascosti. In Germania, la mortalità delle persone sopra i 60 anni è aumentata dal settembre 2021 all’ottobre 2022 del 174%.

Nel Regno Unito, le cose non vanno meglio. C’è un eccesso di mortalità settimanale pari al 16% a settimana.

C’è una strage in corso e se la probabile causa sono i sieri al grafene la conclusione non può che essere una sola.

La campagna vaccinale aveva un obiettivo delineato sin dal principio. Quello di ridurre la popolazione mondiale, soprattutto quella Occidentale, di diversi milioni in omaggio a quel principio neo-malthusianesimo in base al quale saremmo in troppi sulla Terra anche se ovviamente nella categoria dei troppi non rientrano mai “stranamente” gli esegeti di tale filosofia.

Il vaccino che è stato rappresentato come una sorta di passe par tout per la vita eterna è invece ciò che sta contribuendo alla strage in corso.

Si comprende meglio quindi cosa volesse dire Bill Gates qualche anno fa quando disse ad una conferenza che se fosse stato “un buon lavoro con i vaccini” si sarebbe raggiunta una consistente riduzione della popolazione mondiale.

L’UE ha investito 1 miliardo di euro sul grafene

E si comprende ancora meglio perché l’establishment europeo coltivi una vera e propria venerazione per il grafene, il materiale che si troverebbe nei vaccini.

Già nel 2013 l’UE decise di stanziare la considerevole somma di 1 miliardo di euro dedicata al progetto “Graphene Flagship”. Dentro questo progetto ci sono fisici dell’università tecnologica svedese di Chalmers quali Jari Kinaret e Patrik Johansson.

La lista di società e università partner di tale iniziativa è interminabile. Ci sono tutte le corporation più grosse d’Europa quali la nota multinazionale svedese telefonica Ericsson, la tedesca Lufthansa e per l’Italia c’è la immancabile Leonardo oltre a varie università come il politecnico di Milano, l’università di Pisa e Roma Tre.

Per l’Unione europea e per gli apparati dello stato profondo che contano studiare e investire sul grafene è stato semplicemente fondamentale.

Ed è difficile pensare ad una semplice coincidenza quando vediamo che proprio tale materiale sarebbe presente nei sieri.

L’adorazione per il grafene da parte di questi ambienti sembra essere giustificata dallo scopo malthusiano di cui parlava Bill Gates.

Il grafene aveva un altro fine, molto differente da quello dichiarato dagli esponenti dello stato profondo negli anni passati. Non quello di migliorare la salute e la vita delle persone ma quello di distruggere entrambe.

La verità che non viene raccontata al grande pubblico appare essere proprio questa. C’è stato sin dal principio un piano preciso e ben congegnato ai massimi livelli dell’establishment finanziario globale e tale piano aveva lo scopo di creare una società depopolata e di impronta fortemente autoritaria.

Il vaccino era l’arma attraverso la quale giungere a questa riduzione della popolazione che purtroppo è tristemente in atto.

La verità sulla campagna vaccinale è dunque questa alla fine. Essa non è stata altro che un piano per giungere ad uno sterminio di massa mascherato ancora più criminalmente dall’ipocrita aura di voler tutelare la salute pubblica.

Sono numerosi i crimini che sono stati perpetrati nella storia dell’umanità ma difficilmente se ne ricorda uno che supera per spregiudicatezza e ferocia quello al quale abbiamo, e stiamo ancora assistendo, in questi giorni.

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35 Commenti

  1. Giovanni

    Dott. Sacchetti, la seguo da tempo anche su telegram.
    Una domanda che mi sono sempre fatto sui sieri… è come sia stato possibile introdurre in essi questi veleni.
    Mi spiego…. per introdurre il grafene nelle fiale non è sufficiente che “il veterinario” a capo di Pfizer” decida venga fatto… o sia lui stesso a estrarre dalla tasca il grafene e lo inserisca nel pentolone.
    Ci deve essere una filiera di persone consapevoli e colpevoli…dai ricercatori, agli analisti di laboratorio….persino il semplice tecnico che deve occuparsi degli ingredienti.
    Parliamo di una folta schiera di persone…. chiamiamole “normali impiegati”, che sanno cosa stanno causando.
    Magari la mia è una riflessione ingenua…. negli ultimi tre anni mi sono risvegliato e grazie a persone come lei ho potuto constatare e capire cose inimmaginabili e quindi tutto e possibile.
    Mi piacerebbe un suo commento a riguardo.
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Giovanni, è stato possibile grazie a tutti gli “scienziati” che hanno lavorato allo sviluppo del siero, compresi gli amministrativi di alto livello della Pfizer. Lì dentro sanno tutto.

      Rispondi
    • Massimo Pagotto

      Infatti mi sembra che tutti i dipendenti e familiari delle case farmaceutiche erano esenti da obbligo vaccinale.

      Rispondi
    • Carlo

      Sono Un Medico Veterinario,e da Medico ribadisco agli ignoranti in materia:la mia Categoria ha competenze tecniche e scientifiche tali sui “vaccini” (umani od animali non fa differenza) per nulla da invidiare a nessun altra categoria nel campo delle immunizzazioni “iatrogene”,così come le competenze mediche sono Simili tra la medicina umana e la veterinaria.La specie homo sapiens ricordo, è solo una delle più di mille specie di Animali esistenti, quindi Finitela di ironizzare sul “veterinario”……il veterinario in questione purtroppo Non ha operato in scienza e coscienza,così come la maggioranza degli scienziati che sono stati adoperati per questo scopo Immondo…..e quindi Andranno Condannati(ma non ci credo)….ma ribadisco le capacità medico scientifiche della Medicina Veterinaria è ora che vengano Riconosciute……basta vedere ironizzare sulla figura del Medico veterinario.

      Rispondi
      • La Cruna dell'Ago

        Il tipo al quale sta rispondendo mi pare che brilli molto in quanto ad arroganza..A sentire lui, Campra e gli altri sarebbero degli incompetenti che poco capiscono..

        Rispondi
    • Simone

      Il grafene non è solo nei vaccini, da tempo viene utilizzato anche nelle anestesie locali, basta documentarsi per verificare.

      Rispondi
  2. Gian Franco Zavoli

    Io non mi sono vaccinato, ho preso il covid quando stavo nella Repubblica Dominicana, nel gennaio 2021 dove sono stato curato all’ospedale militare e dopo 9 giorni mi hanno mandato a casa perchè ero guarito. Ho seguito il consiglio che dava il premio Nobel Montagnier, di non vaccinarsi ed è andato tutto bene ed ho passato gli 82 anni di età.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Mi chiedo come sia stato possibile che lei abbia preso il Covid dal momento che i test diagnostici falliscono nell’individuarlo e che il virus non è stato nemmeno isolato, ma va bene così..

      Rispondi
      • Gian Franco Zavoli

        Mi hanno diagnosticato il covid facendomi il tampone nel naso, come mi hanno fatto in Italia pochi giorni fa e mi hanno detto che non ho più il covid.

        Rispondi
      • Marco

        Articolo molto interessante. Grazie per il suo lavoro.

        Rispondi
  3. Sergio

    Buongiorno, lavoro ormai da un decennio con il grafene per applicazioni scientifiche è da quello che ho potuto studiare e che deriva dalla mia esperienza, il grafene ha una scarsa capacità a legarsi e formare strutture. Anzi, qualora vi fossero delle evidenze sperimentali di tali fenomeni di aggregazione, vi prego di inviarmi articoli scientifici a riguardo.
    Tra l’altro le strutture GNP (graphene nano platelets) hanno un fattore di forma elevatissimo, ovvero sono molto strette ma la forma è allungata posto a qualche micron. Al SEM si vedrebbero queste forme.
    Diciamo che questa narrazione legata al grafene mi pare proprio quello che Lei spesso chiama falsa narrazione sul suo canale telegram (tra l’altro, i suoi adepti mi impediscono de facto di inserire commenti: forse prima di eliminare persone sarebbe il caso di verificare se tali affermazioni siano veritiere o meno, altrimenti queste “epurazione” paiono dei meri tentativi di selezionare la claque idonea all’esistenza del canale stesso).
    Sergio

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Io non ho “‘claque” ma ho un regolamento..Dipende da quello che ha scritto..Diciamo che poteva risparmiarsi questa sua ultima uscita. Per il resto, ha provato a contattare il professor Campra e a far presente le sue osservazioni? Le ricordo che quella che io chiamo falsa controinformazione nega persino l’esistenza del grafene..Lo studio di Campra e quelli degli altri medici non vengono mai citati dai suddetti canali..Altra cosa: anche Karen Kingston, ex dipendente Pfizer, conferma la presenza di grafene.

      Rispondi
      • Sergio

        Il lavoro di campra l’ho letto e non parla di grafene ma di un eccesso di C.

        Tra l’altro il Raman non è sufficiente per l’identificazione del composto.

        Lei ha letto il suo lavoro? Come fa ad essere certo che non abbia preso una cantonata?

        Quella dei circuiti auto installanti poi è meravigliosa!
        Se le dovesse capitare di avere sotto mano un lavoro scientifico su questo circuiti, me lo girerebbe cortesemente che devo sviluppare un sensore per una applicazione biomedica ma le università con le quali collaboro non hanno informazioni in merito.

        La informo inoltre che gli addetti ai lavori sanno perfettamente che per poter lavorare con il grafene sono necessari binder specifici.

        La seguo sempre con estrema simpatia.
        Sergio

        Rispondi
        • La Cruna dell'Ago

          Certo che l’ho letto e c’è scritto chiaramente che nei sieri analizzati c’è il grafene..Tra l’altro ho anche messo le foto delle analisi fatte da lui confrontate con altre foto al microscopio del grafene fatte in ricerche differenti..Anche per ciò che riguarda i circuiti che si autoassemblano se guarda il link delle analisi di Nixon nell’articolo potrà vedere lei stesso..Aggiungo che altri medici, tipo la dottoressa australiana Wendy Hoy, hanno confermato la presenza dei circuiti e dei nanobot..Come vede, di materiale ce n’è molto sempre se lo si vuole vedere, sia chiaro..La ringrazio per la simpatia e le mando un saluto.

          Rispondi
          • Sergio

            Probabilmente ha letto qualcos’altro. Perché con la spettroscopia Raman non è possibile effettuare questa analisi.
            Dato che ha un blog seguito, le consiglio di verificare le sue fonti prima di divulgare informazioni non corrette o non sottoposte a peer-review (ed infatti da quanto ne so, non mi pare che Campra abbia pubblicato un’articolo scientifico sull’argomento; ma qui diciamo, non sono aggiornato, probabilmente lo è lei perché pubblica notizie ed avrà certamente verificato che siano reali, corretto?)

            Comunque, rispetto ai circuiti “autoinstallanti” mi manderebbe un articolo scientifico che avvalori quanto dice quel tizio? Non mi giri quanto da lui scritto perché in rete si possono trovare scemenze sesquipedali tipo istruzioni online su come costruirsi una caldaia a radioisotopi.

            Con estrema simpatia,
            Sergio

          • La Cruna dell'Ago

            Infatti è stato fatto con la tecnica del microscopio elettronico in un altro studio citato con tanto di link..C’è scritto nell’articolo..Lei prima di fare richiami e osservazioni abbastanza fuori luogo farebbe meglio a leggere…

        • Mafalda Osthaus

          Allora gentile signor Sergio mi deve spiegare come mai in Germania é stato UCCISO in modo CRIMINALE (ho i video) uno dei massimi esperti proprio riguardo al grafene, cioè l’unico ad essere stato invitato a Pittsburgh per un convegno proprio riguardo a questo materiale. Probabilmente non un imbecille……. Qui in Italia ha fatto stranamente la stessa FINE il Dottor Domenico Biscardi che era in contatto con il professore Campra….. Se questi come dice lei raccontano solo balle era “necessario” farli fuori???????? Anche noi la seguiamo con ESTREMA SIMPATIA

          Rispondi
          • La Cruna dell'Ago

            No, Mafalda, Biscardi non era nè un medico nè un ricercatore e non era nemmeno in contatto con Campra. Era o è, perché non si è nemmeno capito se è morto, un impostore e un truffatore mandato per screditare la ricerca di Campra sul grafene.

        • Franco

          Signor Sergio, perchè nessuno fra gli esperti si prende la briga di spiegarci allora COSA SONO quelle strane formazioni nel sangue e nei vetrini? ci rende edotti lei? grazie

          Rispondi
      • Benjamin Soumare

        Dove lo afferma?

        Rispondi
    • Titti

      Signor Sergio le posso dire soltanto che tantissime persone che conosco hanno fatto la microscopia elettronica in campo oscuro ..c era grafene. Purtroppo qcno dopo è morto e nell autopsia si riscontrano coauguli sintetici di fibrina . Sono nanotecnologie quantum dots e hanno un compito ben specifico. De resto lo disse anche il massimo esperto in grafene in Germania ucciso dopo aver fatto un video con delle dichiarazioni sulla mortalità che provoca il grafene nel sangue umano. Le prove sono autopsie e microscopia elettronica in campo oscuro

      Rispondi
  4. Sara Guarino

    Grazie, grazie per l’ennesima volta, per questo articolo.

    Lei sta spezzando i sigilli dell’ipnosi.

    Con stima,

    Rispondi
  5. raffa raffa

    un bacio, Cesare,,,,non scrivo niente ma ti leggo sempre
    Raffa

    Rispondi
  6. marco

    non fate il minimo riferimento alla noxa patogena, che ha indubbiamente fatto ammalare e ha ucciso molte persone tra i fragili e gli anziani… se la stessa fosse stata creata e “liberata” volutamente, allora l’omicidio raddoppierebbe. come può immaginare la gente che dopo Gesù Cristo, dopo Ghandhi, dopo Madre Teresa di Calcutta… ci possa essere in giro gente così votata e venduta all’odio omicida? Non è facile crederlo… occorrono più prove.

    Rispondi
  7. mysterious

    Salve sig. Sacchetti e grazie per questi suoi articoli illuminanti, ma, che lei sappia esiste un modo per rimuovere il grafene, i nanochip e qualsiasi altra sostanza nociva presente nei sieri dall’organismo umano? C’è almeno un modo per evitare gli effetti dannosi di queste sostanze quali trombi, coaguli, miocarditi, infarti ecc. e salvare così la vita delle persone?

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Nanni, grazie per la stima. A dire il vero, non lo so. So che ci sono medici che raccomandano terapie per contrastare gli effetti del grafene ma non saprei dirle in tutta onestà se funzionano. Occorrerebbero diverse verifiche e riscontri, credo.

      Rispondi
  8. Tomaz

    Queste scoperte che trapelano in pubblico assai tardi (troppo tardi), a causa della censura onnipresente del mainstream media, sarebbero utilissime, se sistema legale non fosse decrepito, cioè non funzionante.
    Ci sono utilissime anche scoperte di dottoressa Ana Mihalcea (disponibile su Substack) che ha scoperto CDB (cross domain bacteria: hydrogel e derivativi dal carbone etc.) nella sangue di vaccinati e non vaccinati, con capacità moltiplicative, e certo anche scoperte dei patenti, basati sulla ideologia transumanista, grazie di brava Karen Kingson.
    Tuttavia ci sono giuristi – in minoranza – chi ritengono che sia operazione Corona un genocidio (R. Fuellmich, B. M. Zupančič, etc).

    Rispondi
  9. GABRIELE

    salve Sig. Sacchetti, complimenti per il suoi articoli, sempre precisi che riescono a mettere a nudo le menzogne del sistema, grazie mille, sono d’accordo con te al 100% sull’articolo che hai scritto sui sieri covid, io e i miei familiari non abbiamo fatto nessun siero e posso testimoniare di conoscenti che dopo il siero sono morti e hanno avuto problemi.

    Di recente gira sulle chat telegram una foto dove si vedono delle banane del marchio rainforest (marchio della rana), dicono che in queste banane vi sono insetti e vaccini Mrna, dicono che siccome non ci siamo voluti iniettare il siero covid, allora Bill Gates ha detto ” adesso vi metto il vaccino anche nelle banane cosi ve lo beccate lo stesso! Ma pensandoci in maniera lucida mi chiedo: che senso aveva fare tutta quella propaganda di regime sui sieri, green pass ecc.. se poi potevano metterlo fin dall’inizio nelle banane senza dirlo a nessuno? avrebbero più facilmente vaccinato tutti da subito in silenzio senza che nessuno lo sapesse e si opponesse, tra l’altro solo nelle banane? potevano metterlo anche nell’acqua e negli altri frutti o cibi da prima e invece cosa fanno? prima fanno di tutto per inocularci e poi dopo il fallimento decidono di metterlo in una specifica tipologia di banana? anche perchè secondo me queste sostanze nei vaccini covid dovevano per forza essere inoculate altrimenti lo avrebbero fatto scegliendo appunto strade più veloci e meno complicate. Credi che sia terrorismo psicologico per tenerci nella paura e nell’ansia? d’altronde chissà in quanti abbiamo mangiato quel tipo di banane, io in primis…… ti ringrazio, attendo una Tua cortese risposta, complimenti sempre per tutto, grazie.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Grazie molte per gli apprezzamenti, Gabriele. Il marchio della rana è solamente per mostrare la propria adesione alla falsa narrazione dei cambiamenti climatici. I soliti canali della falsa controinformazione stanno allestendo la ennesima psy-op.

      Rispondi

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