di Cesare Sacchetti Vedere il fiocco rosa o blu posato sulla porta della casa di una famiglia, una...
Lo sparatore del Minnesota e la fabbrica di schiavi mentali della CIA: il progetto Monarch
di Cesare Sacchetti
A leggere il profilo dello sparatore del Minnesota, Robin Westman, si ha la sensazione di rivivere il solito deja vu.
Westman era un transgender, un uomo, vero nome Robert, che aveva avviato il processo per la transizione di genere a “donna”, e nei suoi disegni si può vedere come il soggetto non solo soffrisse di disturbi psichici, ma si riscontrano anche quegli elementi che fanno pensare che questa persona sia stata sottoposta ad un programma di controllo mentale.
Robin Westman
Westman aveva realizzato dei video prima di procedere alla sua azione, nei quali addirittura ringraziava calorosamente il famigerato fondo di investimenti BlackRock per aver “sponsorizzato” la sua azione stragista contro la scuola cattolica dell’Annunciazione di Minneapolis.
Il caricatore usato da Westman con la scrita “sponsorizzato da Blackrock”
Il trans aveva scritto sui caricatori delle sue armi dei messaggi molto particolari nei quali affermava che “6 milioni non erano abbastanza” in riferimento alle persecuzioni degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, seguiti da altri messaggi contro lo stato di Israele, e da un altro nel quale c’è scritto “Uccidi Donald Trump”.
Tanto è bastato agli organi di stampa per definire il caso di Westman come quello di un “antisemita”, ma non si comprende francamente quale presunto odiatore del popolo ebraico piuttosto che eseguire un’azione contro uno dei vari luoghi simbolo dell’ebraismo, ad esempio una sinagoga, decida invece di andare a sparare ed uccidere degli studenti cattolici.
Il direttore dell’FBI, Kash Patel, ha intrapreso la strada più logica e corretta. Robin Westman non era affatto un antisemita, ma un odiatore del cattolicesimo, e quei messaggi scritti sui caricatori delle sue armi vanno letti con più attenzione, alla luce forse dell’ennesima operazione di false flag, che nel gergo dei servizi segreti sta a significare quegli atti eseguiti da determinati apparati di intelligence ma camuffati per dare la colpa ad altri agenti e attori di Paesi giudicati ostili a chi organizza appunto simili operazioni.
Robin Westman faceva parte del programma Monarch?
Il giovane 23enne nei suoi disegni si raffigurava come un ragazzo che si guarda allo specchio e invece di vedere riflessa la sua immagine, vede quella di un demone, segno di una probabile possessione demoniaca, che spesso scaturisce da quei programmi di controllo mentale studiati ed elaborati dalla CIA, quale l’ormai famigerato MK Ultra e il suo successore, Monarch.
I disegni di Robin Westman
La CIA ha un rapporto strettissimo con questa famiglia, se si pensa che il padre di Robin, James, aveva lavorato per 30 anni per questa organizzazione, e questo rafforza di molto la possibilità che il giovane assassino fosse stato sottoposto ad uno dei citati programmi di controllo mentale gestiti dalla CIA.
Si tratta di una delle pagine più nere dell’agenzia di Langley, che dimostra come dopo il dopoguerra i servizi segreti americani si siano impegnati in una serie di attività che avevano poco a che fare con la lotta all’URSS comunista durante la guerra fredda, ma che invece erano legate ad un’agenda di controllo e di dominio della popolazione.
Nei primi anni’70, iniziarono ad emergere le conferme ufficiali che la CIA aveva avviato il programma MK Ultra per manipolare la psiche delle persone attraverso violentissimi traumi inflitti al soggetto per portare ad una dissociazione della sua personalità e renderlo così completamente controllabile dal programmatore di turno.
La psiche umana quando subisce torture costanti e reiterate tende a creare differenti personalità sulle quali riversa i pesanti effetti dei traumi subiti per evitare di impazzire completamente per via delle violenze inflittegli.
Il progetto MK Ultra fu ufficialmente chiuso nel 1973 quando l’agenzia venne investita da una raffica di critiche per questi programmi che chiaramente nulla avevano a che fare con la guerra, ma si trattava soltanto di una chiusura di facciata, perché la CIA non aveva per nulla abbandonato le sue sperimentazioni.
La sede della CIA a Langley, in Virginia
Aveva soltanto cambiato nome ad esse attraverso un programma clandestino, il cosiddetto Monarch, ovvero monarca, così chiamato in riferimento alle farfalle monarche che all’inizio della loro esistenza sono dei bruchi e poi, una volta cresciute, diventano appunto dei monarchi, soltanto che nel contesto dei programmi mentali, il Monarch è lo schiavo che è appunto maturato e pronto per essere affidato a vari tipi di missioni, da quella di essere un giocattolo sessuale da mandare al potente di turno, oppure diventare un corriere della droga, o ancora uno spietato assassino da utilizzare in operazioni coperte dei vari servizi di intelligence.
Monarch è una fabbrica di schiavi, e ci sono alcuni sopravvissuti che hanno raccontato le loro storie in documentate e dettagliate denunce che riportano orribili particolari, taciuti sempre dagli organi di stampa che non vogliono che si parli di questo mondo, perché i signori dei mezzi di comunicazione non di rado sono i primi ad essere coinvolti nel giro della pedofilia.
Si ricorderà sicuramente il caso di Cathy O’Brien che nel suo libro “Trance Formations” racconta come sin dalla primissima infanzia sia stata venduta dalla sua famiglia a pedofili altolocati delle élite che l’hanno appunto programmata per diventare una schiava sessuale bambina da “affidare” a vari potenti dell’establishment americano.
Ci sono i nomi di presidenti e vicepresidenti quali George H. Bush e Dick Cheney, vicepresidente al tempo dell’amministrazione di George Bush figlio, e considerato da molti la mente, assieme a John Bolton, delle guerre che misero a ferro e fuoco il Medio Oriente in quegli anni.
Paul Bonacci e lo scandalo pedofilo Franklyn
Tra i sopravvissuti ce n’è anche un altro come Paul Bonacci, che descrive un percorso del tutto identico a quello intrapreso da Cathy.
Paul ha rivelato di essere stato vittima sin dall’infanzia di abusi pedofili per diventare poi un altro schiavo sessuale bambino e adolescente da dare in pasto ai potenti.
Durante le sue deposizioni, Bonacci è stato precisissimo, ha raccontato tutta una serie di fatti che riguardavano un giro di prostituzione minorile e infantile che giungeva dritto alla Casa Bianca ai tempi dell’amministrazione di Ronald Reagan e del citato George H. Bush.
Paul è stato programmato per diventare uno schiavo sessuale bambino nel corso del programma Monarch.
Il giovane nelle sue deposizioni giurate ha rivelato che il programma Monarch era gestito da figure dell’establishment militare quale il tenente colonnello Michael Aquino, già fondatore del culto satanista del Tempio di Seth, ed ex membro della chiesa di Satana del famigerato Szandor La Vey.
MIchael Aquino
Nelle forze armate americane c’erano degli ufficiali di alto livello dediti apertamente alla pratica del satanismo, ma questo non ha mai suscitato particolari problemi al Pentagono, che anzi voleva e proteggeva uomini come Aquino.
Aquino era il programmatore.
Era l’uomo che infliggeva orrende torture e abusi verso i bambini che a poco a poco iniziavano a sviluppare personalità alternative per essere trasformati in schiavi sessuali o assassini, a seconda delle esigenze della CIA e degli altri poteri che governavano Washington.
Bonacci viene portato nel corso della sua programmazione al Bohemian Grove, un circolo di elitisti tra i più potenti degli Stati Uniti, dove sono stati decisi praticamente in anticipo tutti i presidenti dal 1945 in poi.
Al Bohemian Grave vanno in scena cerimonie pagane.
Tra le alte sequoie californiane, i potenti d’America si radunano incappucciati e iniziano a praticare i loro riti davanti alla statua del Moloch, raffigurato come un gufo gigante, innanzi al quale un tempo le tribù israelitiche e babilonesi sacrificavano i bambini pur di soddisfare e compiacere questa malvagia divinità pagana.
La statua del gufo Moloch al Bohemian Grove
Al Bohemian Grove, ancora oggi, non si fa nulla di diverso.
Alla stampa viene detto che tra le fauci del gufo viene bruciato un bambolotto, ma la realtà è ben diversa.
Innanzi al Moloch si sacrificano i bambini, e Paul Bonacci è stato un testimone diretto di questi riti satanici.
Paul è stato portato al Bohemian Grove, ed è stato costretto ad assistere all’omicidio rituale di un infante, che il giovane schiavo Monarch è stato poi costretto a mangiare assieme ad un altro adolescente in dei ripugnanti atti di cannibalismo.
L’intera scena sarebbe stata ripresa da Hunter Thompson, uno dei membri della setta, per poi essere venduta al mercato nero dei cosiddetti film snuff, ovvero quei filmati nei quali si riprendono omicidi rituali commessi dalle élite che all’epoca venivano venduti da pedofili che gestivano dei sexy shop come attività di copertura.
Oggi i filmati dell’orrore sono nel mare oscuro del dark web, laddove risultano essere in vendita anche il filmato che ritrae Hillary Clinton e la sua fidata assistente, Huma Abedin, praticare un rito satanico su una giovane.
Si tratta dei film nei quali si può vedere davvero qual è il lato oscuro della élite che domina questo mondo, e chi ha potuto vedere il filmato di Hillary, come nove poliziotti del dipartimento di New York, oggi non è più qui per raccontarlo perché morto in circostanze mai chiarite.
Larry E. King, il repubblicano che gestiva la rete pedofila
A portare Paul al Bohemian Grove e alla Casa Bianca era un personaggio come Larry E. King, omonimo del più celebre Larry King della CNN, e politico repubblicano afro-americano molto popolare allora nello stato del Nebraska.
Larry E. King
Larry gestiva anche la famigerata Franklyn Credit Union, una banca di Omaha, capitale del Nebraska, dalla quale il “buon” King attingeva in abbondanza per mantenere il suo sfavillante stile di vita, fatto di roboanti Mercedes e case di lusso.
Larry King porta via dalle casse di questa banca la enorme cifra di 40 milioni di dollari, una massiccia frode finanziaria che lo porterà a ricevere 15 anni di carcere.
King però era molto di più che un truffatore e un politico corrotto.
Era l’uomo di contatto tra potenti personaggi della Casa Bianca, tra i quali il sempre ubiquo George H. Bush, e i bambini di Boys Town, una città del Nebraska che significa “la città dei ragazzi”, da dove King prendeva proprio bambini e ragazzi per portarli poi a Washington dove venivano abusati dai vari potenti in vista nella capitale americana.
Paul Bonacci accusa Larry King di essere il capo di questa organizzazione di pedofili che prendeva i bambini e li vendeva in tutte le più importanti città degli Stati Uniti.
Il giro pedofilo era grosso. C’erano dentro tutti gli uomini che contavano del Paese.
La strana morte di Gary Caradori che indagava sul giro pedofilo
Bonacci fa le sue dichiarazioni esplosive a Gary Caradori, un ex membro delle forze dell’ordine, che raccoglie anche le testimonianze di Alisha Owen, Troy Boner, e Danny King, tutte vittime del traffico pedofilo e tutti concordi nel dire che a gestire la vendita dei bambini era appunto Larry E. King.
Caradori viene ingaggiato dal Parlamento del Nebraska per condurre la sua inchiesta, ma le sue indagini si interrompono improvvisamente l’11 luglio del 1999 alle 2:40 del mattino, quando il suo aereo si trova ad Ashton, a circa 160 kilometri da Chicago.
Il suo aereo improvvisamente si spezza in volo, e le cause del disastro ancora oggi non sono state mai chiarite.
La notizia dell’incidente di Gary Caradori
Quella notte non c’era maltempo, e Caradori era considerato un pilota di tutto rispetto.
Un agricoltore che si trovava nei pressi del disastro ha riferito di aver visto una luce, e di aver sentito una esplosione attorno a quell’ora.
La descrizione fatta da questo testimone oculare fa pensare ad una bomba o ad un qualche sabotaggio dell’aereo che ha portato il velivolo a spezzarsi e a precipitare, ma le autorità del posto non sembrano troppo interessate a cercare di capire le cause del disastro.
Lo scandalo che stava avendo luogo ad Omaha, nel Nebraska, vedeva coinvolto un uomo vicinissimo a Larry King, e che nel frattempo era diventato il presidente degli Stati Uniti, ovvero il citato George Bush.
Nonostante le dichiarazioni multiple di diversi testimoni, giudicati da uomini già appartenenti alle forze dell’ordine come lo stesso Caradori e Ted Gunderson, ex agente dell’FBI, molto attendibili, una corte del Gran giurì del Nebraska non ha dato credito alle accuse, mentre il giudice Warren Urbom, della corte distrettuale del Nebraska, ha riconosciuto perfettamente veritiera la testimonianza di Bonacci e il fatto che Larry King gestisse un giro di prostituzione pedofila che prevedeva anche la partecipazione in riti satanici.
King ha scontato la sua pena, ridotta, a 10 anni di carcere ed è uscito di prigione nei primi anni 2000, e da allora ha mantenuto un profilo molto basso, consapevole che il suo silenzio vale la sua stessa vita, così come i suoi potenti ex amici sanno che probabilmente l’ex corrotto politico repubblicano ha qualche pesante polizza assicurativa sulla sua vita.
Bonacci è ancora oggi vivo, e continua a raccontare la sua storia e i metodi utilizzati dalla CIA per creare schiavi Monarch.
Le stragi degli ultimi mesi e anni e il marchio Monarch
La fabbrica di schiavi mentali è purtroppo ancora aperta, e dallo scorso gennaio ad oggi, c’è stato un vero e proprio affollamento di sparatori solitari a partire da Matt Livelsberger e Shamsud-Din Bahar Jabbar, autori di due attentati a Capodanno, ed entrambi usciti dalla caserma di Fort Bragg, nella Carolina del Nord, nella quale risultano essere eseguiti programmi MK Ultra, e da dove è uscito un altro personaggio come Ryan Routh, secondo aspirante assassino di Trump.
Sembra che lo stesso tipo di programmazione mentale sia stato fatto anche al primo aspirante assassino di Trump, quel Thomas Crooks, ex studente di BlackRock, e frequentatore della sinagoga di Butler.
A distanza di un anno e due mesi, ancora si sa molto poco di Crooks, se non che il 20enne aveva dei legami e dei contatti con l’FBI che non avrebbe dovuto avere.
Si giunge così ai due recenti casi di Shane Tamura, lo sparatore di Park Avenue, che giunto da Las Vegas è riuscito a penetrare in uno degli edifici in teoria più sicuri di New York, quello del fondo di investimenti Blackstone, per poi salire al 33° piano, numero alquanto significativo nella massoneria, e uccidere una importante dirigente di Blackstone.
I motivi del gesto sono anche qui ignoti, se non una presunta malattia mentale di Temura, raccontata in un biglietto che le autorità attribuiscono a lui, ma restano i misteri su come Temura sia riuscito a penetrare nell’edificio per colpire apparentemente un obiettivo ben preciso, come Wesley Lepatner.
A Las Vegas, il 1 ottobre del 2017, durante la famigerata sparatoria avvenuta sulla Las Vegas Strip, è andato in scena un copione molto simile.
Le persone in fuga dalla sparatoria di Las Vegas
Il 64enne Stephen Paddock ha iniziato a sparare sulla folla che era lì radunata per assistere al festival del Route 91 Harvest, uccidendo 64 persone, anche se ci sono ricostruzioni che affermano che c’erano più cecchini che hanno aperto sul fuoco contro le persone presenti.
Ancora oggi, non si conoscono i motivi della strage.
Paddock era incensurato, non aveva nessun disturbo mentale, anche se prima di iniziare la sua azione suicida, dichiarava che era stato sottoposto a qualche programma governativo di controllo mentale, che, probabilmente, lo ha portato a fare il tragico gesto quel 1 ottobre del 2017, prima di togliersi la vita sparandosi con un fucile, esattamente come ha fatto Robin Westman.
Sembra essere questo il marchio di fabbrica ricorrente dell’assassino addestrato al programma Monarch.
L’assassino in questo programma di controllo mentale viene sempre spinto a suicidarsi una volta che l’operazione è compiuta, per impedire alle autorità di risalire ai veri mandanti delle stragi e di arrivare così ai burattinai del pensiero come Michael Aquino che ancora oggi agiscono con la protezione di pezzi della CIA, emarginata da Trump, e dell’immancabile Mossad che ha avuto un fortissimo ascendente sulle varie agenzie di intelligence americana.
Il terrorismo degli ultimi 35 anni si svolge, come si vede, soprattutto in maniera non convenzionale, ovvero non attraverso gruppi terroristici organizzati, ma tramite singoli agenti addestrati dagli apparati di intelligence per eseguire queste missioni suicide in una nuova e inquietante strategia della tensione dissimulata dalla maschera dei “disturbi psichici” dei vari soggetti che la eseguono.
Da quando Trump è ufficialmente tornato in carica, c’è stata una vera e propria recrudescenza di tali atti, sempre più reiterati e costanti dal gennaio di quest’anno.
Si vuole destabilizzare l’America e soprattutto si vogliono uccidere i cattolici e i cristiani, particolarmente odiati dai vari gruppi mondialisti e sionisti, che da quando lo stato di Israele è stato abbandonato dagli Stati Uniti, si sono in particolar modo accaniti proprio sui cristiani, colpiti dopo la disfatta dello stato ebraico contro l’Iran, in Siria, e nuovamente negli Stati Uniti, ancora una volta per mezzo di uno sparatore solitario che ha aperto il fuoco sui fedeli nella Chiesa evangelica di CrossPointe a Wayne, nel Michigan.
Sembra chiaro che la bestia è sempre più agitata e al suo ultimo ciclo di vita, e proprio per questo è pericolosa perché non ha più niente da perdere e vuole uccidere il più alto numero di innocenti e di cristiani prima della sua dipartita finale.
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Esatto, Stiamo assistendo al disperato dispiegamento dei tentacoli dell’Idra. Dobbiamo sfruttare la forza di Ercole per COMBATTERLA e SCONFIGGERLA. Da Mendoza, Argentina, I tuoi approcci sono sempre arricchenti. Un grande saluto.
Grazie Isabel.
Questo schifo però mi sembra sia finito, mi riferisco al bosco boemo, ricordo circa una anno fa o più che aveva messo un post su telegram dove mostrava la strada che portava al quel “bosco” e c’era una sorta di chiusura nel segno che era stato tutto chiuso da parte di Trump anni fa, era proprio sbarrata la strada con su scritto qualcosa che faceva intendere che quell’area era fuori uso, ricordo bene.