Magnifica Humanitas: manifesto di difesa della creazione divina contro il transumanesimo di Davos

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Categorie: Notizie

27/05/2026

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di Cesare Sacchetti

Le parole sulla prima enciclica di Leone XIV scorrono rapide, logiche e lineari.

Il primo documento nel quale il Santo Padre parla al corpo della Chiesa e ai fedeli tutti è di una importanza epocale.

Sin dalle prime battute di questo pontificato, si era intuito che il papato di Leone XIV sarebbe stato certamente all’insegna della riscoperta dell’accantonato messaggio della fondamentale enciclica del suo predecessore, Leone XIII, che ,attraverso la Rerum Novarum, si soffermava a commentare un gravoso paradigma davanti ai suoi occhi.

Il tempo della tanto vilipesa, non dalla Chiesa, società feudale non esisteva più.

Al suo posto, si era fatta largo il dominio e, soprattutto, la dittatura di quel capitalismo finanziario che già ai tempi del pontificato leoniano aveva iniziato a conquistare nazioni, a sottometterle alla logica del capitale e dei suoi possessori.

Il soffio devastatore della Rivoluzione Francese aveva tolto ai popoli le certezze e le difese di un tempo, lasciandoli di fatto in balia di capitalisti e banchieri senza scrupoli che stavano diventando già all’epoca i veri decisori delle sorti di intere nazioni.

Il potere nell’era moderna è dato dalla concentrazione di immense risorse di capitali in pochissime mani, e i detentori del capitale sono coloro che decisero di sostituire le monarchie con le moderne repubbliche parlamentari, semplicemente perfette per consentire il dominio della finanza sugli Stati.

Di fronte alla supremazia del capitalismo, si ergeva dall’altra parte una falsa antitesi rappresentata dalla nascita del comunismo marxiano, un movimento storico di ispirazione massonica e anticristiana, non differentemente dal liberalismo, che fondava la sua apparente opposizione al capitale sulla“necessità” della messa al bando della religione, “oppio dei popoli”, e di una successiva collettivizzazione delle risorse senza lasciare agli operai la possibilità di possedere nulla.

Il comunismo vuole cancellare ogni cosa,

Vuole liberarsi di ogni istituzione del passato, non solo della proprietà privata, ma anche della famiglia, poiché il comunismo per poter trionfare ha bisogno di sradicare ogni pilastro della società naturale.

Nella Rerum Novarum, Leone XIII mostra grande sapienza cattolica.

Leone XIII

Considera la gravosità della questione operaia e la imprescindibile necessità di assicurare agli operai e ai lavoratori salari dignitosi e condizioni di lavoro, senza però aprire le porte alla collettivizzazione che non farebbe altro che aumentare le sofferenze degli operai sottopagati.

La dottrina sociale della Chiesa supera questa falsa logica duale che avrebbe continuato, e continua, a causare molte sofferenze ai popoli, ancora oggi prigionieri di questa dinamica del conflitto controllato, nella quale entrambe le vie del liberalismo e del comunismo, seppur partendo da punti diversi giungono alla stessa destinazione, ovvero la perdita di ogni bene e la successiva sottomissione ad entità finanziare.

Il messaggio attualizzato della Rerum Novarum da parte di Leone XIV

Leone XIV nella sua enciclica fa subito una importante precisione.

Vuole certamente recuperare il retaggio smarrito, e ostacolato, della dottrina sociale della Chiesa, ma oltre a riportarlo in vita, riconosce il bisogno di attualizzarlo alle mutate condizioni dei tempi attuali.

Al tempo di Leone XIII, la macchina era ancora un mero strumento meccanico che aveva comunque bisogno del contributo umano per poter produrre, mentre nella presente contemporaneità, il pericolo si è fatto ancora più insidioso, con le macchine in grado di sostituire completamente l’umanità, e metterla in un angolo, trasformandola in un soggetto passivo di un “progresso” gestito da altri.

Il Santo Padre intuisce molto bene questa deriva.

Vede nel transumanesimo una pericolosa minaccia che mette a rischio la libertà dell’uomo, spogliato della sua umanità e fuso appunto con la macchina, tanto da parlare di una creazione post-umana, non più figlia di Dio, ma ibrido di potenti gruppi di potere senza scrupoli che vogliono affermare il loro dominio assoluto.

Leone, edotto nell’arte della diplomazia, parla di questi soggetti, non fa esplicitamente i loro nomi, ma fornisce ai fedeli tutti gli strumenti per potersi orientare e riconoscere coloro che vogliono deturpare appunto la Magnifica Humanitas.

Ad esempio, quando il Papa scrive queste parole, sta facendo un ritratto molto preciso dei detentori di questo potere.

“Alla luce del bene comune e della destinazione universale dei beni, questo fenomeno desta seria preoccupazione: piccoli gruppi molto influenti possono orientare informazione e consumi, condizionare processi democratici e incidere sulle dinamiche economiche a proprio vantaggio, contraddicendo la giustizia sociale e la solidarietà tra i popoli. Per questo è indispensabile che l’impiego dell’IA – soprattutto quando
coinvolge beni pubblici e diritti fondamentali – sia accompagnato da criteri chiari e controlli effettivi, ispirati alla partecipazione e alla sussidiarietà: le comunità e i corpi intermedi non possono essere ridotti a destinatari di decisioni prese altrove, ma devono poter contribuire al discernimento e alla vigilanza.”

Leone XIV non sta descrivendo altri che gli architetti del Grande Reset di Davos e i filosofi della quarta rivoluzione industriale.

Il pericolo più grande che la filosofia davosiana porta, o portava dato il suo declino, con sé era quello appunto di disumanizzare l’individuo e di renderlo un soggetto completamente controllabile attraverso una tecnologia che è arrivata a delle soglie che solo pochi decenni fa sarebbero state giudicate irrealistiche o frutto di visioni distopiche di autori di fantascienza quali George Orwell, che invece era stato ben edotto sul tipo di totalitarismo che sarebbe sorto in futuro.

C’è una premessa in tutta la filosofia di Davos che non può non dirsi luciferiana, delle corde toccate dal Papa stesso quando mette a confronto il conflitto tra due visioni e tra due città; da un lato quella di Dio, e dall’altra, quella dell’uomo, nella quale si afferma il culto dell’umanismo e inevitabilmente dello gnosticismo.

Papa Leone in questa lucida disamina descrive il momento presente dell’umanità e della Chiesa.

“1. La MAGNIFICA UMANITÀ creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme. Ogni generazione riceve in eredità il compito di dare forma al proprio tempo: di far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile. Ma su ogni epoca incombe il rischio di
costruire un mondo disumano e più ingiusto. Là dove l’umanità corre il pericolo di smarrire il proprio volto, noi cristiani alziamo gli occhi verso il Dio che si è fatto carne,sapendo che «solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo».1 Questa magnifica umanità in Gesù Cristo diventa la Via, la Verità e la Vita, aprendo per ciascuno di noi la strada per crescere verso la pienezza.”

Se si volge indietro lo sguardo agli anni più recenti, quelli orribili della cosiddetta “pandemia” si trova esattamente la manifestazione di questo deviato e satanico proposito.

Il transumanesimo e la moderna Torre di Babele

I signori di Davos, gli uomini che avevano in mente una società transumanizzata, non volevano altro che la costruzione di una moderna Torre di Babele.

L’uomo in tale mondo transumano non sarebbe stato più lui.

Sarebbe stato appunto un ibrido, un prototipo postumano che avrebbe visto l’incontro dell’uomo con la macchina tramite anche l’impianto di un microchip nel cervello, come affermato anche dallo storico leader del Forum di Davos, Klaus Schwab.

Klaus Schwab

Una volta varcata tale soglia, l’umanità sarebbe stata spogliata del suo libero arbitrio, sconnessa dalla creazione divina, e consegnata alla mercé di un algoritmo.

Il potere sarebbe stato rimesso del tutto nelle mani degli amministratori di tale società, i custodi di questa tecnologia a dir poco hobbesiana.

L’IA assolveva soprattutto a questa funzione.

L’umanità è stata letteralmente sull’orlo del precipizio.

E’ arrivata a guardare negli occhi il vero volto luciferiano del mondialismo.

Se il golpe pandemico avesse avuto la meglio, non ci sarebbe stato alcun dubbio che si sarebbe manifestato lo scenario ventilato da un uomo al servizio del transumanesimo come Vittorio Colao, già membro del gruppo Bilderberg ed ex ministro della Innovazione Tecnologica per il governo di Mario Draghi, ufficiale della finanza anglosionista a bordo del Britannia.

Colao descriveva una società controllata da remoto attraverso la tecnologia del 5G.

Nell’ultima frontiera del transumano e del post-umano a condurre l’umanità sarebbe stata una sorta di cabina di regia tecnologica dove alla fine gli esseri umani vengono controllati e monitorati in tempo reale tramite degli impianti di microchip nei loro corpi.

Il grande fratello tecnologico sarebbe stato in grado di vedere tutto in tempo reale.

Le funzioni vitali di un individuo, i luoghi da esso raggiunti, e, ancora più inquietante, le sue capacità neuronali sarebbero state controllate da tale centro dell’IA globale.

Uno scenario che purtroppo è stato già sperimentato negli anni passati.

Ad esempio, in alcuni istituti penitenziari degli Stati Uniti diversi detenuti sono stati sottoposti all’innesto di microchip nei loro corpi, che sono stati in grado di “spegnere” le reazioni dell’individuo e manipolare così i suoi comportamenti.

Sono le condizioni che purtroppo affliggono diverse persone che sono state sottoposte alla vaccinazione contro il cosiddetto “SARS-Cov-2”, che ha consentito alle case farmaceutiche di somministrare un “vaccino”, così impropriamente detto, che invece risulta essere un elaborato e sofisticato composto sintetico a base di grafene e nanobot, gravemente pericolosi per la salute e con altri seri effetti sulla stabilità psichica delle persone sottoposte di fatto ad un esperimento transumano di massa.

La nuova frontiera della tecnologia ha partorito così scenari a dir poco inquietanti, distopici che non trovano precedenti.

Un altro “profeta” della quarta rivoluzione industriale come Roberto Cingolani, ex ministro per la Transizione Ecologica del solito governo Draghi, in una delle sue conferenze era stato ancora più esplicito nella descrizione del mondo tecnologizzato, quando definì come “parassita” l’essere umano, tanto da dire in base ai suoi “calcoli” neo-malthusiani che il pianeta sarebbe pensato per ospitare 3 miliardi di persone.

CIngolani sui 3 miliardi di persone 

Nel pensiero neomaltusiano ovviamente nei 3 miliardi ci sono solo quel tipo di persone giudicate più utili agli scopi di questa élite globocratica che si pone al di sopra di tutto e di tutti, unica detentrice del privilegio di poter premere i bottoni e di poter decidere chi vive e chi no.

C’è, in altre parole, la manifestazione pratica della costruzione della Torre di Babele citata dal Santo Padre.

L’umanità sta compiendo un percorso nella storia.

Sta passando dall’essere fatta a immagine e somiglianza di Dio alla perdita della sua identità fisica e spirituale per poter entrare appunto nella città dell’uomo, quella in aperta ribellione contro la Provvidenza.

Leone e la ricostruzione della città di Dio

Magnifica Humanitas vuole essere uno scudo contro il transumano.

Un necessario ritorno alla centralità di Dio nella storia e soprattutto una difesa dei tratti dell’uomo che lo avvicinano a Dio.

C’è stato, e c’è, da parte del pensiero davosiano un tentativo di consumare un divorzio tra l’uomo e Dio, fino a portare il primo verso il culto del superuomo transumano, quello dove l’uomo si illude di poter diventare Dio attraverso la tecnologia,

Ancora una volta si ripresenta ciclicamente nel percorso della storia l’inganno del serpente che si adopera per sedurre l’uomo con le sue menzogne e le sue tentazioni, le quali finiscono per condurre inevitabilmente in rovina il genere umano.

Gli anni passati sono ancora oggi la testimonianza di questa ferita che è stata inferta all’umanità, sottoposta al diktat vaccinale e ingannata da un culto scientista che vuole sostituirsi alla guida morale della Chiesa.

L’attualizzazione della Rerum Novarum oggi quindi non solo non può prescindere dalla difesa del lavoro umano, dalla lotta alla disoccupazione, ma anche dal contrasto a delle tecnologie che oltre a voler annullare il lavoro, sostituendolo con elemosine di Stato, vogliono di fatto annullare l’uomo stesso, consegnandolo a dei processi automatizzati.

Il Papa fa questa opera di condanna del transumanesimo in una maniera a dir poco raffinata.

Se durante il pontificato di Bergoglio, il transumano e i suoi falsi profeti erano diventati i protagonisti assoluti dei seminari di Francesco, Leone non condanna esplicitamente l’operato del suo predecessore ma cita alcuni passaggi dei suoi documenti per interpretarli sotto una luce molto diversa da quella del Papa che giunse dalla fine del mondo.

Una operazione pressoché identica viene fatta anche per ciò che riguarda il Concilio Vaticano II,

Uno degli entusiasti della rivoluzione conciliare come monsignor Luigi Sartori, affermava che il Concilio è come una coperta.

La si può tirare sia da un parte che dall’altra, perché se nella riga di un documento c’è un’affermazione a dir poco eretica qualche rigo dopo si può trovare il suo contrario, in una confusione che è stata il brodo di coltura ideale per far “fiorire” l’apostasia di diversi papi, cardinali, vescovi e sacerdoti che si sono fatti portavoce dell’ecumenismo e di altre eresie come quelle dei diritti umani.

Sui diritti umani il Santo Padre esegue la stessa abile operazione.

Leone infatti afferma che i “diritti umani sono inviolabili”, ma aggiunge poche righe dopo che il primo diritto umano è quello della vita, ovvero della condanna dell’aborto, che invece a detta degli umanisti sarebbe un diritto “fondamentale”, appartenente alla sfera “inviolabile” della donna che si arroga il potere di vita e di morte sul nascituro.

C’è perciò un intelligente uso delle armi del nemico contro il nemico stesso.

Se i nemici della Chiesa si sono serviti della confusione e dell’ambiguità per favorire la diffusione dell’apostasia e spianare il terreno alla infiltrazione, Leone prova a riscrivere e a interpretare quegli ambigui documenti sotto una luce più pienamente cattolica, nella speranza che presto si possano pronunciare ancora più apertamente quelle verità cattoliche vilipese e temute dagli organi di stampa e dalle democrazie liberali.

C’è comunque, per dirla con le parole del Papa, una volontà di ricostruire la città di Dio passo dopo passo, anche se l’impresa non sarà per nulla facile.

Il Santo Padre è circondato da porporati infedeli, e una prova diretta dell’infiltrazione massonica citata poco fa la si è avuta durante la presentazione della sua enciclica, da lui presidiata, circostanza senza precedenti nella Chiesa.

Alla sinistra di Leone sedeva infatti un uomo come il cardinal Tucho Fernandez, il ghost writer di Papa Francesco, e seguace del filone della cosiddetta “teologia” a sfondo omoerotico; alla sua sua destra, c’era invece il cardinal Pietro Parolin, membro del gruppo Bilderberg, e sponsorizzato apertamente dalla lobby sionista come candidato al soglio pontificio prima del conclave del 2025.

C’è comunque la determinazione di un Papa come Leone che vuole andare in una direzione diversa da chi lo ha preceduto.

Magnifica Humanitas è senza dubbio una delle prime pietre di questa ricostruzione.

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25 Commenti

  1. carmine andrea caruso

    Con l’aiuto del potere militare attuato da Putin Trump e XI, Leone XIV unitamente al miliardo e duecento milioni di veri cattolici nel mondo, e i no VAX, si resta UMANI!

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  2. aiccor

    Ma siamo sicuri della genuinità di Leone?

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    • La Cruna dell'Ago

      Se non la smettete di andare dietro a pifferai, nemmeno cattolici, smentiti decine e decine di volte, non ne uscirete più.

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  3. arcangelo

    Ho molto apprezzato il suo articolo. Da persona profondamente cattolica, anche se poco praticante, non posso che condividere le sue valutazioni su questo Papa (che mi è simpatico anche perchè mio coetaneo). Spero solo che egli abbia buona conoscenza dei meandri del potere e sia in grado di resistere alle pressioni e distorsioni da lì nascono.

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    • La Cruna dell'Ago

      Grazie Arcangelo, spero comunque che tu possa o riesca a praticare di più.

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  4. Isabel.

    Buongiorno, Cesare. Deve essere molto difficile correggere le assurdità del Papa argentino Francesco, che ci ha consigliato di vaccinarci come “atto d’amore”, collaborando così al genocidio sanitario iniziato nel 2020. Da argentina, mi vergogno del pseudo-Papa Francesco perché era un impostore. Per questo mi rallegro quando Chiarisci e smantelli la sua apostasia e ci esorti ad avere speranza in una riorganizzazione spirituale all’interno della Chiesa. Che Dio ti legga. Da Mendoza: un grande saluto per te.

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  5. Max

    Buonasera Dott. Sacchetti, uno dei più belli e soprattutto speranzosi articoli pubblicati. Spero che un giorno questi mostri possano essere processati e pagare severamente per tutto il male che hanno inflitto all umanità e che tuttora provano a fare. Saluti

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    • La Cruna dell'Ago

      Ti ringrazio, Max. Dio rimette sempre a posto le cose. Purtroppo molti se lo sono dimenticato.

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  6. Mariolone

    Il Green Pass è un brutto ricordo, purtroppo non tutto è completamente finito.
    La legge Lorenzin è ancora valida ed attuata con rigore.

    Mi sembra che per la maggior parte dei genitori il pensiero principale sia l’apericena, non il benessere dei figli.
    La raccolta di firme per un referendum che avrebbe abrogato la legga Lorenzin si è conclusa in fiasco.

    Mi aspetterei dal Papa una voce a difesa di chi dice no.

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    • La Cruna dell'Ago

      La legge Lorenzin era già in vigore prima. Se la si vuole abrogare attraverso referendum, ci vuole un movimento che abbia già molti consensi.

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  7. Antonio

    Grazie per questo articolo così esaustivo, spiegato molto bene e che racconta cosa sta avvenendo negli ultimi 10 anni , chi detiene il potere per indurre l’umanità alla deriva nel controllo dei popoli.Preghiamo e sosteniamo noi tutti Papà Leone 14° affinché possa ricondurre la chiesa alle sue origini.

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  8. Filippo

    Bell’articolo,Hai scritto bene,Leone 14 agisce con scaltrezza e prudenza davanti ai nemici della chiesa.

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  9. Sigfrido Francoblanco

    Dottor Sacchetti mi sono sempre chiesto tra me e me come può un uomo intelligente come Lei ad essere a favore della monarchia . Oltretutto in un momento storico dove tutte le monarchie mondiali a partire da quella inglese stanno per essere spazzate via dalla evoluzione della sensibilità sociale . Temo che la sua sia una distorsione della sua età angagrafica che la rende irrazionalmente nostalgico. Comunqe si rassegni le monarchie non torneranno più il mondo va avanti e nessuno vuole più obbedire a persone che hanno gettato il loro mandato sacro alle ortiche già molto tempo fa .

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    • La Cruna dell'Ago

      La monarchia è il sistema più vicino alla Tradizione. Si rassegna lei, perché è scritto (Fatima e San Pio) che torneranno.

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      • Sigfrido Francoblanco

        D’accordo se lei ritiene di leggere così le profezie di San Pio mi rassegno e viva il Re! sperando che Aimone sia meglio dei precedenti . Quello che sicuramente è Re e Cristo , e alla fine deciderà Lui , e su questo come sempre io mi rassegno e con gioia

        Rispondi
  10. Michele

    Un articolo assai eccepibile e speculativo nonché mistificatorio su molte cose. Lei sostiene che il grande reset sia fallito perché lo sostengono le profezie quindi si va su discorsi irrazionali basati su congetture interpretative perché non sempre le profezie si avverano anzi diciamo in gran parte no vedasi ad esempio quelle astrologiche. L’unico modo per uscire dal sistema sarebbe quello di sensibilizzare la gente a protestare, il che accelererebbe di molto il cambiamento, invece di dargli in pasto alla gente notiziole promettenti che fungono da contentino per tenere la gente sempre passiva con la convinzione che tanto il cambiamento sta per arrivare e non occorre muoversi tanto ci sono le profezie c’è Trump C’è Putin ecc.. Basta informarsi su Israele che sta radendo al suolo l’intera Gaza ed ora anche il Libano con bombardamenti massicci a Beirut senza che nessuno abbia il fegato di fermarlo, e il chip al cervello già è stato sperimentato da un paio d’anni da Musk (prima sperimentando sugli animali anni prima e ora sull’uomo) così come a Davos si preannunciava e i vaccini se li sono inoculati quasi tutti. Se vogliamo parlare dell’IA il suo ‘progresso’ è inarrestabile mentre in Italia già ha cominciato a togliere posti di lavoro mentre lady Aspen decanta il fatto che l’occupazione sia in ‘aumento’. Su molte cose che lei ha scritto si è smentito da solo ….la gente se fosse più sveglia lascerebbe questo canale alla svelta

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    • La Cruna dell'Ago

      Un commento molto grossolano, che non è stato nemmeno in grado di capire che si è partiti dall’analisi dei fatti per costatare che si allineano a quanto previsto da Fatima e altre profezie mariane. Associare i pronostici dell’astrologia con Fatima denota una ignoranza a dir poco abissale. Detto questo, si vede proprio che lei ripete a memorie le canzoncine dei falsi controinformatori che sono stati smentiti su tutto, e sottolineo tutto, a partire da quando dissero che sarebbe ricominciato tutto a ottobre, senza tralasciare la chiusura in casa dei non vaccinati e tutte le psy-op che hanno appoggiato, da ultimo quella dell’Hantavirus. Ad oggi, tutti i piani di Davos di dar vita al Grande Reset sono falliti, e non certo per merito suo o di quelli che scrivono le sciocchezze gnotististe del “ci salviamo da soli”, ma di coloro che avevano il potere per opporsi e far fallire il Grande Reset. Le persone sono qui proprio perché hanno solo visto che i fatti sono quelli scritti qui, a differenza dei ciarlatani citati sopra. Se ne può comumque andare lei ora.

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      • giovanna

        Se così fosse, le buone intenzioni di Leone, come si spiega la svolta sui capi scout gay proprio ora?

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        • La Cruna dell'Ago

          Non è una decisione di Leone. Il Papa è circondato da tali personaggi, e oltre tutto, nemmeno si sta parlando delle cose in netta discontinuità con i suoi predecessori che sta facendo.

          Rispondi
  11. Giorgio

    Buongiorno Cesare il grande reset non è fallito è stato semplicemente ritardato di alcuni anni. I chip e i vaccini che sono stati comunque realizzati erano il principio di base del grande reset che comunque c’è sempre ma hanno solamente cambiato l’ordine delle cose per metterci in mezzo distrazioni di massa come le guerre in medio oriente hanta virus ufo ecc..tanto la gente addormentata è e resta tale mentre loro vanno avanti. Purtroppo dovevamo pensarci prima a reagire impedendo che la gente si vaccinasse e che realizzassero tecnologie letali come il 5g

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Il Grande Reset prevedeva la nascita di una società autoritaria globale. La definitiva manifestazione del mondialismo. I vaccini erano il passaporto per entrare. Chi se li è fatti convintamente si è inoculato un veleno senza nemmeno che quella società nascesse. Non stanno andando avanti per nulla tanto è vero che le varie psy-op, a partire dall’Hantavirus, durano 5 giorni e puntualmente falliscono. Sono letteralmente disperati.

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