L’infiltrazione della massoneria nella polizia e la natura eversiva delle logge

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20/01/2026

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di Cesare Sacchetti

Il comunicato stampa della Metropolitan Police di Londra ha fatto tremare non pochi pilastri, soprattutto quelli all’interno delle logge massoniche.

I vertici di uno dei corpi di polizia più importanti del Regno Unito sono stati a dir poco categorici quando hanno dichiarato che è necessario che gli ufficiali siano tenuti a dichiarare la loro appartenenza alla libera muratoria.

Dalle parti della United Lodge of England, casa madre della massoneria internazionale, non l’hanno presa affatto bene.

Si era già incontrato questo organismo in altre occasioni, in particolar modo durante l’evoluzione della guerra massonica che c’è in seno alle logge italiane, soprattutto tra il Grande Oriente d’Italia e il Rito Scozzese Antico e Accettato, rito antichissimo, tra i più diffusi nei grembiulini e passaggio obbligato per salire ai piani superiori della libera muratoria, quelli che decidono veramente da che parte va l’organizzazione.

La sede della UGLE a Londra

L’UGLE si è stracciata le vesti quando ha saputo che i vertici della polizia metropolitana londinese hanno chiesto agli ufficiali di eseguire questa sorta di “coming out”,  questa rivelazione della loro appartenenza alla massoneria, segno che probabilmente i vertici dei grembiulini inglesi sanno che se questa dichiarazione dovesse essere fatta, verrebbe fuori che tra la polizia e la massoneria di differenza ce n’è ben poca.

Massoneria e democrazia: storia di un’alleanza

Nel mondo Occidentale, la massoneria è praticamente ovunque e questa società segreta, poiché di questo si tratta, trova il suo brodo di coltura ideale proprio nella tanto decantata, da altri, democrazia liberale.

I padri della liberal-democrazia sono tutti iscritti alle logge.

Sono massoni coloro che al tempo del secolo dei lumi iniziarono a mettere in discussione l’ordine plurisecolare della società cristiana che metteva al primo posto le monarchie e il papato, in quanto la natura della massoneria non è altro che quella di una religione anticristiana.

La massoneria si propone di infiltrare ogni campo del vivere civile, ma per poter avere successo ha bisogno di un sistema politico che le consenta di esistere senza che le sue attività vengano limitate o messe fuori legge, come accadeva invece nei tempi che precedettero l’Unità d’Italia, traguardo fondato purtroppo su basi non cattoliche, ma intrinsecamente massoniche.

Massoni erano tutti i padri risorgimentali di spicco, dal conte Camillo Benso di Cavour passando per Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, ognuno dei quali, al di là delle loro lotte intestine, erano uniti da un profondo odio e disprezzo per la Chiesa.

Una volta che lo Stato liberale nasce, la massoneria si afferma in tutto il suo potere e influenza, e soltanto il ventennio fascista riesce a mettere fine allo strapotere massonico attraverso la nascita di un sistema politico ostile al liberalismo e alle varie plutocrazie che controllavano i vari deputati e senatori del Regno d’Italia.

Mussolini decretò lo scioglimento delle logge nel 1925

La caduta del fascismo è quell’evento che consente alla libera muratoria di risorgere dalle sue ceneri.

Sul finire della seconda guerra mondiale, il Grande Oriente d’Italia torna immediatamente operativo e diventa l’interlocutore privilegiato delle potenze angloamericane che occuparono l’Italia di Cassibile e la trasformarono de facto in un protettorato angloamericano.

La massoneria e le forze dell’ordine: uno stretto sodalizio

Se prima le logge erano sciolte e l’appartenenza clandestina a qualche massoneria clandestina era motivo di allontanamento, ai tempi dell’Italia repubblicana, l’ingresso in massoneria diventa l’ascensore sociale per sedere nelle cariche più importanti dello Stato.

La lista, con ogni probabilità parziale, della loggia massonica Propaganda 2, presieduta dal Gran maestro Licio Gelli, è lì a dimostrare come molti ufficiali fossero stati iniziati alla religione luciferiana dei liberi muratori, e tale iniziazione è stata il necessario passaggio per entrare nei gangli della pubblica amministrazione, fino a far diventare lo Stato una sorta di mero simulacro, una mera dependance al servizio delle logge.

Secondo la lista divulgata dopo che lo scandalo divenne pubblico, a fare parte della P2 su 972 iscritti erano almeno 204 membri delle forze dell’ordine, distribuiti tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Marina ed Aereonautica.

Dei citati 204, ben 177 erano ufficiali di questi corpi,  e si possono perfettamente vedere le conseguenze del famigerato armistizio di Cassibile, e del doppiogiochismo degli inglesi che promisero a Mussolini delle garanzie per il suo ingresso in guerra “controllato”, senza poi esitare un istante a ucciderlo e ad affidare le chiavi del potere in Italia alla libera muratoria.

Licio Gelli

I piduisti erano parte di un sistema, un redivivo apparato integrato nella massoneria di palazzo Giustiniani la cui esistenza risale ai tempi del Risorgimento, e che gli angloamericani avevano voluto ricostruire per far sì che la Penisola fosse sotto il controllo dell’anglosfera.

A tale livello privilegiato della massoneria era stato affidato il compito di essere il garante dei vari poteri globalisti che all’epoca dominavano Washington.

La P2 è parte della storia d’Italia, e il suo ruolo eversivo si riverbera in diversi momenti chiave della repubblica, tra i quali c’è quello del rapimento di Aldo Moro.

Moro era diventato un problema, una sorta di variabile non calcolata dall’anglosfera che voleva essere sicura di neutralizzare i piani di un politico che voleva spingere il Paese al di fuori del ristretto territorio dell’atlantismo verso quello del blocco dei Paesi non allineati, un gruppo di nazioni che rifiutava i due imperialismi degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica.

SI mise in moto così la macchina che portò al rapimento e al sequestro del presidente della DC, e la P2 giocò un ruolo essenziale nella riuscita dell’operazione.

Iscritti alla P2 e al GOI erano gli uomini della famigerata sezione R del SISMI, istituita dal generale Santovito, e alla quale appartenevano Pietro Musumeci e GIuseppe Belmonte, assieme al colonnello Guglielmi, non presente nelle liste dei piduisti, ma presente però la mattina dell’agguato di via Fani, quasi come supervisore della sofisticata operazione di rapimento di Aldo Moro, eseguita con tecniche militari che soltanto pochi centri di addestramento in Italia praticavano, su tutti quelli di Gladio.

Nella famigerata via Gradoli c’è un altro incastro importante che alla fine riconduce ancora una volta a questa loggia massonica.

Via Gradoli, 96

In quella strada e in quel condominio al civico 96, al centro di tante trame dei misteri, da ultimo quella del caso Marrazzo, c’era uno dei covi delle BR, nel posto più impensabile che si potesse immaginare, ovvero in uno stabile dove molti appartamenti erano di proprietà di società di copertura dei servizi segreti, i cui vertici, come visto, erano in larga parte piduisti.

Vicino al covo delle BR di Mario Moretti, c’era un appartamento nel quale vivevano Gianni Diana e Lucia Mokbel, sorella del criminale Gennaro, e amica del vicequestore Elio Cioppa, altro piduista al quale Lucia aveva passato un appunto su dei presunti rumori che provenivano dall’appartamento nel quale viveva il capo dei brigatisti.

La P2 arrivava ovunque perché la repubblica liberale del’46-48 era il suo habitat naturale.

Se si volesse cercare di tracciare una linea di separazione tra massoneria e liberalismo, sarebbe impossibile farlo perché la prima è una diretta conseguenza del secondo.

Il liberalismo è ostile alla società cattolica.

Sotto la sua falsa apparenza di “neutralità” verso i vari culti, mette al bando il cristianesimo e apre la porta a tutte quelle religioni che sono ostili alla tradizione cristiana.

Il liberalismo si rivela così il perfetto cavallo di Troia dei nemici della cristianità, e la massoneria è il suo grimaldello per scardinare ogni angolo delle istituzioni e assicurarsi che queste siano asservite agli scopi della società segreta.

Le indagini affondate dalla polizia

La polizia non faceva e non fa eccezione.

Senza il controllo di questo corpo, i massoni non possono avere speranze di dominare la società perché prima o poi le loro attività verrebbero scoperte, i loro intrallazzi e cospirazioni eversive contro il Paese verrebbero alla luce, e si tornerebbe naturalmente all’approdo nel quale giunse il fascismo nel 1925, quando mise al bando tutta la massoneria, e non soltanto sue parti “deviate”.

L’intera società segreta è deviata per le ragioni appena citate perché sotto la ipocrita rappresentazione di una fratellanza al servizio dell’umanità, si cela in realtà una volontà di dominio e di sopraffazione della sovranità nazionale, da liquidare e sciogliere nella repubblica universale che i liberi muratori vorrebbero edificare.

Ne parlò nel 2013, tra gli altri, l’ex Gran maestro del GOI, Giuliano Di Bernardo, che una certa stampa cerca di accreditare come massone “buono”, nonostante egli, come gli altri suoi “fratelli”, si proponga di arrivare ad una tirannia globale dominata dal cosiddetto uno – dio, una sorta di figura anticristica che agli occhi dei massoni dovrebbe diventare il despota mondiale.

Giuliano Di Bernardo

Intuì la gravità della questione un uomo come il compianto magistrato Agostino Cordova, autore di una celebre inchiesta partita dalla procura di Palmi sulle superlogge, quelle strutture, come la P2, che costituiscono il piano superiore della massoneria, quelle che governano davvero il Paese e che contengono tutti i nomi di spicco di ogni campo della cosiddetta società civile.

Cordova venne affondato.

L’inchiesta gli venne sfilata dalle mani dalla solita ineffabile procura di Roma che si premurò di archiviare frettolosamente il tutto, senza nemmeno provare ad entrare in possesso dei nomi di quei massoni di élite, molti dei quali probabilmente magistrati, a dimostrazione che nella repubblica del’48 la magistratura è tutto tranne che “indipendente”, ma piuttosto sotto lo stretto controllo della società segreta massonica.

Una volta resosi conto degli ingranaggi che si erano messi in moto contro di lui, il magistrato calabrese provava a spiegare come fosse ormai diventato impossibile già nel lontano 1993 fare delle inchieste sulla massoneria, perché gli uomini delle forze dell’ordine, tra i quali diversi membri della controversa DIGOS, ogni qual volta ricevevano l’ordine di acquisire gli elenchi, facevano orecchie da mercante, e dicevano che non c’era nulla da trovare, forse perché in quegli elenchi c’erano anche i loro nomi.

La metastasi è stata libera di espandesi ovunque e la cosiddetta legge Anselmi nulla ha risolto, se non di fatto certificare la “regolarità” dell’esistenza della massoneria ufficiale sulla base che questa non sarebbe una società segreta, nonostante le sue riunioni siano coperte, le sue direttive mai rese note, e spesso in violazione delle leggi dello Stato, e infine, nonostante il suo scopo ultimo sia chiaramente di natura eversiva, data la sua ostilità alla sovranità nazionale.

Il mondo Occidentale si trova quindi afflitto dallo stesso problema, e se si guarda nei Paesi angloamericani, la situazione non muta, ma forse diviene persino peggiore per via della diffusione del culto protestante, così vicino idealmente ai frammassoni a causa della sua teologia luterana.

Un pentito della massoneria americana ed ex membro delle forze dell’ordine, Victor Ramos, ha raccontato quanto le logge comandino i corpi negli Stati Uniti.

Victor Ramos e le sue rivelazioni sulle infiltrazioni massoniche nella polizia

Gli ufficiali del corpo sono quasi sempre iscritti alla massoneria, e iniziano a fare cooptazione mano a mano che individuano i candidati più “degni” di entrare.

Una volta che il poliziotto diviene massone, la sua fedeltà non va più al corpo, ma alla massoneria, e se un fratello si trova sotto inchiesta per qualsiasi tipo di reato, il poliziotto grembiulino ha il dovere di lasciar andare il sospettato o di insabbiare quelle indagini che possano portare danno alla società segreta.

Si tratta di una vera e propria piovra che una volta entrata nei corpi finisce inevitabilmente per assoggettarli agli scopi delle logge in un dedalo di conflitti di interesse che rende pressoché impossibile tracciare una distinzione tra polizia e massoneria.

A Londra, la richiesta di rivelare la propria appartenenza alle logge è forse il segno di un cambiamento, un principio di ribellione allo strapotere della libera muratoria, che oggi si trova indebolita come non mai.

I massoni sono stati tra i principali sostenitori della società del Grande Reset.

Cinque anni addietro, non esitarono un istante a mettere a disposizione le loro logge pur di sottoporre i popoli alla vaccinazione di massa, così come i campioni del libero pensiero e orfani della spia al servizio degli inglesi, Giordano Bruno, non ci pensarono due volte a schierarsi a favore del certificato verde, il passaporto obbligatorio per entrare nel distopico mondo di Davos.

La massoneria oggi si guarda allo specchio e si scopre aggrinzita, debole e dilaniata dalle divisioni, sintomo che i piani non sono andati come previsto, e che il dominio incontrastato dei grembiulini inizia a vacillare.

Le richieste di rivelare la propria appartenenza alla massoneria potrebbero essere soltanto l’inizio della naturale fase successiva.

Quella di mettere al bando la libera muratoria e di espellere dalle istituzioni gli iscritti delle logge.

La massoneria è nemica delle nazioni, ma prim’ancora è nemica di Dio e degli uomini.

22 Commenti

  1. Isabel.

    Buongiorno, Cesare. Il tuo articolo è eccellente, descrivendo dettagliatamente, come è tua abitudine, ogni passo compiuto da questi SÁTRAPI che hanno sempre cercato di distruggere il cattolicesimo. Forse è per questo che ci sono così tanti membri ebrei tra i massoni. Ho avuto l’opportunità, nella mia città, Mendoza, in Argentina, di parlare con un massone di alto rango che conoscevo quando studiavamo all’Università, e lui mi ha confessato, senza alcuna vergogna, nel 2021, che dovevamo essere vaccinati con quelle schifezze chiamate “vaccini” contro il falso Covid. Grazie per denunciare e diffondere questo tipo di notizie, che non compaiono né in televisione né sulla stampa bastarda. Un grande saluto dalla mia patria.

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    • La Cruna dell'Ago

      Grazie Isabel. Spero che il vaccino se lo sia fatto quel professore, anche se ne dubito fortemente..

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  2. Claudio

    Suppongo che nessun poliziotto inglese dichiarerà spontaneamente la propria eventuale appartenenza alle logge….perché se è vero che, da come ho inteso, questo non comporterà sanzioni da parte dello Stato, è altrettanto vero che ne pagherebbero le conseguenze all’interno della loggia stessa. Ad ogni modo, come dice Lei, è un segnale, un inizio che può portare a sviluppi più interessanti in futuro. Per l’Italia, quale paese cattolico e non protestante, se ci fosse veramente un minimo di timor di Dio da parte della classe politica questa si affretterebbe a varare una legge basata sul fondamento di Cristo per il quale non si può servire a Dio e a Mammona. Pertanto, per fare un concorso pubblico o lavorare per lo stato, dovrebbe vigere il requisito minimo sindacale di nessuna appartenenza alla massoneria, con relative sanzioni penali e amministrative in caso di dichiarazione mendace/appartenenza.
    Grazie sempre per il suo encomiabile servizio di informazione.

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    • La Cruna dell'Ago

      Grazie Claudio. Assolutamente d’accordo che gli iscritti alle logge debbano essere esclusi dell’accesso alla pubblica amministrazione.

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  3. Silvia

    Come sempre, un capolavoro di articolo della Cruna dell’Ago…quante vicende oscure si celano dietro ciò che vediamo; grazie per renderci più informati e consapevoli 🙏👏

    Rispondi
  4. Gabriele

    Salve,

    Speriamo che muoia la massoneria e qualsiasi altro tipo di potere che vuole sottomettere l’ umanita’ che deve essere libera e lasciata in pace.

    Qualcuno sa per quale motivo all’ improvviso si e’ spostata tutta l’attenzione sulla Groenlandia e non si parla più della guerra Russia Ucraina che fino ad un mese fa sembrava essere il tema principale?

    Qual’e’ il senso di toglierla dal colonialismo danese per metterla al controllo americano? (La Groenlandia).

    Perché l’Italia e’ stata salvata dai prossimi dazi?

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    • La Cruna dell'Ago

      La Groenlandia è strategica per il controllo dell’Artico. I dazi per la questione groenlandese non sono stati posti all’Italia perché il governo non si è pronunciato al riguardo.

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  5. MarTino

    Dottor Sacchetti buonasera.
    Cito dal suo pezzo: “Cinque anni addietro, non esitarono un istante a mettere a disposizione le loro logge pur di sottoporre i popoli alla vaccinazione di massa, così come i campioni del libero pensiero e orfani della spia al servizio degli inglesi, Giordano Bruno, non ci pensarono due volte a schierarsi a favore del certificato verde, il passaporto obbligatorio per entrare nel distopico mondo di Davos.”
    …..Ed imiei vicini (fisicamente, ma ai miei antipodi per tutto il resto), rietrano tra i principali esecutori responsabili di tale abominio in Italia, essendo invischiati, direttamente od indiretamente in questi luridi intrallazzi criminali (con le “loro” -si fa per dire- attuali od ex aziende), anche in conseguenza della contiguità (anzi del rapporto di diretto sostegno e di personale amcizia e quasi di familiarità) ad esponenti politici ai vari livelli, anche facenti capo a Roma (gente di mia conoscenza): d’altronde i loro mentori frequentavano Licio Gelli e non si ritrovano i loro nomi nelle “famose liste della P2” solo per una banale questione di riservatezza o forse perché, appartenendo ai piani “più bassi”, diciamo così, avendo ruoli più servili, pratici ed operativi, non necessitavano di esservi iscritti per poter poi essere tenuti sotto ricatto.
    Perfetti sconosciuti, alcuni; altri invece hanno manie di protagonismo come primedonne…. Gente comunque, sempre abissalmente ignorante e ridicola all’inverosimile e talvolta con precedenti penali: delinquentucci “ripuliti” con indecenti riabilitazioni.
    Qualcuno dei miei conoscenti, grazie a questa gente, sta facendo una notevole carriera politica, attualmente….. Che se la godano, perché la cuccagna gli finirà presto a questi criminali! E poi saranno dolori, pianti e stridore di denti!
    Cordiali saluti.
    MarTino.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      La ringrazio, Martino. Mi sembra molto interessante. Se eventualmente volesse dirmi di più al riguardo, può scrivermi nella sezione contatti.

      Rispondi
  6. MarTino

    Perdono, ma aggiungo: uno dei personaggetti a cui ho alluso nel commento precedente, probabilmente, in società con un familiare di un famosissimo personaggio (che talvolta vedo transitare davanti casa mia), secondo una certa vox populi che gira in zona, dovrebbe essere parte di un tentativo di far ripartire la seconda tanto annunciata nuova pandemia: d’altronde lo ha comunicato indirettamente (per chi vuol capire) apertis verbis, potrei dire, anche attraverso le massoniche televisioni locali….. Mala gente si ostina a non voler capire!
    Di nuovo.
    MarTino.

    Rispondi
    • Vittorio

      “Apertis Verbis” mi suona di aperitivi e concerti “bacchettati senza titoli”….. E tanto tanto amore per la Scozia. Sbaglio?

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  7. jimmie moglia

    Molto interessante e – direi – importante. Aggiungerei, come chiosa, che – almeno da quanto certi scrittori cattolici hanno documentato – la Massoneria ha anche infiltrato abbastanza anche certi quadri direttivi del Cattolicesimo. Un interessante lavoro al riguardo e’ il libro “Iota Unum – studio dei cambi nella religione cattolica nel XX secolo.” Piccolo esempio e curiosità storica ma significativa. Prima del Concilio Vaticano II, certe preghiere in tempo di Pasqua esortavano a pregare anche per i “perfidis judeis”, vale a dire traducendo, ‘per i perfidi giudei’. Il Concilio V2 ha agito in due modi. Prima ha eliminato la preghiera in questione, poi l’ha ri-introdotta e ha decretato che ‘perfidis’, nella fattispecie di quella preghiera, non vuole dire ‘perfido’ ma, invece, ‘senza fede’. Fandonia gigantesca da fare arrossire persino qualcuno dei santi negli affreschi del Vaticano.
    Rispolverando il mio massiccio dizionario latino-italiano del tempo del liceo, “perfidus” vuol dire tutto in fatto di perfidia, ma certo non ‘senza fede’. E questo pure ammettendo che lil termine originale include il termine ‘fede.’ Altrimenti è come dire che, per esempio, ‘ubriaco’ non vuol dire ‘ebbro’ di vino o altro ma che – derivando ‘ebbro’ dall’indo-europeo ‘eg’ connesso col bere in generale, inclusa l’acqua – ci si può ubriacare anche con l’acqua! Una volta si diceva “spes ultima dea” o piu’ popolarmente ‘alla faccia’. Ma, da quanto accennato a proposito del latino ‘riveduto e corretto’ (come sopra), si potrebbe dire che anche la spes è andata a farsi friggere, almeno in certi ambienti.
    Piccolo Aneddoto: il libro in questione (Iota Unum) mi era stato raccomandato da scrittore e personaggio in Italia di infrangibile fedelta’ cattolica. Ho letto l’interessantissimo libro nel corso di 10 giorni, durante i quali una tempesta invernale aveva abbattuto in modo esteso i pali dell’energia elettrica che permettevano luce, acqua e anche riscaldamento. Quindi l’ho letto avvolto in una spessa coperta, quasi personaggio caricaturale trovato spesso nelle favole per bambini. PS Un po’ in ritardo – per i lettori della ‘Cruna dell’Ago’ – mi permetto di estendere auguri personali di Buon Anno all’autore e ai suoi lettori – tramite il link all’episodio augurale (appunto) della mia (non spettacolare) mini-serie “Shakespeare’s Views on the News” che va in rete da queste parti (Portland, Oregon) – oltre che su YouTube

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Ti ringrazio, Jimmie, anche per la segnalazione su questo libro. Puoi dirmi il nome dell’autore, per favore?

      Rispondi
    • davide911

      Iota Unum, del teologo svizzero Romano Amerio, è la quintessenza, integerrima, dei principi teologici e dottrinali della Chiesa (pre-CVII, quindi quella “vera”).

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  8. Orpall

    Buongiorno Cesare, digitare su Google “La strana coincidenza di via Gradoli, i servizi segreti e i covi dei Nar fascisti e delle Brigate Rosse”, sì perche coabitavano anche i NAR, oltre all’amante di Marrazzo. Una strada piena di storia, anzi di storie…..

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Ciao Orpall, sì. Accennai alla questione in un articolo su Moro. Il fatto che Marrazzo andasse proprio in quel condominio mi fa pensare ad una sorta di copertura dei servizi improvvisamente saltata.

      Rispondi
  9. delightfullypassionatebc70a63910

    file:///C:/Users/CLEVO%20Computer/Downloads/Iota%20Unum%20de%20Romano%20Amerio%20-%20Estudio%20sobre%20las%20transformaciones%20en%20la%20Iglesia%20en%20el%20siglo%20xx.pdf

    Regards,
    Zbyszek from Warsaw

    Rispondi
  10. jimmie moglia

    Grazie Cesare. Il libro e’ di Romano Amerio, un teologo svizzero-itlaliano – vedi dettagli in ‘Romano Amerio’ in Google.

    Rispondi
  11. davide911

    “…e la cosiddetta legge Anselmi nulla ha risolto, se non di fatto certificare la “regolarità” dell’esistenza della massoneria ufficiale…”.

    Ovvio.

    Tina Anselmi (classe 1927; leggo da Wiki) proviene da famiglia, benestate, veneta (terra tradizionalmente cattolica).
    Studia dalle suore del Sacro Cuore e aderisce alla Gioventù Femminile dell’Azione Cattolica (ideologia cristiana; monarchismo).
    Nel periodo universitario aderisce con convinzione al socialismo (ideologia anti-cristiana; anti-monarchismo).
    Motivo per cui subisce persecuzioni durante il Ventennio, dal “regime” (anti-massonico).
    Dopo Cassabile diventa “partigiana” (quindi anti-regime; regime che era, come detto, anti-massonico).
    Si attribuisce nome “di battaglia” (cripto-femminismo? altro “piede di porco”, il “femminismo”, del capitalismo anglosionista globalista, per mandare in metastasi le società occidentali e l’istituto-famiglia)..dicevo, si attribuisce nome di battaglia (una guerriera proto-femminista post-regime) di “Gabriella”, ispirato all’arcangelo Gabriele (riemerge il cripto-cattolicesimo: torna il veneto, le suore, l’azione cattolica); diventa “staffetta partigiana” (sogna di fare la “uoma”, a 17-18 anni; non certo la moglie e madre di famiglia) della brigata Cesare Battisti (partigianeria non-comunista; quindi che, nella sedicente “resistenza”, contava come il 2 di picche; cmq sempre ideologicamente “anti-regime”; il quale regime, come sappiamo, era anti-massonico).
    A fine ’44, si iscrive alla Democrazia Cristiana (prevalgono il Veneto e le suore; fosse nata in E-R, si sarebbe probabilmente iscritta al PCI, nelle giunte comunali delle varie Brescello, a fianco dei varii Pepponi, proto-catto-comunisti).
    Non a caso, nei successivi anni (anni ’60), diventa “morotea” (….quindi “corrente” di sx della DC…progenitrice ideologica dei varî Prodi, Casini e compagnia cantante che, nel post-manipulite del ’92, sfocia nei vari “asinelli/ulivi/margherite”… fino a confluire – al termine di questo, secondo me, confuso, tortuoso, quasi-schizofrenico “percorso ideologico” – nel sofferto “coming out” politico, ergo nel PD: alleluja!).
    Dicevamo…diventa una “moro-tea”… Moro (il suo leader) viene rapito e “soppresso” (’78)… nell’81 “emerge” (si fa per dire) lo “scandalo P2″…la, ideologicamente schizofrenica, Tina Anselmi viene messa a capo della commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2… e nell’82 esce la legge che, a parte il suo nome, porta solo a un nulla di fatto.

    Ovvio che con una (pseudo) “dirigenza” politica così (con percorsi ideologici schizofrenici e militanze politiche bipolari…sull’arco di una vita…e negli ultimi 80 anni) di questo tipo, l’Italia poteva solo andare di male in peggio ..fino al “dies irae” e al “redde rationem” finali (che, secondo me, devono ancora arrivare).

    N.B. ..s’è tralasciato, per esigenze di sintesi, le commistioni e gli intrecci perversi (e quasi inestricabili) tra apparati statali (polizie incluse, ma non solo), mafie e logge massoniche, a livello nazionale (poi, eventualmente, anche al IV livello, internazionale, tra massonerie islamiche, sioniste e catto-luterane).
    Per approfondimenti, si rimanda a “L’attentato” (1993) dell’ex-magistrato Carlo Palermo (testo che l’autore del blog conoscerà sicuramente molto bene).

    Rispondi
  12. Graziano Ganzit

    In una Magistratura corrotta e politicizzata come la nostra potrebbe servire, come “spallata”, anche la riforma che divide la carriera tra PM e Giudici e la costituzione di un organo superiore al CSM per comminare, finalmente le sanzioni a chi neglige o è colpevole? Io comunque voterò SI e trovo molto strano la difesa stalingradiana dello status quo della ANM.

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