La Svizzera e il suo lato occulto: il mistero del sacrificio rituale al CERN

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13/01/2026

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di Cesare Sacchetti

Se si volesse seguire la vulgata offerta dagli organi di stampa e da una certa stereotipata immagine trasmessa da alcuni sedicenti intellettuali, la Svizzera dovrebbe essere il luogo più innocuo e noioso al mondo.

La terra dei Cantoni è stata presentata come un luogo nel quale regna efficienza, serietà, puntualità e dove la vita scorre ordinaria perché gli svizzeri nel loro DNA avrebbero dei geni che gli altri popoli europei non avrebbero, ma questa è appunto la falsa immagine da cartolina che la citata stampa e pensatori, spesso autorazzisti, si sono adoperati nel diffondere.

La Svizzera in realtà è molto altro, soprattutto è tutto quello che non si fa credere.

Il luogo dove ci sono le banche più note, o famigerate, al mondo è diventato quel che è diventato non perché gli svizzeri siano emersi per qualche loro dote primigenia, ma perché il grande capitale, quello che risponde ai nomi di famiglie come i Rothschild o i Warburg, avevano bisogno di un porto sicuro dove depositare i propri capitali, spesso di origine criminale.

La Svizzera: il Paese più corrotto al mondo

Nel cuore dell’Europa, c’è una enorme lavatrice di soldi di provenienza illecita.

Qualche anno fa, venne stilata una classifica dell’indice di segretezza finanziaria dei vari Paesi nel mondo, e tanto più l’indice era alto, tanto più quel Paese era corrotto, ovvero non aveva nessuna remora ad ospitare nelle sua pancia denaro sporco.

Secondo il citato Financial Secret Index, la Svizzera dominava la lista dei vari Paesi, perché qui era possibile portare i propri soldi senza che le autorità si facessero più di tanto domande sulla loro provenienza.

Al confine tra Italia e Svizzera, tra Lombardia e Ticino, ne sanno certamente qualcosa perché non poche vetture passavano e passano da una parte all’altra della frontiera con valige cariche di contanti, spesso soldi che non si volevano versare al fisco;  altre volte, molte, soldi di tangenti che si portavano dall’altra parte, e in altre occasioni soldi della criminalità organizzata e dei vari massoni di alto rango che gestivano il traffico di droga, il traffico di esseri umani e le altre turpi attività praticate dai mafiosi con il grembiulino.

In Svizzera, c’è malaffare e corruzione, ma questo non si deve raccontare al grande pubblico, perché si deve propalare la bugia che è l’Italia cattolica ad essere infetta dal “virus” della corruzione, quando la realtà taciuta suggerisce che il celebrato mondo protestante e calvinista del Nord-Europa è infinitamente più corrotto del detestato Sud – Europa.

L’autorazzismo nasce in larga parte da qui.

Nasce da una falsa rappresentazione della realtà che molti italiani ingenuamente hanno ciecamente accettato, trasformandosi loro malgrado nei più fedeli alleati dei nemici del Paese, quelli che lo hanno ridotto in una condizione di schiavitù finanziaria attraverso la cessione della sovranità monetaria e la folle linea dell’austerità che sta desertificando l’Italia.

In Svizzera, c’è quindi certamente malaffare, ma c’è anche qualcosa di peggio che forse spiega perché questa terra occupi un posto privilegiato nel “cuore” delle varie élite del mondialismo.

Lo si è visto nuovamente in questi giorni dopo la strage del Crans-Montana, nella quale hanno perso la vita almeno 40 giovani, in circostanze tutt’altro che chiare, e ben lungi dall’essere quelle che hanno raccontato, soltanto in un secondo momento, le autorità svizzere che inizialmente avevano identificato nella causa del disastro una esplosione di origine incerta.

Le autorità sono state subito richiamate all’ordine, mentre sul posto giungevano uomini della sicurezza israeliana appartenenti al corpo chiamato Zaka, che si muove generalmente per disastri o attentati terroristici, una circostanza che fa pensare che a Crans-Montana, possa esserci stato un attentato di qualche tipo prontamente mascherato da “disgrazia” causata dalle candeline scintillanti che si usano per le feste e che non sono in grado nemmeno di bruciare un piccolo pezzo di carta.

Il lato esoterico delle terre elvetiche: il rito del CERN

C’è chi ha parlato di sacrificio esoterico, una pista che forse andrebbe considerata, ma tale espressione non può non riportare indietro a quanto accade sempre in Svizzera nel 2016.

Lo scenario stavolta non è quello di una festa di amici che si radunano per festeggiare il Capodanno o un qualche compleanno.

Il luogo nel quale accade questa storia è il CERN, il centro europeo per le ricerche nucleari più avanzato al mondo, il posto nel quale si radunano i più importanti scienziati del pianeta per sviluppare ricerche nel campo del nucleare e lavorare al famoso acceleratore di particelle, sul quale si dirà in seguito di più.

La scena in questione ha luogo nell’agosto del 2016, ed è probabilmente l’ultima cosa che, sulla carta, ci si aspetterebbe di vedere in un posto come il CERN.

C’è un uomo con un telefono cellulare in mano che si trova dentro il CERN, probabilmente rinchiuso nella sua stanza, invitato lì da qualcuno oppure che è riuscito ad entrare nel perimetro della struttura dopo aver eluso la sorveglianza, una ipotesi questa certamente più improbabile.

La scena del sacrificio rituale al CERN

Fuori è buio pesto, e si vede la statua della divinità induista Shiva, il dio della distruzione, caro non solo alla civiltà pagane dei secoli prima della nascita di Cristo, ma anche a personaggi che in teoria dovrebbero essere lontani da tali mondi, quali il controverso Robert Oppenheimer, il fisico tedesco di origini ebraiche, che studiava con molta interesse e passione l’occulto.

L’uomo riprende la statua, davanti alla quale iniziano ad avvicinarsi delle figure vestite con dei mantelli neri, degli abiti che ricordano molto quelli che i partecipanti del rito satanico mostrato nel celebre film di Stanley Kubrick indossavano.

L’uomo alla finestra ansima, è confuso e spaventato da una scena che probabilmente non si sarebbe mai aspettato di vedere.

Una delle figure viene aiutata a togliersi l’abito.

Si vede una giovane donna, forse sotto effetto di droghe, che ha una sottoveste bianca e che si sdraia ai piedi della statua.

Il maestro che conduce la cerimonia ha in mano un coltello, e lo usa per pugnalare la ragazza almeno una volta, ma la scena si interrompe perché l’uomo che riprende urla “che c….” preso comprensibilmente dalla paura per l’orrore al quale ha assistito e si mette subito in fuga, forse perché ha compreso che se non avesse lasciato subito quel luogo, avrebbe fatto la stessa fine della ragazza.

Il video viene messo su YouTube da un profilo anonimo chiamato “RichiefromBoston”, e diventa virale nel giro di brevissimo tempo, e il CERN a quel punto è chiamato a rispondere.

L’ufficio stampa del centro di ricerca nucleare afferma che si è trattato soltanto di uno “scherzo” e che gli scienziati si sarebbero lasciati trasportare dal loro “senso dell’umorismo”.

Senso dell’umorismo? Cosa ci sarebbe di “divertente” nel indossare dei mantelli neri, uscire in piena notte e mettersi attorno alla statua della divinità Shiva per presumibilmente simulare un omicidio, o meglio un sacrificio rituale di una ragazza?

La storia fa acqua da tutte le parti, anche perché non viene rivelata l’identità della giovane, se è viva oppure no, né tantomeno viene detto nulla sull’autore del video e sugli uomini vestiti di nero, che se fossero stati dei ricercatori scientifici, avrebbero dovuto quantomeno essere cacciati dal programma, finanziato, va ricordato, con i soldi dei governi di diversi Paesi europei, tra i quali c’è anche l’Italia.

Il CERN mette in circolo questa zoppicante storia, e Wikipedia si premura subito di fare una voce con la quale crede, come suo stile, di liquidare tutto con delle righe nelle quali abbonda il solito stupidario senza senso di termini come “teorie del complotto”  e simili, senza nemmeno provare per un istante a prendere in considerazione i fatti.

L’identità della giovane presumibilmente uccisa

Chi era quella giovane e chi era l’uomo che ha ripreso quelle immagini? Alla prima domanda forse si può rispondere iniziando a scavare in alcuni siti che anni addietro si interessarono della vicenda, quali whatdoesitmean che afferma che la ragazza in questione sarebbe stata una cittadina svizzera allora 29enne di nome Maja Franziska Brandli.

L’annuncio della polizia di King County sulla scomparsa di Maja Franziska Brandli

Maja risultava scomparsa già dal 19 giugno del 2016, il giorno del suo ultimo avvistamento presso l’aeroporto Tacoma di Seattle, nello stato di Washington.

Sulle sue tracce, almeno sulla carta, c’erano gli agenti di polizia della contea di King.

Secondo le citate fonti, è lei la ragazza che si vede nel famigerato video del CERN.

Maja sarebbe stata imbarcata il giorno della sua scomparsa su un aereo dell’aereonautica militare americana, e portata lì, nel sito di ricerca nucleare più famoso al mondo per andare incontro al suo macabro destino.

Di Maja non si sa più nulla.

Se non era lei la ragazza nel video, si ignora che fine abbia fatto perché l’ufficio della contea di King, allora diretto dal democratico John W. Urquhart, accusato da alcune sue colleghe di molestie sessuali, non ha più rilasciato informazioni su di lei.

Se invece la ragazza nel video era proprio Maja, allora la sua sorte è stata chiaramente quella di morire in quell’orrendo rito che l’ufficio stampa del CERN ha provato assurdamente, e vergognosamente, a far passare come una “burla” di alcuni scienziati che per ingannare la serata o l’improvvisa insonnia avrebbero deciso di dare vita ad una cerimonia sulla falsariga di quelle mostrate nella citata pellicola di Stanley Kubrick.

Eppure non sembrano essere pochi gli elementi che indicano che è proprio lei la donna del sacrificio rituale, a partire dalla tempistica della sua scomparsa e del successivo presunto omicidio, e della sua altezza e corporatura, molto simili a quelli della giovane che era al CERN.

Sulle tracce di Maja si sarebbe anche messo un maggiore dell’aereonautica americana, Steve Lewis, al corrente del trasferimento della 29enne svizzera dallo stato di Washington alla Svizzera, laddove avrebbe poi trovato la morte.

Il maggiore Steve Lewis, al centro

Il maggiore Lewis sembra che sapesse tutto, e non appena aveva chiesto di accertare cosa effettivamente fosse accaduto alla donna e se fosse stata trasportata nella sede del CERN, si è trovato sotto l’attacco di una associazione chiamata Military Religious Freedom Foundation, fondata da un americano di origini ebraiche, Michael Weinstein, che lo accusò di essere venuto meno ai suoi “doveri” per aver tenuto una Bibbia sulla sua scrivania.

Sembra che alcuni ambienti non riescano proprio a sopportare l’idea che ci siano militari cristiani, e sparatutto tali ambienti non gradiscono affatto che ci siano militari che detestano l’idea che le forze armate si siano ritrovate ad essere al servizio di trafficanti, massoni e occultisti di vario tipo.

Sono passati ormai quasi 10 anni da tali fatti, e così come resta un mistero la fine di Maja, lo è anche quella dell’uomo che ha ripreso quelle immagini, il quale, secondo il quotidiano inglese Mirror, sarebbe morto successivamente in circostanze non chiarite.

Chi si avvicina troppo al CERN e alle sue zone d’ombra, sembra destinato a morire prematuramente perché c’è un lato oscuro di questo sito di ricerca che non si deve conoscere.

L’acceleratore di particelle del CERN e i portali dimensionali

Secondo quanto affermato dalla dottoressa Stuckelberger, medico ed ex membro dell’OMS, oggi in polemica con il mainstream “scientifico”, l’acceleratore di particelle al quale starebbero lavorando gli scienziati del CERN servirebbe ad aprire dei portali di natura occulti per comunicare con entità demoniache.

Le parole della dottoressa svizzera non sembrano essere affatto avventate, se si ricorda quello che accadde sempre nel 2016.

Sopra i cieli del CERN, fecero la loro comparsa delle strane nuvole violacee, tanto che alcuni si chiesero se l’acceleratore a disposizione degli scienziati in servizio presso il centro non fosse riuscito nell’intento di aprire davvero un qualche portale per comunicare con altre dimensioni, come fece capire lo stesso direttore del programma di ricerca nucleare, Sergio Bertolucci.

Lo strano fenomeno atmosferico sopra il CERN

Gli scienziati del CERN potrebbero quindi quasi considerarsi degli occultisti, e la loro “ricerca” non sarebbe molto differente da quella che il famigerato mago e massone britannico Aleister Crowley intraprese nel 1918 a New York.

Crowley  giunse negli Stati Uniti in quel periodo e iniziò subito a praticare dei riti particolari, chiamati lavori di Alamantrah.

Assieme ad un’altra esoterista di nome Roddie, il mago iniziò a mettere in atto una serie di riti occulti per aprire dei portali interdimensionali e mettersi così in contatto con gli spiriti e altri esseri extradimensionali.

Nel corso di questi riti, Crowley iniziò a interagire anche con una entità di nome Lam, del quale fece un accurato ritratto.

A sinistra il ritratto di Lam fatto da Crowley, a destra il cosiddetto “alieno grigio”

Le fattezze di Lam sono pressoché identiche a quelle del cosiddetto “alieno grigio”, qualcosa che lascia molto riflettere sul reale aspetto esoterico e satanico della cosiddetta ufologia, un campo che può considerarsi a tutti gli effetti una branca della massoneria e del satanismo.

Gli uomini del CERN hanno quindi studiato i lavori di Alamantrah?

Nessun organo di stampa approfondì la vicenda, ma sempre in quel periodo, nell’estate del 2016, andava in scena un’altra esibizione del lato esoterico della Svizzera quando ci fu la famigerata e controversa inaugurazione del tunnel del Gottardo.

La coreografia dell’intera inaugurazione è parsa a dir poco inquietante e ricca di riferimenti oscuri sulla filosofia che governa la élite mondialista.

I popoli in questa esibizione vengono mostrati come degli zombie imbelli, mentre a dominare la scena è la figura di un uomo-capra, un chiaro riferimento al Bafometto, una delle varie rappresentazioni di Lucifero.

Il ghigno dell’uomo-capra adorato dai ballerini

Nel corso della cerimonia , non sono mancati nemmeno i simboli massonici, come l’occhio onnisciente, presente in moltissime logge, ma ciò che ha inquietato di più, oltre all’orrido spettacolo, è stata la devozione mostrata dai politici lì presenti.

Angela Merkel, Matteo Renzi, e François Hollande si sono tutti alzati in piedi alla fine delle irrituali scene sataniche, estasiati da quello che per loro dev’essere stato uno spettacolo inebriante.

In Svizzera, è accaduto tutto questo.

Tra le quiete valli dei cantoni, c’è dunque un mondo oscuro, nel quale i potenti della governance mondiale amano radunarsi per decidere le sorti del mondo, come usano fare nella pur decaduta Davos, e per praticare la religione che anima e governa l’idea del mondialismo, ovvero il luciferianesimo.

In Svizzera, c’è tutto quello che non raccontano gli organi di stampa, impegnati anche in questi giorni in una campagna disinformativa sui fatti del Crans-Montana.

Il lato occulto della Svizzera è quello che non è mai stato raccontato né agli svizzeri né agli italiani.

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12 Commenti

  1. Isabel.

    Buongiorno, Cesare. Informazioni sconvolgenti che, pur essendo davvero terrificanti, non ci sorprendono più perché possiamo aspettarci qualsiasi atrocità da parte di questi demoni. L’apertura di portali è, per loro, un modo per mantenere il pianeta nella morsa della simulazione. Sono convinta che i credenti di tutto il mondo possiamo chiudere questi presunti portali con le nostre preghiere, la nostra fede e la nostra energia concentrata, facendoli implodere ed esplodere le loro ideliri, perversità, e mostruosità. Un grande saluto da Mendoza, Argentina.

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    • La Cruna dell'Ago

      Ti ringrazio, Isabel. Sicuramente le preghiere e gli atti di riparazione sono importanti e dovuti.

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      • Daniela

        Mi auguro di cuore che vengano svelati quesi segreti ….ora quello che è successo …possano certe menti
        Cercare le vere cause……….

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  2. G M Balabam

    Ricordo anche una stranissima cerimonia per l’inaugurazione del tunnel di base del San Gottardo. Roba da brividi.

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  3. P.

    Grande articolo Dottor Sacchetti, era ora che si parlasse di ciò che accade al Cern.
    Circa vent’anni fa un mio conoscente, giovane ricercatore in fisica e cervello molto fino, poco prima di andare negli Stati Uniti e sapendo come la penso su certi argomenti, mi disse che al Cern accelerano non solo le particelle ma anche il tempo, su richiesta dei loro padroni, affinché il governo unico mondiale di matrice luciferina avvenga quanto prima.
    Ora, non so se questa cosa sia effettivamente possibile, ma costui mi disse che lo è, e che c’erano delle scoperte di vari fisici che si erano occupati di “meccanica quantistica” (definita così a inizio secolo scorso) che erano rimaste segrete e che venivano regolarmente usate dal Cern proprio per i loro “esperimenti”.
    È un luogo maledetto dove lavorare solo scienziati scelti accuratamente e non solo per i loro CV.
    Lo stesso Oppenheimer, che disse di essere diventato un “distruttore di mondi” proprio in riferimento a Shiva, creò l’atomica proprio leggendo i Veda e praticando l’occultismo.
    Parliamo degli stessi individui che se gli dici che esistono demoni e quant’altro ti mandano a fare un TSO d’urgenza perché sei pazzo.

    Alla larga da questi “scienziati”! E ricordiamoci tutti che la scienza era magia per gli antichi Egizi….

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    • La Cruna dell'Ago

      Ti ringrazio P., importanti davvero queste considerazioni che fai. Immaginavo che soltanto “scienzati” particolari potessero mettere piede lì. Hanno cercato quindi anche di manipolare la dimensione temporale, cosa che francamente credo sia impossibile. Ci sono delle leggi di natura che non possono essere infrante.

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      • Nightwing mode

        il tempo può essere accellerato non nel senso cronometrico ma in senso cronologico, cioè degli eventi; immagina il tempo svolgersi su di un piano: più lo inclini più gli eventi si susseguono e si concentrano nel medesimo intervallo di tempo, generando un periodo caotico e poco controllabile, che si autoalimenta, e che viene deliberatamente “gestito” da pochi, i quali intuiscono gli sviluppi e gli eventi futuri; in questi periodi si genera disarmonia e disequilibrio, tutto si scontra e tutto, in definitiva, volge al peggio. A questo si contrappone la volontà, terrena ed ultraterrena, che riporta il piano in equilibrio, in cui le cose (gli eventi), come si tramanda in tutte le civiltà, “vanno per il verso giusto”. Crans Montana, a ben vedere, è il colpo di coda di un mondo diretto dalla follia satanica verso il caos e la perdizione

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  4. Vincenzo Poli

    Si confermo è girato un filmato x l’inaugurazione del tunnel di S. Gottardo in cui credo c’era anche il nostro ministro dei trasporti, Fu Roberto Maroni Lega. Ora quel filmato Raccapricciante e Orrendo non riesco più a trovarlo, poco importa anzi, ma era per confermare l’assurdo spettacolo in quell’occasione.

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  5. giorgio

    Questo è un video che dovrebbe far capire o comprendere la portata di determinate azioni.
    Hai citato la cerimonia del 2016, ma andando a ritroso mi viene in mente la cerimonia per i giochi olimpici di Londra 2012, dove nello spettacolo simularono una sorta di pandemia o epidemia con letti, malati ed infermieri che ballavano (mi ricorda vagamente scene viste di recente). Insomma in ogni celebrazione vengono sempre inseriti messaggi che le persone comuni non notano subito.
    Ora prendendo per buona l’idea che al Cern stiano facendo esperimenti per aprire portali interdimensionali, significa che ci sono conoscenze occulte o non dichiarate se non per pochi “eletti o facenti parte” di qualche loggia, che compiere questi atti porti un qualche tipo di beneficio o faccia accadere qualcosa. Non voglio entrare nel merito, ma se tutti questi massoni compiono questi rituali, non può essere solo per mero ricatto o condizionamento, ci deve essere qualcos’altro che li spinge a compierli, la domanda che nessuno si fa mai è: “Perchè?”
    A volte penso che la verità che sta venendo a galla, anticipa solo la nuova balla che stavano preparando, in un ciclo che probabilmente finirà, ma che non saremo noi a vedere.

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  6. Frank

    Che al CERN si lavori non solo sulle particelle, vedi il “caro” bosone, ma anche su altri temi, che dovrebbero confermare la teoria delle stringhe o dei multiversi, è assolutamente chiaro.
    E’ una sfida tra “normalisti”, coloro che studiano gli eventi e cercano una spiegazione all’evento, e “riduzionisti” che cercano la misura infinitesimale perché, secondo loro, è la ricerca della dimesione minima che porterà a spiegare tutto.
    Per compremdere, a livello divulgativo, questo fenomeno, sarebbe interessante ritrovare, fra le puntate di Report, l’intervista che la Gabanelli fece a Braschi, fisico nucleare tra i più grandi, che lavorava nel laboratorio del Gran Sasso, chiedendogli di spiegare che studi si facevano al CERN, tra le altre inutili domande. Ricevette risposte che non le “piacevano” e trattò Braschi come un complottista, censurandolo.
    Che poi, in TUTTI i laboratori di ricerca del mondo, ci sia una presenza COSTANTE, sia dei rappresentati delle religioni (non solo cristiana e musulmana!), ma anche della massoneria, è risaputo e noto da sempre. Tutti questi “signori” devono sapere prima , ciò che si scopre, per decidere INSIEME, cosa raccontare alla “gente normale” (loro li definiscono plebei, quando sono gentili e di buon umore).
    Crowley, che si occupava di magia nera, particolare non trascurabile, aveva la sua base a Noto, in Sicilia, in una chiesetta sconsacrata che è ancora lì e che nessuno vuole abbattere. Scrisse, tra l’altro, uno dei migliori testi sulla magia, Magik il titolo, che sia mai stato scritto e che è interessante, per chi volesse comprendere questo “fenomeno”. Si trova in Inglese.

    PS: la Gabanelli voleva sapere se far scontrare queste “particelle” ad altissima velocità potesse generare così tanta anti-materia da perderne il controllo e vedere la terra trasformata in una pallina da tennis. Braschi rispose di sì e lei lo trasformò in un “demente complottista”, commentando la risposta con la solita linea: è una probabilità su molti miliardi. Già, peccato che la statistica non ti dica MAI, quando si verificherà quella probabilità…

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  7. Frank

    Scusate, un ultimo, banale riferimento: sapete cosa significa Amen? Intendo il suo vero significato. Era utilizzata al termine di tutte le lezioni agli iniziati, dai Pitagorici e anche prima, e significa SEGRETO; ovvero mai raccontare ai non iniziati ciò che si è imparato.

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