Fubini, il Corriere e quel panico che l’Unione europea crolli

04/08/2026

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di Cesare Sacchetti

Nell’ultimo editoriale del giornalista del Corriere, Federico Fubini, uno degli uomini della rete di George Soros in Italia, si alternano timori concreti ed esercizi di autoconvicimento.

Fubini è noto per essere uno dei principali propagandisti degli organi di stampa, uno di quegli uomini ai quali è stata deputata la “missione” di dire che oltre l’Unione europea ci sarebbe solo un vuoto, un salto nell’ignoto che a detta degli euristi più incalliti significherebbe sprofondare in una situazione simile a quella della famigerata repubblica di Weimar.

Weimar in realtà è adesso, ora, nel recinto multiculturale dell’Unione europea, nel quale è stato fatto un esperimento di ingegneria sociale razziale, che nella pratica ha costretto milioni di italiani e di europei a vivere a fianco dell’immigrato, il nuovo falso “europeo” di questa società aperta, così cara a Fubini.

Il “paradiso” di Maastricht ha finito inevitabilmente per scatenare prevedibilissime tensioni sociali tra gli “autoctoni”, gli europei, e il nuovo popolo di Kalergi, utilizzato certamente in un’ottica di deflazione salariale, ma ancora di più in un’opera di sostituzione etnica.

Ceuta è solo l’ultimo caso di un attacco a tavolino programmato nei confronti dell’Europa, non certo da Trump, notoriamente nemico di ogni forma di immigrazione clandestina, come affermato da alcuni ciarlatani sui media e dai falsi canali alternativi.

L’attacco è stato programmato e concepito dai creatori di questa falsa Europa che già un secolo addietro decisero di finanziare lautamente il conte Kalergi, padre “putativo” di questo progetto autoritario, pur di cancellare la storia, e di conseguenza, il futuro dell’Europa.

Kalergi si conquistò subito la simpatia di uomini dell’alta finanza ebraica come Max Warburg e la famiglia Rothschild, i quali decisero di mettergli a disposizione quelle risorse finanziarie necessarie per iniziare a predicare l’avvento di questa Europa scristianizzata, privata delle sue radici greco-romane e cristiane.

 

Il conte Kalergi

Il Santo Padre stesso lo ha detto, anche se ovviamente i media fanno finta di nulla quando il Papa si esprime contro i loro modelli politici.

L’Unione europea ha trascinato l’Europa in un deserto demografico perché essa nasce in contrapposizione all’identità cristiana del vecchio continente.

Se l’UE si ispira a qualcosa, è sicuramente il retaggio dell’illuminazione francese, quel moto rivoluzionario concepito dalla massoneria per iniziare a seminare l’idea che la religione cristiana dovesse essere lasciata fuori dagli affari politici in nome della “laicità”.

I risultati dell’adozione di tale nuovo culto laico sono sotto gli occhi di tutti.

Al posto di una religione, quella cristiana, altre hanno colmato quel vuoto, come l’ebraismo, l’islam, e le religioni orientali che hanno portato sempre più europei verso un inganno spirituale nel quale alla fine l’idea di Dio è relativa, e tutti possono farsene uno a proprio uso e consumo.

Se tutti sono Dio, nessuno è Dio, così come se tutti sono Re, nessuno è sovrano, ma queste sono le assurdità alla base dell’illuminismo che oggi vengono insegnate nelle scuole europee come se fossero delle verità rivelate.

La crisi strutturale dell’UE

C’è comunque una fortissima preoccupazione da parte di Fubini che tra un elogio e l’altro all’UE, afferma che l’Unione sarebbe “circondata” sicuramente dagli Stati Uniti di Trump e dalla Russia di Putin, assieme ad altri attori del mondo multipolare.

Simili esternazioni erano state fatte dall’impresentabile Calenda che ha dichiarato recentemente che la triade composta da Washington, Mosca e Pechino volesse porre fine all’esperienza dell’UE.

Carlo Calenda

I propagandisti dell’Unione amano molto la logica del nemico esterno, alla quale si aggrappano in ogni modo nella speranza che agitare lo spauracchio della potenza straniera ostile al blocco comunitario possa in qualche modo cementare un senso di appartenenza all’UE che in realtà non è mai esistito.

L’UE è stata infatti un costrutto artificiale sin dal principio.

Non è mai stata realmente sentita dall’uomo della strada perché essa è percepita come un elefantiaco apparato privo di legittimità popolare che risponde ad interessi e logiche che non sono certo quelli della classe lavoratrice.

L’Unione sta semplicemente agli antipodi del lavoro.

Le istituzioni europee hanno agito scientemente per svuotare tale concetto attraverso una massiccia deindustrializzazione iniziata tra gli anni’90 e 2000 e diventata sempre più violenta, soprattutto per l’Italia dal 2008 in poi.

L’euro, si diceva, più che è una moneta, è un’arma.

Un’arma attraverso la quale si svaluta il lavoro, si comprime il salario, si occupa l’immigrato a basso costo e a bassa competenza pur di accompagnare il vecchio continente verso questa società deindustrializzata nella quale alla fine si vive con l’elemosina di Stato, chiamata reddito universale, un’idea di stampo liberista particolarmente sostenuta dal M5S, la defunta falsa opposizione della Casaleggio Associati.

In quei tempi, si diceva, correttamente, che l’euro avrebbe deindustrializzato l’Italia, ma si diceva, altrettanto correttamente, che esso avrebbe segato anche il ramo sul quale era seduta la Germania.

Il principio era piuttosto semplice ed elementare per chiunque avesse una minima contezza di come funzionano i meccanismi delle unioni monetarie.

Se in una unione monetaria, un Paese che beneficia di una svalutazione artificiale, la Germania, continua a praticare il culto dell’austerità economica, i suoi importatori, il resto d’Europa, non saranno più in grado di comprare le sue merci.

I primi campanelli d’allarme scattarono già nel 2018, in tempi non sospetti, quando l’enorme surplus commerciale tedesco iniziava a contrarsi, fino ad arrivare agli anni del post-farsa pandemica, nei quali la Germania sta affondando, non solo per le sanzioni imposte alla Russia, ma per la sua incapacità di cambiare i diktat economici che ieri difendeva con tanto ardore.

La crisi della Germania e i 100mila posti in fumo della Volkswagen

Oggi così l’austerità non fa più prigionieri.

L’euro sta spazzando via tutto e tutti, sta mangiando i suoi stessi figli tedeschi che oggi, ancora più di ieri, diventano sempre più ostili alla moneta unica e all’Unione che ha dato loro una temporanea illusione di prosperità che ha beneficiato in realtà solo pochi eletti dell’economia tedesca.

Fubini, Calenda e gli membri del club eurista provano ad agitare davanti alle masse europee lo straccio della russofobia, ma i popoli europei stanno diventando sempre più nemici di Bruxelles non per colpa di Mosca, ma per colpa della stessa Bruxelles.

Non è stata Mosca ad imporre l’austerità negli anni passati, così come non è stata Mosca a far entrare in Europa milioni di immigrati, i quali, oltre a svalutare il lavoro, sono responsabili di un’ondata criminale mai vista prima in Europa.

L’europeo, soprattutto l’italiano, guarda la Russia e non vede un nemico, ma un modello di un Paese che nel giro di 25 anni si è lasciato alle spalle le macerie sociali ed economiche degli anni’90, si è scrollato di dosso la tirannia di un pugno di oligarchi, così cari a Londra, e si è rimessa in piedi fino a diventare oggi una delle potenze più influenti del pianeta.

Mosca ha cambiato la storia.

Ha mostrato al mondo la via del multipolarismo quando questo era ancora un concetto grezzo, inesplorato nell’epoca del nuovo secolo, e tutt’al più ripreso dalla scuola italiana di Craxi e Andreotti, spazzati via dalla furia della rivoluzione colorata ordita dallo stato profondo americano nel 1992.

Inutile perciò additare un nemico esterno, quando l’uomo della strada si guarda intorno e vede solo degrado attorno a lui portato dall’élite e difeso da personaggi come Calenda e Fubini.

L’Unione non ha mai funzionato dal principio ed ora è entrata nel suo crepuscolo per una crisi interna alla quale ha certamente fatto seguito un abbandono dei suoi vecchi referenti.

Gli Stati Uniti : da garanti dell’UE a nemici

Fubini infatti “dimentica”, o finge di dimenticare, che se oggi gli Stati Uniti considerano l’UE come ostile, ieri erano i loro primi finanziatori.

Senza Washington, l’Unione non avrebbe preso vita, se si ricorda che dalla fine degli anni’40 in poi, gli Stati Uniti crearono un apposito dipartimento dell’OSS, precursore della CIA, per finanziare il progetto comunitario.

Washington era in quella fase storica la garante di un impero.

Un impero Euro-Atlantico che si estendeva su tutto il pianeta e che non esitava a intervenire qualora qualcuno mettesse in discussione la supremazia di un apparato che non era tanto americano, nel senso letterale del termine, ma internazionale, apolide e legato alle logiche di un pugno di globalizzatori.

I padroni dell’impero non erano infatti certo gli americani.

Erano loro, i signori della governance mondiale, composta da personaggi come David Rockefeller, Jacob Rothschild, George Soros, Henry Kissinger e altri esponenti di primissimo piano che volevano l’instaurazione di un supergoverno mondiale o di una repubblica universale, come la chiamano i liberi muratori.

C’era, senza dubbio, del puro autoritarsimo globale in questo disegno che ha raggiunto il suo massimo punto di esecuzione nel 2020, quando in tutto il mondo molti governi, soprattutto quelli europei, cospirarono per distruggere la sovranità residua degli Stati e trascinare così l’umanità verso una prigione chiamata “Grande Reset”.

Ciò che probabilmente Fubini, Calenda e gli altri membri del club decaduto non riescono ad accettare è forse proprio questo.

C’è da parte di tali orfani della governance l’incapacità di accettare che il mondo non appartiene ai loro padroni, e che la storia non è mai governata dai signori della finanza, se non nella misura in cui gli è stato concesso.

Altre forze governano la storia, quali quelle della Provvidenza, così odiata e dimenticata nel mondo secolare, ma che alla fine fa sempre sentire la sua presenza e la sua potenza.

La storia così ha preso la piega che costoro non si aspettavano e non volevano.

Agli inizi degli anni 2000 e fino agli anni di Obama, il mondo sembrava imprigionato in una opprimente globalizzazione che oggi si sta completamente sgretolando.

Donald Trump

Tolta la garanzia americana, il castello di carte inevitabilmente è crollato.

I filo-americani di ieri sono diventati gli anti-americani di oggi, nonostante oggi ci siano più ragioni per apprezzare gli Stati Uniti che finalmente stanno dicendo no alla supremazia di club come Davos e il Bilderberg.

L’Unione in tutto questo cos’è se non una tigre di carta, e non una “superpotenza” come afferma incredibilmente, e forse comicamente, Fubini?

Su quali basi si può reggere un’organizzazione che dipende economicamente in tutto e per tutto dagli Stati Uniti, e su quali basi si può reggere un’organizzazione che non è in grado di dare sicurezza e benessere economico ai suoi cittadini, considerato il suo appoggio all’immigrazione clandestina e il suo rifiuto di sostenere l’economia attraverso massicci interventi pubblici?

L’UE si stava già suicidando da sola già 10 anni prima.

Già allora il blocco aveva mostrato tutte le sue fragilità e l’amministrazione Trump non ha fatto altro che esacerbarle ancora di più per via del suo rifiuto a farsi garante di un’organizzazione nata per comprimere la sovranità degli Stati europei.

Appena venuto meno il sostegno americano, la crisi si è fatta sempre più acuta e grave, e gli europei oggi odiano questo conglomerato che parla di “sogno europeo” mentre ogni giorno ogni donna viene violentata da delle “risorse” mentre la demografia muore a causa di una micidiale miscela composta dalla secolarizzazione e dalla crisi economica.

La storia così oggi ha già segnato un percorso molto chiaro.

Non esistono più le condizioni per costruire una governance mondiale, e la naturale conseguenza della fine del’900, come direbbe un membro del club come D’Alema, è quella della fine stessa dell’Unione europea.

Fubini e gli altri sperduti membri della repubblica di Cassibile faranno meglio ad accettare il verdetto della storia.

L’Unione europea è condannata all’estinzione.

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17 Commenti

  1. aiccor

    Dio volesse la fine dell’UE…. piuttosto che muoiano tutti i filistei con Sansone

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  2. davide911

    …concordo su tutto (peraltro i meccanismi e gli effetti dell’€, agli addetti ai lavori, erano già noti prima dell’introduzione dell’€ ..laddove, ai non-addetti, dal 2011 c’era Bagnai, su Goofynomics, che ne spiegava l’intima natura e funzionamento)… però, di questo passo, se non si dissolve/estingue in tempi brevi la UE, si estingueranno prima gli europei ..o gran parte di essi (non a caso istigati a pluridosarsi tra il 2021 e il ’22).
    A tal riguardo, puoi anticipare qualcosa (e/o stimare tempistiche)? grz

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  3. Veronica

    Quest’ anno mi aspetto che crolli l’ UE!

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  4. Claudio

    Fubini….quello che se non erro non osava scrivere sui decessi in Grecia durante il periodo di commissariamento…dovuti ai tagli mostruosi alla sanità greca e alla impossibilità fattuale di seguire una alimentazione adeguata per migliaia di persone…e tutto questo per non turbare gli animi degli italiani impedendo loro che smettessero di aver fiducia nell’UE e nell’Euro….ma la storia e soprattutto il Padreterno alla fine ti presentano sempre il conto….come ho avuto già modo di dire in questo blog spero solo di vivere abbastanza a lungo per vederlo presentare a questi signori….con i dovuti interessi. Con l’occasione faccio i miei migliori auguri a Cesare Sacchetti per il suo compleanno.

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  5. Isabel.

    Buongiorno, Cesare. Lo hai affermato con cristallina chiarezza: Kalergi ha iniziato a “predicare l’avvento di quest’Europa de-cristianizzata, privata delle sue radici greco-romane e cristiane”. Caos e confusione sono le armi che questi satrapi usano per attaccare le nazioni, la loro salute, la loro identità, i loro valori e la loro stabilità politica, sociale ed economica. Apprezzo la tua consueta valutazione della “farsa post-pandemica” per riferirti alla grande MENZOGNA globale che stiamo sopportando dal 2020. La tua conclusione è superba, così come la bandiera lacera e sgualcita che sventola come eloquente illustrazione del collasso dell’UE. Un grande saluto da Mendoza, Argentina. È sempre un piacere leggerti.

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  6. Carlo Mori

    Complimenti per il Suo articolo dott. Sacchetti.
    Come Lei ha giustamente spiegato questa invasione per niente pacifica sta portando alla esasperazione il popolo Italiano con continui atti di criminalità, stupri furti e peggiori nefandezze che restano regolarmente impunite grazie al magistrato di turno.
    Mancando allo stato attuale una speranza di stampo governativo che ponga fine a tutto questo, come pensa porti la sfiducia e la rabbia che aumenta di giorno in giorno.
    Inoltre le notizie che alcuni social postano servono al solo scopo di informare o invece per altri scopi?
    Grazie

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    • La Cruna dell'Ago

      Salve Carlo, grazie. Nom ho capito a quali notizie fai riferimento.

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      • Carlo Mori

        Mi riferisco alle notizie di stupri furti e atti di criminalità vari che non compaiono mai nei vari tg, ma solo sui social come YouTube o Instagram.
        Mi viene il sospetto che più che informare servono solo ad alimentare rabbia sociale.

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        • La Cruna dell'Ago

          I media censurano quelle notizie proprio perché temono una reazione contro l’immigrazione. Nonostante le reti sociali pullulino di ciarlatani e depistatori, il sistema non gradisce che quei contenuti circolino. Compatta il sentimento anti-UE.

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  7. Max

    Bellissima, logica e giusta disamina Dott. Sacchetti. Rimane per come la vedo io un grosso problema di fondo. Questa istituzione non ha nessuna intenzione di prendersi colpe o tantomeno sciogliersi. Prosegue imperterrita con le sue folli visioni e decisioni che si ritorcono contro i cittadini. Nessuno protesta più di tanto. Loro vanno avanti incuranti se hanno consenso o molti contro perché di fatto sono una dittatura. E i regimi si arrestano solo se si fermano o si annientano i vertici. In questo caso parliamo delle famiglie che comandano il mondo. Non la vedo pertanto essendo la UE una loro creatura, di facile smantellamento. Saluti

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    • La Cruna dell'Ago

      Salve Max, grazie. Le famiglie che tu citi non hanno più il potere illimitato di 10 anni fa. La fine di questo sostenerci si spiega anche per tale ragione. Non è vero poi che non ci sono proteste. Solo contro l’immigrazione ci sono state delle vere e proprie sommosse.

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  8. Ruggero

    Ottimo articolo, sono d’accordo. Aggiungo solo che non basta il desiderio, ci vuole la volontà. Nessuno degli attuali attori politici ha la forza morale per poterlo fare. Dio, Patria, Famiglia, dovrebbe essere lo Slogan. Fuori dalla UE, Fuori dalla Nato, Pace Amicizia e Collaborazione con la Russia, il Programma.

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  9. Sigfrido Feancoblanco

    L’unione europea era solo l’avversaria dell’unione sovietica, facce “civili” di nato e patto di Varsavia, create con la prospettiva poi di fonderle nel nuovo mondo coraggioso delle religioni manichee più variegate e arcobaleno . Nel 1989 era già tutto fallito . L’apocalisse non arriva ! C’è già stata!! Si chiama Rivelazione. mi spiace per i falsi profeti di ieri e di oggi, continuino pure a guardare le stelle di nostradamus tanto c’è l’inquinamento luminoso …Grazie Direttore articolo chirurgico affilato come un bisturi .

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  10. Decio Meridio

    Ha scordato di dire che Federico Fubini del Corriere è un esponente del Popolo eletto.

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    • Longinus

      cosi come i nomi citati nella frase: “composta da personaggi come David Rockefeller, Jacob Rothschild, George Soros, Henry Kissinger e altri esponenti di primissimo piano”. inimici humani generis, 1Tess 2, 15-16

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  11. Silvanos Marchi

    Fosse la volta buona la ue e stata la nostra CATASTROFE., dove ce’ soros ce’ cacca.

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