La riunione delle intelligence europee e il rischio della “operazione Sansone”

08/03/2026

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di Cesare Sacchetti

L’organismo è dei meno noti, citato in pochissime occasioni dalla carta stampata, e ancor meno noto dall’opinione pubblica.

Si tratta dell’INTCEN, un acronimo che identifica la sigla del Centro di situazione e di intelligence dell’Unione europea, una sorta di summa dei servizi di intelligence dei Paesi dell’Unione europea alle dipendenze dell’alto rappresentante degli Esteri, ruolo occupato dalla controversa Maja Kallas.

Secondo fonti vicine proprio a tale organismo, l’INTCEN , attualmente presieduto dal croato Daniel Markic, già capo dei servizi croati e atlantista di ferro, si è riunito nei giorni scorsi per discutere di tutti gli scenari di crisi che soffiano sulla fragile Unione europea, in particolar modo quello che riguarda la guerra tra Israele e Iran.

La sede dell’INTCEN a Bruxelles

A Bruxelles, c’è molto allarme, soprattutto perché si teme un probabile disastro per lo stato ebraico, lanciatosi nella sua ultima impresa suicida dopo lo scellerato attacco all’Iran, senza avere i mezzi necessari per far fronte alla capacità missilistica di Teheran, ad oggi nemmeno sfiorata né da Tel Aviv né da Washington, che nonostante le dichiarazioni ufficiali, ancora non ha distrutto nessuna base missilistica iraniana.

L’Unione europea teme i risvolti di questa crisi.

Teme innanzitutto lo strangolamento energetico, già iniziato a partire dalla selvaggia speculazione dei mercati e delle società di distribuzione che hanno subito ritoccato pesantemente verso l’alto il prezzo del petrolio, nonostante non ci sia stata nessuna contrazione dell’offerta, tantomeno una sua interruzione, visto che lo stretto di Hormuz è sempre rimasto aperto.

Israele non sembra minimamente aver preso in considerazione la geopolitica di base né si è soffermata allo stesso modo sugli effetti dei mercati, penalizzanti per lo stato ebraico, e per l’Unione europea, un blocco che dipende in tutto e per tutto dall’estero per il suo approvvigionamento di gas e petrolio, due materie prime delle quali è molto ricca Mosca, tanto è vero che Bruxelles ora sta persino riprendendo in considerazione le forniture russe, indispensabili per il sostentamento di un intero continente, con buona pace della russofobia rampante che domina il Berlaymont.

L’economia è piuttosto semplice per chi mette da parte per un istante i vuoti orpelli degli organi di stampa, incapaci di spiegare al grande pubblico che una crisi energetica potrà soltanto accelerare l’ìmplosione di una sempre più traballante Unione europea, già provata dai dazi americani a Ovest, e ora alle prese con gli aumenti delle importazioni petrolifere dal Medio Oriente.

Lo stato ebraico ha scatenato una vera e propria tempesta, una sorta di accelerazione della crisi dell’Unione, ma ciò non desta alcuna sorpresa, poiché la bussola della geopolitica di Tel Aviv non è basata su un razionale calcolo in termini di acquisizione realistica di un determinato obiettivo, ma si fonda esclusivamente sul sionismo messianico, sulla idea, folle, della ricostruzione del Terzo Tempio e della conseguente venuta del leader che Israele attende da tanto tempo, il cosiddetto moshiach.

Lo scenario della strategia della tensione in Europa

I servizi europei non hanno preso però solo in considerazione i già alti rischi di una implosione economica del blocco comunitario, prosciugato da anni dall’austerità economica imposta dai Trattati, ma si sono soffermati su un altro grave scenario di destabilizzazione, quale quello relativo al rischio terroristico.

Sugli organi di stampa, e sui falsi canali alternativi, in questi giorni pullula il terrorismo psicologico, consumata tattica della Gladio, pur di spingere il pubblico a credere che ormai il precipizio della fantomatica terza guerra mondiale sia ormai inevitabile, e che occorre prepararsi a indossare la tuta antiradiazioni, poiché ormai li destino del mondo sarebbe quello dell’armageddon nucleare.

Il rischio di un terzo conflitto globale in realtà è piuttosto basso, soprattutto se si prova a guardare con un minimo di lucidità la crisi iraniana, senza lasciarsi prendere dall’isteria.

Se gli Stati Uniti stessero sul serio agendo per provocare un reale regime change, e se stesse davvero bombardando obiettivi iraniani, allora bisognerebbe comprendere l’immobilismo di Mosca e Pechino, da decenni strette alleate di Teheran, oggi silenti di fronte alla cosiddetta “aggressione americana”.

Al Cremlino, c’è quiete assoluta.

Il presidente russo chiaramente è stato informato dell’operazione in corso, conosce i suoi risvolti, ben lontani dall’essere quelli di una guerra per provocare una insurrezione a Teheran, inesistente tra l’altro, ma piuttosto più vicini a quelli di una trappola per topi che Trump ha teso alla scellerata Israele, che si è andata a infilare in un vespaio, senza avere alcuna reale possibilità di riuscita dell’operazione di ritorno della famiglia dello shah di Persia, controfigura del sionismo.

La beffa inizia ad essere ancora più amara per Israele con il passare delle ore.

Il presidente degli Stati Uniti si è invece detto pronto a riconoscere anche una figura religiosa, senza avere interesse quindi a mettere fine alla teocrazia islamica.

I missili nel frattempo piovono indisturbati su Tel Aviv, e ogni giorno che passa, Israele non è a Teheran che dovrà guardare, ma nel giardino di casa sua, visto che il rischio di una insurrezione interna si fa sempre più crescente.

Se c’è un rischio reale, non è dunque quello di uno scenario di guerra globale, ma quello della sconsiderata reazione di una entità impazzita pronta a tutto, che in questi giorni ha cercato di attaccare l’Arabia Saudita e la Turchia, nel tentativo di trascinare tutti in guerra.

A Tel Aviv, c’è una bestia ferita, furibonda dalla perdita del suo potere illimitato, e allora si riapre nuovamente il manuale del terrorismo, uno dei pezzi forti della intelligence israeliana che negli anni passati si è premurata di addestrare gli uomini dell’ISIS, il cui capo, secondo diverse fonti, non sarebbe stato altro che un agente del Mossad, quel Simon Eliot, esperto del mondo arabo, visto in compagnia negli anni precedenti del famigerato senatore sionista neocon John McCain.

I vertici dei servizi comunitari si sono soffermati per tale ragione su una rivisitazione della cosiddetta “opzione Sansone” quella dottrina, per così dire, elaborata già ai tempi del primo ministro Ben Gurion di usare le testate atomiche qualora l’esistenza di Israele fosse stata in pericolo, il che non vuol dire usare il nucleare se si viene colpiti attraverso il nucleare stesso, ma usarlo come arma di ricatto.

Se si fosse toccata Israele, i vertici del sionismo hanno pensato che l’uso dell’atomica sarebbe stato “necessario”, ma negli ultimi scenari non si è preso tanto in considerazione l’uso del nucleare, quanto una strategia terroristica fatta di attentati in perfetto stile “falsa bandiera” nelle varie capitali europee, da attribuire poi, vecchio adagio, ai cosiddetti gruppi di islamisti, creature proprio dei servizi atlantici e di Israele, che si servono di questo spauracchio per perseguire una strategia della tensione in chiave islamista.

Si è avuto un assaggio di questa strategia già nella settimana che si sta per chiudere, con diversi allarmi bomba multipli a Roma, tre dei quali nella stessa giornata, uno nei pressi di palazzo Chigi, un altro a piazza Venezia, e un altro ancora a via della Scrofa, nei pressi della sede di FDI.

L’allarme bomba a palazzo Chigi

I luoghi dei ritrovamenti di pacchi sospetti suggeriscono anche dei messaggi minatori nei confronti del governo e del suo partito di maggioranza, molto vicino a Israele, ma non immune evidentemente a potenziali minacce da parte di gruppi di intelligence dello stato ebraico che vogliono ricordare che se non si aiuta Israele, la risposta sarà quella del terrore.

I servizi europei nelle mani del Mossad

Nelle altre capitali europee, l’allerta è altrettanto massima.

La scorsa notte c’è stata una esplosione nei pressi dell’ambasciata americana in Norvegia, a breve distanza dall’annuncio dei servizi francesi e inglesi sul rischio di attentati per inesistenti minacce da parte dell’Iran che in realtà vengono dallo stato ebraico.

L’allerta nei pressi dell’ambasciata americana a Oslo

Difficile aspettarsi una qualche reazione, ad ogni modo, da parte dei servizi dei Paesi Occidentali.

Non sono strutture autonome.

Sono apparati costruiti e selezionati da centri come la CIA, e soprattutto il Mossad, che si premurano di controllare l’operato di questi gusci vuoti, che non hanno vita propria se non quella che gli viene appunto da tali sovrastrutture.

I servizi europei sono più o meno tutti gli stessi dalla fine della seconda guerra mondiale in poi, e hanno già dato prova della loro assoluta sottomissione a Israele, in particolar modo quelli francesi.

La Francia è stata usata proprio come laboratorio “privilegiato” del Mossad, che si è servita di tale Paese per eseguire tutta una serie di attentati “falsa bandiera” a partire dalla famigerata strage del giornale Charlie Hebdo, di proprietà della famiglia Rothschild, seguita da un’altra ancor più efferata strage del Bataclan, un teatro di proprietà di una famiglia di origine ebraica molto vicina alla lobby sionista, e nel quale avvenne una vera e propria mattanza, quasi certamente eseguita da più persone, mai catturate, che eviscerarono in alcuni casi anche i poveri malcapitati all’interno del teatro.

La mattanza del Bataclan

Il sangue era ovunque quella famigerata notte del 13 novembre 2015 a Parigi. Tutti sapevano.

I servizi segreti francesi sapevano certamente, così come sapevano con ogni probabilità uomini chiave della presidenza di François Hollande, che quella sera non mossero un muscolo mentre si scatenava l’inferno.

Uomini forse come Yann Jounot, allora prefetto del dipartimento della Haute de France, e capo della rete dell’antiterrorismo,quella sera ospite di una cena organizzata dall’ambasciatore turco dell’epoca, Hakkı Akil.

Quella sera Jounot lasciava la cena dei vari commensali, veniva probabilmente informato della mattanza che accadeva fuori, ma non sembrava affatto turbato di quanto veniva messo al corrente.

L’Unione europea sarà dunque inevitabilmente un territorio di rappresaglie, ritorsioni, da parte di un potere che sta tramontando, e che non si muove attraverso una “logica” che non sia quella dello spargimento di sangue e della diffusione della paura, assistita in questo dal connubio degli organi di stampa e dei falsi media alternativi, impegnati all’unisono nelle solite campagne di demoralizzazione delle masse.

Israele perciò ormai bestia ferita messa all’angolo, incapace di accettare che il suo “sogno” di dominio mediorientale è ormai al termine, e pronta a colpire tutto e tutti.

Il governo di Giorgia Meloni in questo è testimone passivo.

L’esecutivo di Lady Aspen è un’appendice dei servizi israeliani che si sono da diverso tempo a questa parte instaurati sul territorio italiano, soprattutto dalle parti del Lago Maggiore, dove si è insediata una “comunità” israeliana con tanto di negozi e scuole, alla quale sono stati concessi permessi di soggiorno per ragioni non chiare, mai chiarite dal Viminale, al quale nessun partito ha mai chiesto chiarimenti, compresa la falsa opposizione defunta grillina, che oggi ridicolmente prova di nuovo a farsi passare come in opposizione al sistema.

I vertici europei e della NATO in particolare hanno chiesto alla Meloni di essere più decisa in quella che appare ormai come una guerra esistenziale per ciò che resta dell’apparato Euro-Atlantico, orfano di Washington e sovrastato da Mosca in Ucraina.

Giorgia Meloni ha fino ad ora scelto una linea certamente fedele a tali apparati che hanno voluto la sua ascesa a palazzo Chigi già nel 2022, quando ormai ogni opzione era esaurita, e restava soltanto il centrodestra di FDI come ultima spiaggia per la politica italiana, dopo la quale sembra esserci soltanto il vuoto, il baratro di una repubblica che è stata voluta dallo stato profondo di Washington, e che non può chiaramente sopravvivere se il potere di questa struttura viene meno.

Trump aveva più volte dato alla Meloni la possibilità di uscire da tale gabbia, ma si tratta di uno scenario nemmeno lontanamente concepibile da parte di un elemento, come la pasionaria di FDI, che è cresciuta all’ombra di tali poteri e a questi dovrà obbedire fino all’ultimo istante.

L’UE e la NATO ora vogliono obbedienza assoluta, vogliono la spericolatezza di chi è pronto a suicidarsi pur di salvare ciò che non è salvabile.

Sono le ultime battute di un potere in disfacimento.

E’ la fase più turbolenta e delicata proprio perché chi sta perdendo il potere non si muove più in base ad alcuna logica.

L’unica logica qui è quella della violenza e del caos fini a sé stessi.

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24 Commenti

  1. Massimo

    Ciao Cesare.D’altronde cosa aspettarsi dalla controinformazione quando riporta articoli del Washington Post che dice che la Russia sta finanziando e aiutando l’ Iran contro Israele e gli Stati Uniti.La gente poi abbocca e ci ritroviamo con infiltrati nel tuo blog che si inventano teorie su Trump sionista e Meloni antiglobalista.

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    • La Cruna dell'Ago

      Salve Massimo, nulla di nuovo purtroppo. Chi è che ha tirato fuori, se puoi dirlo, l’articolo del WP nei falsi canali alternativi?

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      • Massimo

        Il Veritiero e non solo.Sono canali con piccole unità di utenti, ma poi questi messaggi circolano in telegram da persona a persona e il pecorone ci casca.

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  2. Gabriele

    Ottimo articolo, solo tre domande:

    1) quindi quando la portavoce degli USA va dicendo che hanno abbattuto 42 navi iraniane e’ tutta messa in scena? E’ messa in scena pure quando Trump dice di non voler il figlio di Kamehnei come sostituto ed esulta dicendo che possono continuare a fare guerra all’ Iran per sempre? Tutto finto?

    2) quale sarebbe il senso di fare il finto pro Israele se ormai Israele ha capito che Trump non e’ dalla loro parte? Se i sion gli hanno fatto vari attentati e se gia’ per ben due volte l’America ha lasciato bombardare Israele da parte dell’ Iran vuol dire che Trump si e’ gia’ scoperto con la sua strategia quindi a cosa servirebbe continuare con positive esternazioni di facciata pro Israele? Israele e’ così stupido da non capirlo ormai dopo tutte le volte precedenti che Trump li ha ingannati?

    3) se ho capito bene, i servizi di intelligence ” europei” che prendono ordini dalla cia e dal Mossad, stanno organizzando degli attentati negli stessi paesi europei in stile 11 settembre per poi dare la colpa all Iran e avere il pretesto di fare la terza guerra mondiale? E chi proteggerebbe le popolazioni?

    Grazie

    Saluti

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  3. Max

    Buongiorno Dott. Sacchetti una riflessione.. Partendo dalla giusta osservazione che lo stato canaglia perso per perso sarebbe pronto a tutto, in particolare ai vili attentati per poi incolpare il nemico e provare ad accendere la guerra totale, ci troviamo però anche le dichiarazioni di facciata di Trump, che purtroppo amplificate dai media di regime arrivano alla massa che purtroppo non analizza facendolo passare come un folle guerrafondaio e soprattutto complice di Israele. Adesso la domanda… Se come sappiamo Putin Trump Xi e co sono contro il deep state/sionismo, perché non lo mettono finalmente sotto i riflettori di tutti e si sbrigano ad annientarlo? È vero che diverse persone si stanno risvegliando, ma se il grosso della popolazione mondiale prendesse piena consapevolezza di questo mostro, l alleanza agirebbe col pieno consenso molto più rapidamente ed efficacemente limitando se non meglio ancora stroncando sul nascere i colpi di coda di questo Impero del male, che ne pensa? Grazie, saluti

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    • La Cruna dell'Ago

      Trump ha scelto la strategia di un “appoggio” fittizio per poi procedere a ridurre all’impotenza l’entità sionista. Putin invece negli anni ha più volte dichiarato che è necessario creare lo Stato palestinese, senza contare che tutta la sua politica estera è stata fatta in contrapposizione alle mire espansioniste di Israele.

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  4. Veronica

    Buongiorno,

    La situazione e’ estremamente seria.
    Quindi visto che il demonio non vuole perdere la partita a scacchi e vuole bruciare il tavolo da gioco a sfregio pur di non perdere, che fine facciamo noi e chi ci aiuta visto che sul tavolo da gioco ci siamo pure noi? Grazie

    Rispondi
  5. Salvatore

    buon pomeriggio Cesare, cosa ci puoi dire sulle notizie che circolano in rete di presunte distruzioni, da parte dell’Iran, di radar americani in basi situate nel golfo? Vere o balle? Grazie e buona domenica

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Salvatore, è anche circolata la notizia che diversi Paesi hanno sistemi superati, che gli Stati Uniti non gli hanno più dato nulla, penalizzando così fortemente anche Israele.

      Rispondi
  6. franco

    Cesare cosa ne pensi del Genero di Trump,.Jared Kushner(Chabad-Lubavitch) opera anche anche lui per ”Distruggere Israele”? Grazie

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Franco, una cortesia. Niente link di falsi controinformatori qui, per favore. L’articolo che avevi condiviso comunque è a dir poco grottesco perché, nonostante si prodighi di dimostrare che Trump è ebreo, non ci riesce minimamente, tanto che deve andare a prendere un trisavolo, nemmeno della famiglia Trump, per provare a fare la ridicola associazione. Ancor più comica quella con Hillary Clinton, “cugina di 17° grado”, un altro po’ arriva al 100° pur di associare due persone lontanissime dal punto di vista famigliare e morale. Detto ciò, Kushner lavora per Chabad. Trump lo ha dovuto allontanare per via dei problemi che ha causato per la sua fedeltà a Israele. Ora fa poco più che il portaborse. Trump lo manda in giro qualche volta a consegnare messaggi già scritti.

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  7. davide guerra

    Buongiorno dott Sacchetti. Francamente Trump sembra una bussola impazzita. Fino a qualche giorno fa è uscito con commenti su Khamenei come morto uno dei più malvagi, e ancora i successori di Khamenei saranno uccisi tutti. Oggi come lei ci conferma Trump afferma di non avere problemi anche a riconoscere come guida suprema in Iran un religioso e che anzi con i religiosi ha buoni rapporti.
    Certamente un tale comportamento non gli giova sul piano della comunicazione. Io nutro il sospetto che Trump non abbia scelto bene e si sia circondato di scemi come consiglieri. Basta citare come negoziatori il genero marito della figlia, e Witkoff che di scienza politica e esperienza diplomatica sono come due calzini bucati.
    Riguardo a Khamenei, citava che studiando alcune dichiarazioni pubbliche del defunto appariva come un vero uomo di Dio avulso alla violenza e molto moderato, irriducibilmente contrario alla guerra. Sua e la fatwa che condannava l’uso della bomba atomica e proibiva al potere laico iraniano di possederne una. Era feroce ? Certo! in particolare contro i siti internet che spargono pornografia umiliando la donna e corrompendo la moralità degli uomini. E per questo in occidente è stato catalogato come oscurantista che proibiva internet.
    Cosa hanno fatto gli israeliani ? prima hanno fatto un enorme baccano sull’Iran che vuole la bomba nucleare, poi hanno ammazzato l’uomo che in Iran si opponeva e proibiva il possesso di bombe atomiche.
    Questo è il livello di stupidità che regna a Tel Aviv. Questo è il livello di stupidità e crassa ignoranza dei nostri giornalisti e politici che senza avere una minima idea dell’uomo Khamenei e di cosa diceva e pensava ne infangano la memoria con frasi ingiuriose.
    Un caro saluto a lei e a tutti i suoi lettori.

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    • La Cruna dell'Ago

      Salve Davide, quelle dichiarazioni sono tutte depistaggi verso Israele e i suoi organi di (dis) informazione sionista. Trump, come detto in più occasioni, sa molto bene che ad avere in mano i media sono lobby sioniste varie, e allora, intelligentemente a mio parere, usa l’ebreo sionista conservatore contro quello progressista e viceversa, mentre alla fine non fa gli interessi nè del primo nè del secondo. Alla fine di questa storia, Trump si presenterà come il paficicatore del Medio Oriente. Arriverà a consensi oceanici.

      Rispondi
  8. Adriano

    Grazie per le informazioni che ci dài, Cesare.
    Una cosa non mi è del tutto chiara. Che Israele sia lasciata “scoperta” dagli Stati Uniti è incontestabile; però: perché hanno affondato la nave iraniana?

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Salve Adriano, grazie. Se guardi in giro, non c’è traccia di questa nave nè immagini delle operazioni di recupero, rottami, naufraghi, etc.

      Rispondi
      • Adriano

        Un video del siluramento esiste, e l’ha reso pubblico il Pentagono. Potrebbe essere un falso, ovviamente.
        Sul recupero… ciò che ho potuto vedere non dimostra nulla: immagini statiche di gommoni che arrivano a un’imbarcazione dello Sri Lanka “per essere salvati”, ma potrebbero essere immagini di qualsiasi altro “recupero”.

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        • La Cruna dell'Ago

          Quello sembra il video di un videogioco…Non si vede praticamente nulla di utile. Sui secondi, mi pare che siamo come dicevo prima. Non c’è una ripresa attendibile di questo affondamento e del presunto salvataggio.

          Rispondi
  9. Alex

    Il parlamento iraniano è costruito con simboli massonici e quindi satanici. Per quale motivo dovremmo credere che israele e quello stato fantoccio siano in guerra fra loro?

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      Simboli massonici e satanici nel Parlamento iraniano non ce ne sono.. È un edificio a forma di piramide, ma allora dovremmo considerare massoniche tutte gli edifici costruiti così. Tra l’altro, in Iran, i simboli satanici li bruciano, a partire dalla statua di Baal.

      Rispondi
      • Vincenzo .Va

        La forma ricorda.la Ziggurat dei Sumeri.Ora ,in Iran ha pienamente somiglianza storica, artistica -culturale.In altri luoghi puo’ avere un’altra valenza.Sono similitudini ,Hirim, il nodo, le colonne iscritte nel triangolo ect che derivano da questa Regione ma non hanno lo stesso significato in questa scelta architettonica….Hur ,qui vicino ,l’antico sito ha enorme significato per gli in……sibili ma in Iran resta solo la Valenza del sito.Dal xvi secolo circa la Mass.si è.impossessaata degli antichi simboli,riti e geometrie di queste valliOccidentalizzando .In questo antico Paese iSufismo è il rituale e il Sufismo implica aderire all’Islam Prima e molto raramente si accolgono Occidentali…..Due soli , Occidentalifurono ammessi.Sufismo e.Mass.,a parte alcune analogie, risevatezza, gradi,hanno cerimonie differenti ma finalità diverse ,una agisce nel cardio ed eleva.lo spirito nell’annullamento uccidendo l’,ego l’altra,ahimè verticalizza ma non annienta l’ego…P.s Considerazioni di un piccolo ricercatore, opinabili e criticabili.

        Rispondi
  10. 2DEG

    Sembrerebbe che Trump non condivida l’ipotesi di attacco fittizio.
    Ho ascoltato la conferenza di Trump tenuta a Miami, il Presidente, in verità a tratti un po’ confuso, ha confermato di aver distrutto il sistema industriale-militare iraniano tanto rapidamente che la guerra finirà presto, la nuova Guida non gli piace e avrebbe preferito partecipare alla scelta (il principio di non-ingerenza in versione isolazionista, deduco), il Venezuela è cosa di Washington, con Cuba c’è un tentativo di dialogo ma ci sarà un passaggio di controllo più o meno amichevole, gli Stati Uniti hanno venduto all’Iran dei missili da crociera (come detto il Presidente mi è sembrato confuso), ha ammesso che otto soldati sono morti ed i famigliari dei caduti hanno chiesto a Trump di andare in fondo, se l’Iran non fa il buono sarà colpito con più forza e saranno bloccate le esportazioni petrolifere iraniane, infine, gli Stati Uniti stanno aiutando la Cina aprendo lo Stretto di Hormuz.
    Mentro scrivo almeno sei aerocisterne dell’USAF sono in volo nei cieli Medio-Orientali, a fornire supporto ai cacciabombardieri che stanno continuando a colpire l’Iran.

    Rispondi
    • La Cruna dell'Ago

      A questso punto, c’è da capire se ci fai o se ci sei..Trump ieri si è presentato e ha detto che ha distrutto tutta l’aviazione iraniana, le loro forze navali, il loro esercito, quando in realtà non è stata distrutta nemmeno una base missilistica iraniana. Se si è capito il “gioco” di Trump, è evidente che queste roboanti dichiarazioni servono per dire che lui ormai ha fatto ciò che doveva fare. I cacciabombardieri non hanno colpito nulla in Iran. Se lo avessero fatto, i missili iraniani inizierebbero a non piovere più, e invece continuano puntualmetne ad arrivare. Trump comunque ha detto che l’operazione è quasi completata. Puoi rimettere i soldatini e gli aerei dentro l’armadio..

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